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Perché Almaviva si affida ad Amazon Web Services

Tim Psn

Tutte le ultime mosse di Almaviva con Amazon Web Services (Aws)

 

Almaviva rafforza il sodalizio con Amazon Web Services, la divisione cloud del colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos.

Il gruppo italiano attivo in soluzioni per il digitale ha annunciato il consolidamento della collaborazione con Aws per accelerare ulteriormente la modernizzazione della PA e dei clienti del settore privato in Italia, dice il gruppo fondato dalla famiglia Tripi.

Come spiega la nota, Almaviva collaborerà con Aws per mettere i servizi Aws a disposizione di tutte le società del gruppo Almaviva.

“Stiamo mettendo i servizi Aws a disposizione di tutti i gruppi in modo da seguire al meglio i nostri clienti che stanno modernizzando le proprie attività”, afferma Antonio Amati, direttore generale della Divisione IT di Almaviva. “La tecnologia Aws ci offre gli strumenti necessari per creare una nuova generazione di soluzioni volte a rispondere alle sfide e alle esigenze dei nostri clienti”.

“Quest’anno Almaviva ha lanciato una nuova soluzione — si legge nella nota — basata su Aws Outposts per il Polo Strategico Nazionale (Psn) italiano, la nuova strategia cloud del Governo italiano”.

Almaviva, in tandem con Aruba, è infatti una delle tre cordate in campo per aggiudicarsi il partenariato pubblico-privato per la creazione del Psn. Ovvero l’infrastruttura per la gestione in cloud di dati e applicazioni della Pa, per cui il governo ha stanziato 1,9 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr.

Oltre Almaviva-Aruba ci sono: da una parte Tim, con Cdp, Leonardo e Sogei e dall’altra Fastweb con Engineering.

Il ministro per l’Innovazione Vittorio Colao valuterà le 3 proposte di partenariato pubblico-privato. Dopodiché Difesa servizi spa indirà la gara per il Psn.

COSA FARÀ ALMAVIVA CON AMAZON WEB SERVICES

In base alla partnership con Aws, Almaviva utilizzerà servizi avanzati di machine learning (ML) tra cui: Amazon SageMaker, il servizio Aws che aiuta i data scientist a creare, addestrare e implementare rapidamente modelli di machine learning; Amazon Connect, una soluzione di contact center cloud omnicanale di Aws facile da usare, altamente scalabile e conveniente che aiuta le aziende a fornire un servizio clienti di qualità superiore tramite voce, chat e task a un costo inferiore rispetto ai sistemi di contact center tradizionali; e infine i servizi Aws IoT, per sviluppare soluzioni innovative sia per il settore pubblico sia per quello privato nell’ambito dei trasporti, della finanza, dell’assistenza sanitaria e della sicurezza informatica.

LA COLLABORAZIONE CON AWS

Come ricorda la nota, Almaviva collabora con Aws dal 2017. Negli ultimi anni, Almaviva ha acquisito esperienza nella migrazione e nella gestione di migliaia di ambienti cloud e ha ottenuto lo status di Aws Advanced Consulting Partner, Aws Government Competency Partner e Aws Security Competency Partner.

Nel 2020, Almaviva ha gestito la migrazione ad Aws di Moova, la piattaforma Almaviva di mobilità integrata, modulare e seamless, in grado di connettere diverse modalità di trasporto in un unico e avanzato framework tecnologico per una mobilità veloce, interconnessa e flessibile.

ALMAVIVA A LAVORO PER AGGIUDICARSI IL POLO STRATEGICO NAZIONALE (SOLUZIONE BASATA SU AWS OUTPOSTS

Quest’anno Almaviva ha lanciato una nuova soluzione basata su Aws Outposts per il Polo Strategico Nazionale (PSN) italiano, la nuova strategia cloud del Governo italiano. Aws Outposts è un servizio completamente gestito che offre ai clienti l’accesso all’infrastruttura, ai servizi, alle API (Application Programming Interface) e agli strumenti Aws praticamente da qualsiasi data center o struttura in co-ubicazione per un’esperienza ibrida uniforme.

A CHE PUNTO È IL PROGETTO PSN

E ora Almaviva con Aruba attendono l’esito della valutazione delle tre proposte per il Psn da parte di Colao.

Spetta infatti al governo decidere l’offerta sulla cui base attivare una gara. Dopodiché l’infrastruttura sarà gestita da un operatore economico selezionato attraverso l’avvio di un partenariato pubblico-privato.

Nel frattempo, si consumano già polemiche per la procedura di assegnazione del partenariato pubblico-privato per il Cloud Pa.

A fine novembre alla Camera al decreto sull’attuazione del Pnrr Capitanio (Lega) e Di Maio e Del Barba (Italia viva) hanno presentato due emendamenti identici circa il tema della presenza di Sogei, società in house del ministero dell’Economia, nella cordata che vede anche Tim, Cdp e Leonardo in campo.

Il loro obiettivo – secondo la ricostruzione di Start – sarebbe tornare alla vecchia formulazione del Decreto semplificazioni 2020, che prevedeva che i dati critici delle PA centrali potessero migrare, alternativamente, verso l’infrastruttura Psn di nuova creazione oppure verso l’infrastruttura già sviluppata da Sogei (oltre che verso il cloud pubblico certificato).

La normativa attuale porterebbe infatti ad un doppio ruolo di Sogei – controllata al 100% dal ministero dell’Economia – nel Psn (da un lato partner della nuova infrastruttura Psn con Tim e Leonardo, dall’altro fornitore dell’infrastruttura alternativa).

Vero è che nel frattempo i due emendamenti al Pnrr relativi al ripristino della norma del 2021 (cancellata dal Mef) sono stati ritirati, ma la partita non finisce qui in attesa di conoscere l’esito della valutazione di Colao.

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