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Disney Metaverso

Non solo Microsoft e Meta, il metaverso va di traverso pure a Disney

La Casa di Topolino & Co aveva provato come molte altre a colonizzare il metaverso, ma adesso Disney, alle prese con tagli draconiani, ha chiuso l'intera divisione. E non è la sola a non credere più nella nuova frontiera tecnologica che sta mandando in crisi i produttori di visori

Avrebbe dovuto rappresentare la più grande rivoluzione dai tempi di Internet e invece il metaverso al momento brucia solo milioni di dollari. Milioni soprattutto delle big del tech e dell’intrattenimento, che ci si sono buttate a pesce senza aver capito nemmeno confini e potenzialità di questo non luogo, in cui al momento non accade infatti assolutamente nulla.

METAVERSO NUOVA FRONTIERA MA SENZA CORSA ALL’ORO

La prima a tirare i remi in barca è stata Microsoft che oltre ad aver licenziato 11mila dipendenti lo scorso 10 marzo ha chiuso anche AltspaceVR, la piattaforma di realtà virtuale sociale che ha acquisito nel 2017 e che si occupa appunto di sviluppare soluzioni in tal senso ospitando eventi e spazi sociali a cui le persone possono partecipare liberamente.

Microsoft ha attribuito la decisione di terminare AltspaceVR alla necessità di concentrarsi su Mesh, il mondo di realtà mista svelato nel 2021 che permetterà alle persone di lavorare a distanza integrandosi con molti software del gruppo, tra cui Teams. Secondo alcuni media statunitensi, come Bloomberg e Windows Central, Microsoft non finirà per chiudere solo AltspaceVR ma intende anche intervenire sul team che si occupa dei visori HoloLens, di cui era attesa entro l’anno una nuova versione. Anche i visori, del resto, come insegna la prematura dipartita di quello Google e le preoccupazioni attinenti a quello Apple, sono in crisi, in quanto legati a doppio filo al metaverso.

Non a caso dalle parti di Menlo Park  per rilanciare Horizon Worlds, il metaverso del Gruppo Meta, si pensa proprio a emanciparlo dai visori VR. La compagnia di Zuckerberg vuole riuscire ad accumulare almeno 75 milioni di utenti tra Facebook, Instagram e VR. Il primo obiettivo da raggiungere sono i 500.000 utenti attivi mensili nella prima metà del 2023. Attualmente il numero è inferiore a 200.000. Ma il principale problema è il “retention rate”. Deve naturalmente crescere il numero di affezionati: al momento come si anticipava solo l’11% degli utenti ritorna in Horizon Worlds il mese successivo: la meta per quest’anno è raggiungere il 20%.

DISNEY TAGLIA IL METAVERSO

L’ultima a uscire dalle porte di servizio del metaverso è Disney alle prese con una dieta ferrea per rientrare nei conti. Il Gruppo, secondo quanto hanno riferito fonti vicine al dossier al Wall Street Journal, ha già eliminato la divisione che sviluppava il metaverso diretta da Mike White.

Tutti i 50 membri del team hanno perso il lavoro a esclusione di White che rimarrà in azienda, ovviamente con un altro ruolo, non esistendo più la squa squadra. Sulla carta, il metaverso Disney aveva tutte le carte in regola per sfondare, potendo creare un mondo virtuale in cui fondere le innumerevoli proprietà intellettuali del Gruppo, da Aladdin al Re Leone, passando per topi, papere e quant’altro.

Le divisioni dell’azienda a subire i tagli sono Disney Entertainment, Disney Parks, Experiences and Products e Corporate mentre al momento resta illesa ESPN, ovvero la società che produce canali televisivi sportivi, ma si tratta solo della quiete prima della tempesta visto che una seconda e più ampia serie di tagli di posti di lavoro scatterà ad aprile, mentre l’ultima fase inizierà prima dell’inizio dell’estate.

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