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Non solo Libra, anche Telegram punta a una criptovaluta (Gram)

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Telegram Gram

Per battere Facebook sul tempo, Telegram potrebbe lanciare la propria criptovaluta Gram entro fine ottobre

 

Tanto rumore per Libra, ma prima potrebbe arrivare Gram. L’app di messagistica crittografata Telegram lancerà infatti la sua criptovaluta Gram entro ottobre. Secondo il New York Times, tre investitori anonimi dell’Ico (poi annullata) di Telegram hanno dichiarato che la società ha confermato che avrebbe emesso i primi lotti della moneta digitale entro due mesi. Il servizio di messaggistica istantaneo fondato dai fratelli Durov punta a rendere disponibile Gram ai suoi 300 milioni di utenti in tutto il mondo. Ecco i dettagli.

COS’È GRAM

Secondo gli investitori sentiti dal Nyt si tratterà di una valuta online, un nuovo mezzo per spostare denaro in qualsiasi parte del mondo. Gram, proprio come l’app Telegram, opererà con una struttura decentralizzata simile al Bitcoin. Una volta che Telegram rilascerà le monete, queste saranno governate da una rete decentralizzata di computer che non darà a Telegram il controllo su come e dove possono spostarsi.

L’ICO NAUFRAGATA

Non è proprio una novità Gram. A inizio maggio Telegram ha cancellato la sua Ico – la più grande della storia e la più attesa nel mondo delle criptovalute – con cui avrebbe dovuto aprire al pubblico la vendita della sua criptomoneta. Secondo alcune fonti giornalistiche le normative sempre più severe che la Securities and Exchange Commission (Sec), la Commodity Futures Trading Commission e altri legislatori hanno proposto in materia di Ico avrebbero comportato il dietrofront sull’offerta di moneta iniziale. Un’altra ipotesi sulla cancellazione dell’Ico è che questa non sia più necessaria. Telegram avrebbe già raccolto abbastanza soldi (1,7 miliardi di dollari) in finanziamenti privati da non aver più bisogno di un’Ico per lanciare Gram. Tuttavia la società dei Durov ha una scadenza rigida per realizzare il progetto: se non consegnerà Gram entro il 31 ottobre, perderà gli 1,7 miliardi di dollari raccolti per trasformare questa moneta digitale in realtà.

BATTERE LIBRA SUL TEMPO

Se fosse vero, Telegram avrebbe battuto Facebook nel lancio di una valuta digitale globale pubblica. Come osserva il New York Times, a livello tecnico non si sa molto di Gram e poca attenzione è arrivata dai regolatori rispetto alla gigantesca reazione alla criptovaluta Libra annunciata dal gruppo di Menlo Park.

A differenza di Facebook, che ha reso pubblici i suoi piani di moneta digitale prima del lancio ufficiale previsto nel 2020, Telegram si è mossa in segreto forse proprio per non attirare l’attenzione delle authority preoccupate sempre di più del fatto che monete come Gram o Libra potrebbero, al pari dei Bitcoin, essere utili a nascondere traffici illeciti di denaro.

GLI OSTACOLI NORMATIVI

Non a caso, la notizia di Gram arriva nel momento in cui Libra di Facebook è sotto i riflettori della autorità internazionali, finanziarie e non. La scorsa settimana la struttura organizzativa di Libra Association, il consorzio con sede a Ginevra deputato alla governance della moneta digitale, è finita sotto i riflettori anche dell’Antitrust Ue. Secondo il Nyt, Telegram ha confermato che prima che le monete vengano messe a disposizione, entro una o due settimane verrà rilasciata  una versione di prova della rete Gram per poi renderla fruibile a tutti gli utenti. Non solo, nella strategia della società dei fratelli Durov c’è Telegram Open Network. Quest’ultima sarebbe molto di più di una valuta digitale: si tratterebbe infatti di una intera piattaforma incentrata sulla tecnologia alla base di Bitcoin, la blockchain, il registro decentralizzato e non modificabile delle transazioni. Resta da capire come Telegram abbia intenzione di placare le autorità di regolamentazione in soli due mesi.

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