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Niente F-35 per gli Emirati Arabi Uniti, ecco perché

F-35 Grecia

Gli Emirati Arabi Uniti hanno informato gli Stati Uniti che sospenderanno le trattative per acquisire i caccia F-35

 

Niente F-35 per gli Emirati Arabi Uniti.

Gli Emirati Arabi Uniti sospendono i colloqui con gli Stati Uniti per l’acquisto di 50 caccia F-35 realizzati da Lockheed Martin.

Abu Dhabi interrompe quindi l’accordo da 23 miliardi di dollari per le preoccupazioni sulle restrizioni di Washington sull’uso degli aerei da guerra. “I requisiti tecnici, le restrizioni operative sovrane e l’analisi costi/benefici hanno portato alla rivalutazione”, ha dichiarato un funzionario degli Emirati Arabi Uniti a Reuters.

Come riportano i media, la trattativa — intrapresa l’anno scorso — era rallentata a causa delle preoccupazioni a Washington sulle relazioni di Abu Dhabi con la Cina. Compreso l’uso della tecnologia Huawei 5G nel paese.

“Gli Stati Uniti rimangono il fornitore preferito degli Emirati Arabi Uniti per i requisiti di difesa avanzata” ha sottolineato il funzionario di Abu Dhabi. Ha lasciato così una porta aperta. “Le discussioni per l’F-35 potrebbero riaprirsi in futuro” ha aggiunto.

La decisione di sospendere i colloqui, riportata per la prima volta dal Wall Street Journal, arriva una settimana dopo che gli Emirati Arabi Uniti hanno siglato un accordo da oltre 17 miliardi di euro con la Francia per l’acquisto di 80 cacciabombardieri Rafale e 12 elicotteri Caracal.

Nel frattempo, questa settimana si terrà un vertice Usa-Uae al Pentagono su altre questioni.

Tutti i dettagli.

GLI EMIRATI ARABI UNITI INTERROMPONO I COLLOQUI SULLA VENDITA DEGLI F-35

Lunedì, un funzionario dell’aeronautica degli Emirati Arabi Uniti ha inviato una lettera al Pentagono ritirando le sue lettere di offerta e accettazione per 50 caccia Lockheed Martin F-35A, 18 droni General Atomics MQ-9B e munizioni a terra realizzate in gran parte da Raytheon.

Il Wall Street Journal ha riportato per primo la lettera.

Gli Emirati Arabi Uniti avevano firmato un accordo per l’acquisto di 50 jet F-35 e fino a 18 droni armati lo scorso gennaio, come ricorda Reuters.

L’INTERESSE MANIFESTATO NEL 2020

Prima ancora gli Emirati Arabi Uniti, uno dei più stretti alleati di Washington in Medio Oriente, avevano espresso già da tempo interesse per l’acquisizione dei caccia di quinta generazione F-35.

E a settembre 2020 la Casa Bianca ha accelerato sulla vendita di armi agli Emirati, dopo lo storico accordo di pace stretto a metà agosto tra Israele e Emirati Arabi Uniti.

I TIMORI DI ABU DHABI

Tuttavia, negli ultimi tempi Abu Dhabi ha sollevato preoccupazioni per le restrizioni che Washington sta cercando di imporre all’uso degli F-35.

Come riporta Reuters, la reticenza degli Emirati Arabi deriva dalle condizioni che gli Stati Uniti stavano tentando di imporre per salvaguardare l’attrezzatura del caccia.

LE PRESSIONI DI WASHINGTON

Non solo. Nel frattempo Washington ha esercitato pressioni su Abu Dhabi per ridurre la propria esposizione alla tecnologia cinese.

L’amministrazione Biden teme infatti che l’uso della tecnologia Huawei 5G da parte degli Emirati Arabi Uniti aumenti il ​​rischio che informazioni sensibili possano finire nelle mani di Pechino.

IL COMMENTO DEL FINANCIAL TIMES

“Allo stesso tempo, c’è un crescente disagio per il percepito disimpegno degli Stati Uniti dalla regione e l’impegno nei confronti dei suoi partner arabi, una preoccupazione esacerbata dal caotico ritiro dall’Afghanistan” scrive il Financial Times.

Una persona informata sulla posizione degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che Abu Dhabi è fiducioso in una risoluzione dei problemi relativi alle preoccupazioni di Washington sul 5G di Huawei. La preoccupazione fondamentale resta sulle limitazioni imposte dagli Stati Uniti all’utilizzo degli F-35 da parte degli Emirati.

“Dal punto di vista degli Emirati, vogliono le relazioni più forti possibili con gli Stati Uniti”, ha detto la fonte. “La domanda è: gli Stati Uniti sono pronti a ricambiare e ad impegnarsi? Gli Emirati Arabi Uniti vogliono un forte impegno per la sicurezza reciproca nella regione”.

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE BIDEN

Infine, gli Stati Uniti restano fiduciosi sulla riuscita della trattativa.

“L’amministrazione Biden-Harris rimane impegnata nella vendita proposta di aerei F-35, MQ-9B e munizioni” ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano. “Anche se continuiamo le consultazioni per garantire una chiara e reciproca comprensione degli obblighi e delle azioni degli Emirati prima, durante e dopo la consegna” ha aggiunto. “Speriamo di poter risolvere eventuali questioni in sospeso e attendiamo con impazienza il dialogo militare congiunto USA-UAE entro la fine della settimana” ha concluso.

Il portavoce del Pentagono John Kirby ha detto alla stampa che i requisiti degli Stati Uniti sull’uso di attrezzature militari di fabbricazione americana “sono universali, non negoziabili e non specifici per gli Emirati Arabi Uniti”.

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