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Neuralink

Neuralink di Musk è ufficialmente pronta a impiantare chip nel cervello umano

Dopo svariati annunci, l’istrionico Elon Musk ha ricevuto il via libera dalla Fda per testare sull’uomo i chip della sua Neuralink che promettono miracoli per il trattamento di gravi condizioni di salute. Tutti i dettagli

 

Dal 2019 Elon Musk ha annunciato in almeno quattro occasioni che la sua azienda Neuralink, fondata nel 2016, avrebbe iniziato la sperimentazione sull’uomo di un chip impiantato nel cervello per restituire la possibilità di muoversi e comunicare alle persone con disabilità o di riacquistare la vista in caso di cecità.

Ora quel momento sembra essere davvero arrivato e, dopo varie vicissitudini, ieri la Food and Drug Administration (Fda), gli ha concesso l’autorizzazione per testare gli impianti sull’uomo.

TUTTE LE MAGAGNE DI NEURALINK

Il via libera della Fda – che, tuttavia, all’inizio dell’anno scorso aveva respinto una precedente richiesta di autorizzazione – arriva in un momento in cui Neuralink deve spiegazioni alle autorità di regolamentazione chiamate a indagare su alcuni pasticciacci che riguardano l’azienda.

Come raccontato lo scorso dicembre a Reuters da alcuni dipendenti, la società di neurotecnologie è finita sotto la lente d’ingrandimento per maltrattamento di animali, in quanto secondo le testimonianze raccolte “i test condotti sugli animali vengono effettuati in modo affrettato, causando sofferenze e morti inutili”. L’azienda, stando a quanto scritto in precedenza dall’agenzia di stampa, ha ucciso circa 1.500 animali, tra cui più di 280 pecore, maiali e scimmie, a seguito di esperimenti condotti dal 2018.

A questo si è aggiunta poi l’accusa di una potenziale manipolazione impropria di agenti patogeni pericolosi utilizzati durante la collaborazione di Neuralink con la University of California per le sperimentazioni sugli animali tra il 2018 e il 2020.

L’azienda, con sede nella baia di San Francisco e ad Austin, in Texas, è ancora sotto indagine per entrambe le questioni.

L’ANNUNCIO DELL’AVVIO DEI TEST SULL’UOMO

In questo clima Neuralink ha annunciato su Twitter che l’approvazione della Fda “rappresenta un primo passo importante che un giorno permetterà alla nostra tecnologia di aiutare molte persone”.

Tuttavia, l’azienda non ha fornito dettagli sugli obiettivi e le modalità dello studio. Si è solo limitata a dire che non era ancora in corso il reclutamento e che maggiori informazioni sarebbero state disponibili a breve.

 

COSA SAPPIAMO DEI CHIP DI NEURALINK

Secondo Musk, ricorda Reuters, gli impianti cerebrali potrebbero curare una serie di patologie come l’obesità, l’autismo, la depressione e la schizofrenia, oltre a consentire la navigazione sul web e la telepatia.

Alla fine dello scorso anno il miliardario ha addirittura affermato di essere così sicuro della sicurezza dei dispositivi che sarebbe disposto a impiantarli nei suoi figli. Tuttavia, quando la Fda nel 2022 aveva respinto la prima richiesta di autorizzazione ai test sull’uomo aveva segnalato a Neuralink diverse preoccupazioni che dovevano essere affrontate.

I problemi principali, spiega il Guardian, riguardavano la batteria al litio del dispositivo, la possibilità che i fili dell’impianto migrassero all’interno del cervello e la sfida di estrarre il dispositivo in modo sicuro senza danneggiare il tessuto cerebrale.

VERSO L’INFINITO E OLTRE

Ma i progetti di Musk non finiscono qui. Oltre a voler impiantare i chip per trattare alcune gravi condizioni, Neuralink sta lavorando a dispositivi che un giorno potrebbero essere utilizzati per potenziare le attività del cervello umano, probabilmente per affrontare la sua più grande paura, ovvero che la macchina superi l’uomo, come dimostrato dalla lettera firmata da lui e da molti altri per chiedere di mettere in pausa per almeno 6 mesi lo sviluppo di forme di intelligenza artificiale.

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