Innovazione

Nasa pronta a tornare sulla Luna, tutti i dettagli

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La Nasa spinge l’acceleratore vero la Luna. Presto nuovi partner commerciali nell’industria Usa per la missione Moon to Mars
“Gli Usa stanno tornando sulla Luna, prima di quanto pensiate”. Il numero uno della Nasa, Jim Bridenstine, ha avvisato su Twitter che oggi annuncerà le società statunitensi che saranno coinvolte nella mission Moon to Mars, il prossimo passo verso lo studio scientifico a lungo termine e l’esplorazione umana della Luna e di Marte.

La notizia infatti arriva pochi giorni dopo che la sonda InSight della Nasa è atterrata sulla superficie di Marte. Il lander con tecnologia italiana a bordo, l’ottava navicella statunitense ad atterrare sul Pianeta Rosso, ha già inviato sulla Terra immagini della superficie marziana.

MOON TO MARS

In base alla Space Policy Directive 1, emanata l’anno scorso dall’amministrazione Trump, la Nasa guiderà un’esplorazione innovativa e sostenibile della Luna insieme a partner commerciali e internazionali. A 46 anni di distanza dall’ultima missione umana sulla Luna, quella dell’Apollo 17, ritornare sul satellite della Terra è l’assist per portare l’uomo su Marte.

“Usare la Luna e il Gateway [stazione spaziale cislunare pianificata dalla Nasa e da Roscosmos ndr] è il modo più veloce per arrivare a Marte”, secondo Bridenstine. “Ridurrà il rischio. Ridurrà i costi, perché tutto ciò che puoi fare alla fine può essere testato intorno alla Luna e abbasserà i nostri costi per andare su Marte”.

I NUOVI CONTRATTI

Secondo Politico, l’agenzia spaziale statunitense dovrebbe aggiudicare contratti che vanno da circa 50.000 a un paio di milioni di dollari ad almeno 5 (o forse anche 10) compagnie spaziali, in base a quanto ha rivelato un player del settore.

In attesa di sapere i nomi delle aziende prescelte, in rete iniziano a circolare ipotesi e supposizioni. Molti sono convinti che della partita farà parte anche SpaceX di Elon Musk, scelta già dalla Nasa per la realizzazione della capsula Crew Dragon, che trasporterà gli astronauti verso la Stazione Spaziale internazionale. Il volo dimostrativo senza equipaggio a bordo è previsto il prossimo 7 gennaio.

Quello che è certo al momento è che gli astronauti americani che torneranno sulla Luna, ci arriveranno su Orion. Costruita da Lockheed Martin per la Nasa, Orion è l’unica navicella spaziale progettata per trasportare in sicurezza gli astronauti sulla Luna, su Marte e oltre.

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