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Mediapro, Sky, Infront. Chi vincerà e chi perderà la partita dei diritti Tv della serie A

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Amazon Serie a

Mediapro, in teoria, è ancora in gioco; ma favoriti sono Sky, Mediaset e Perform.  Articolo di Giusy Caretto

Ancora tutto in ballo. I diritti tv della Serie A 2018-2021 non hanno un vincente. Lo scorso 5 febbraio, i diritti erano stati assegnati, tra sbuffi e ricorsi, a Mediapro, società spagnola di marketing e comunicazione sportiva. Sul piatto aveva messo un miliardo e cinquanta milioni di euro, una cifra che aveva fatto gongolare tutti i presidenti dei club della massima serie e l’advisor Infront, che finalmente vedeva sconfitte le maggiori pay tv.

La società spagnola, dopo aver vinto l’asta, aveva pubblicato tutti i suoi pacchetti di rivendita dei diritti, che prevedevano prodotti preconfezionati con tanto di telecronache. Sky ha fatto ricorso contro il bando di rivendita dei diritti Tv, trovando l’appoggio dei giudici del tribunale di Milano. Mediapro, a questo punto, non ha fornito le garanzie finanziarie richieste. E la cosa non è piaciuta alla Lega Serie A, che dopo diverse votazioni ha deciso di rescindere il contratto.

GLI SPAGNOLI FANNO CAUSA

L’intermediario spagnolo, ovviamente, non ci sta ed è pronto a ricorrere per vie legali. Alla Serie A, Mediapro chiede di riavere indietro la caparra da 50 milioni più Iva versata nei mesi scorsi. I catalani chiedono al Tribunale di Milano un procedimento cautelare d’urgenza (art.700 codice di procedura civile): Mediapro intende bloccare il bando in quanto i diritti sono ancora in mano alla società e considerano illegittima la risoluzione votata all’unanimità dall’Assemblea di lunedì scorso.

MEDIAPRO: TUTTO FINITO?

C’è da dire, poi, che, causa a parte, Mediapro avrebbe l’occasione di rientrare in partita presentando entro sette giorni una fideiussione bancaria da un miliardo e trecento milioni. Ma la soluzione resta solo una cosa teorica, al momento.

VINCITORI E VINTI

Se è vero che Mediapro è il grande sconfitto e Sky, Malagò e Micciché possono essere considerati gli attuali vincitori, è anche vero che la lista degli attori in gioco è ben più lunga. E sono tutti perdenti. Sconfitti ne escono i club che, grazie alla spagnola, vevano visto lievitare il valore dei dritti della Serie A. Tra i vinti anche l’advisor Infront che, proprio con i diritti in mano alla spagnola, vedeva finito il monopolio di Sky.

COSA SUCCEDERA’ ORA?

Teorie a parte, nella pratica ora la Lega deve accelerare: i diritti devono essere venduti in fretta per assicurare la trasmissione delle partite ad inizio campionato. Le date critiche sono state già fissate: entro l’8 giugno, dopo i primi incontri con i partecipanti, verranno pubblicati i pacchetti definitivi (uno per piattaforma e uno per prodotto) mentre il 12 verranno aperte le buste e avviata la fase dei rilanci che si dovrebbe chiudereil 12 con l’assegnazione finale.

Come scrive Repubblica, la Lega Serie A proverà a chiedere agli interessati un miliardo e cinquanta milioni di euro, quelli offerti da Mediapro, ma l’affare dovrebbe chiudersi a 950- 970 più i diritti di archivio. Cifra frutto di un’offerta combinata tra Sky, Mediaset e Perform, società tedesca che vuole lanciare in Italia la Netflix del pallone.

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