Innovazione

Maker Faire, l’innovazione al servizio della sicurezza

di

maker Faire

Salute e sicurezza, fil rouge che unisce diversi maker alla Maker Faire di Roma

 

Per il quinto anno consecutivo è in corso, presso la Nuova Fiera di Roma, la “Maker Faire – The European Edition”. Maker Faire, il più grande incontro annuale del “Maker Movement”, è un evento dedicato a tutti i maker – gli artigiani del digitale – che pone l’accento sulla creatività e l’inventiva nel mondo dell’ICT, della robotica e dell’automazione.

Durante la fiera, gli innovatori del terzo millennio presentano i progetti e condividono il sapere tecnologico e artigiano legato al mondo hi-tech. Il movimento dei maker si basa sulla riutilizzazione e condivisione dei risultati, sulla creatività e sull’innovazione. Le tecnologie sviluppate, grazie anche ad un continuo scambio di saperi con il mondo scientifico ed accademico nazionale ed internazionale, vengono anche messe al servizio della salute e della sicurezza delle persone, difatti non mancano progetti di protesi e di sostegno alla disabilità o di sviluppo alle capacità artistiche e creative di sorta.

Salute e Sicurezza all’attenzione dell’innovazione

In particolare, in questo contesto si integra il contributo di Eni che rinnova la sua presenza per il quarto anno di seguito, mettendo in pratica l’approccio di condivisione e applicazione dei risultati delle proprie ricerche. Lo spazio espositivo di Eni Innovation for Energy è una grande area che mostra al pubblico della fiera l’applicazione di tecnologie digitali innovative per l’addestramento del personale e le loro possibili evoluzioni nell’ambito di salute e sicurezza dei lavoratori e per la gestione impianti.

La Augmented Health and Safety (Salute e Sicurezza Aumentate) mostra le possibili applicazioni future dell’innovazione tecnologica e la digitalizzazione in ambito salute e sicurezza dei lavoratori, mediante la presentazione di alcuni prototipi di attrezzature (caschetti, maglia, guanti e calzini ma anche un drone) realizzati per questo progetto in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), all’interno del progetto MIT Energy Initiative (MITEI). Gli indumenti sono pensati per favorire una protezione maggiore e non solo: funzionano da armatura predittiva per la gestione degli incidenti o il comportamento a contatto con temperature potenzialmente pericolose, esaminando anche la reazione del corpo dell’operatore che le indossa. E’ possibile prendere visione da vicino i prototipi realizzati, approfondendone i contenuti di innovazione su tavoli touch interattivi, sarà possibile vivere in prima persona esperienze di Virtual Reality (VR) e di Augmented Reality (AR) nella guida dei droni – pensati per il controllo delle aree di impianto, sopratutto in caso di emergenza – e nelle attività ordinarie e straordinarie di un operatore di impianti industriali.

maker
L’OTS – Operator Training Simulator –  è un sistema  già oggi disponibile, che permette di fare training agli operatori d’impianto in maniera immersiva e collaborativa: le persone indossano caschetti 3D ad alta risoluzione che simulano il contesto industriale, per apprendere le procedure operative di gestione degli impianti e delle eventuali situazioni critiche. Si può fare in prima persona l’esperienza di camminare ed interagire con un vero impianto Eni fedelmente riprodotto in 3D.

Proprio il 1 dicembre alla Maker Faire è stata presentata l’app per l’implementazione dei servizi di mobilità e mobilità sostenibile di Eni: Eni station +, strumento agile per utilizzare il cellulare utile sia all’accumulo di punteggio per il programma loyalty che per pagare il carburante sia in modalità servito e self-service, permettendo – sulla base delle abitudini di consumo e profilazione – di proporre promozioni “ad personam” che rispecchino i bisogni e le esigenze dell’utente.

Cubbit: la sicurezza criptata

Da una sicurezza “fisica” a una sicurezza criptata, con una novità Cloud: Cubbit. Utilizza una tecnologia completamente sostenibile di distribuzione che permette di eliminare i grandi data center, in quanto in grado di lavorare in assenza di un server proprietario.

L’innovazione risiede nel software, capace di distribuire, conservare ed elaborare dati efficientemente nella rete degli utenti. Il file è spezzettato e messo in cloud, viene poi cifrato con una chiave AES256 prima di essere distribuito sulla rete, permettendo l’accesso ai dati esclusivamente all’utente. Questo Cloud ideato da ragazzi bolognesi, che sta avendo un riscontro positivo, eccellendo in diversi concorsi, si basa su una rete costituita da dispositivi IoT facilmente costruibili con l’utilizzo di un hard disk e un single-board computer per entrare nel community cloud creando tanti piccoli server in ogni casa o ufficio.

makerIndra e l’analisi predittiva

CROWDictive di Indra è una soluzione innovativa basata su tecnologie di image processing e data & predictive analytics progettata con il doppio obiettivo di ottimizzare la gestione degli spazi all’interno delle stazioni e garantire la sicurezza dei viaggiatori. La soluzione opera attraverso l’integrazione dell’analisi delle informazioni ricavate dalle telecamere di sicurezza e i dati delle tabelle orarie presenti nelle diverse stazioni. Attraverso questa analisi è possibile associare i viaggiatori ad ogni treno, prevedendo quindi i flussi dei passeggeri in base ai modelli storici. I dati che ne emergono, consentono alla soluzione di conoscere in anticipo il numero di persone che saranno presenti nelle diverse aree della stazione in ogni momento, evitando sovraffollamenti e migliorando l’esperienza dei viaggiatori all’interno della stazione.

Inoltre – tornando alla sicurezza “personale” – la soluzione può contribuire a rafforzare la gestione degli aspetti di sicurezza, in quanto consente di evidenziare in tempo reale situazioni anomale, come ad esempio attraversamenti non autorizzati di binari nelle stazioni o di passaggi a livello.

 

Giovanni Malaspina

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