La Competition and Markets Authority britannica concede un massimo di sei mesi di tempo affinché Google si metta in regola con due nuovi obblighi di condotta per i servizi di ricerca generale di Mountain View nell’ambito del regime di concorrenza sui mercati digitali del Regno Unito.
LE RICHIESTE DELL’ANTITRUST UK A GOOGLE
Anzitutto l’autorità a tutela della concorrenza richiede a Google di migliorare trasparenza ed equità nella classificazione dei risultati di ricerca. Google dovrà classificare i risultati “organici” usando criteri oggettivi e non discriminatori, incluse le AI Overviews ma escludendo i risultati sponsorizzati; fornire alle imprese maggiore trasparenza su come funzionano le classifiche e un preavviso sui cambiamenti significativi; introdurre processi chiari per permettere alle aziende di segnalare preoccupazioni sul ranking e vederle affrontate efficacemente. Secondo la Competition and Markets Authority, le imprese britanniche avevano segnalato che le attuali pratiche di Google non erano né eque né trasparenti, con modifiche introdotte senza preavviso adeguato.
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In secondo luogo l’azienda statunitense sarà obbligata a concedere agli utenti di trasferire i propri dati di ricerca a soggetti terzi autorizzati, come piattaforme di rewards o servizi di offerte personalizzate. La decisione trasforma in obbligo legale il processo volontario già esistente tramite la Data Portability API di Google nel Regno Unito, equiparando i diritti degli utenti britannici a quelli previsti nell’UE dal Digital Markets Act.
Come scritto, Google avrà sei mesi per implementare il requisito sul ranking equo e tre mesi per quello sulla portabilità dei dati. L’Authority Antitrust monitorerà attentamente la conformità di Google e si riserva di introdurre ulteriori misure se necessario, vista la natura in rapida evoluzione del settore della ricerca online.




