Innovazione

Leonardo-Finmeccanica, che cosa succede alle divisioni Elettronica e Cyber?

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Che cosa bolle in pentola in casa di Leonardo-Finmeccanica

 

Riunione la prossima settimana per la parte Elettronica, tutto tace o quasi invece sulla divisione Cyber. Anzi, tra i dipendenti di Leonardo circola un’informazione secondo cui il piano industriale della divisione sarà presentato con tutta probabilità a giugno.

CHE COSA SUCCEDE IN LEONARDO-FINMECCANICA

Sono queste le novità in ballo in casa di Leonardo nello strategico settore dell’elettronica e della sicurezza informatica che rivestono sempre più un ruolo di primo piano per il gruppo ex Finmeccanica presieduto da Gianni De Gennaro e guidato dall’ad, Alessandro Profumo.

IL RUOLO DELLA DIVISIONE CYBER DI LEONARDO-FINMECCANICA

Nessun piano industriale al momento, dunque, per la divisione di Leonardo retta da Barbara Poggiali, nominata all’inizio dell’anno a dirigere la divisione Cyber security (800 dipendenti tra Roma, Genova e Chieti), dopo il caso Biraghi.

LE NOMINE NELLE DIVISIONI ELETTRONICA E CYBER

A metà dello scorso dicembre, quando Poggiali fu nominata, il consiglio di amministrazione di Leonardo presieduto da Gianni De Gennaro deliberò anche la costituzione della nuova divisione Electronics capitanata da Norman Bone, che aveva preso l’interim anche della divisione Cyber dopo le dimissioni (non spontanee, ma “spintanee”) di Biraghi, managing mirector della divisione Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni di Leonardo, per una vicenda ricostruita in questo articolo di Start Magazine.

I DETTAGLI

“Nella nuova Divisione confluiranno le attuali Divisioni: Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi Avionici e Spaziali e Sistemi di Difesa”, specificò Leonardo in una nota.

LA PROSPETTIVA

Nella divisione Cyber Security, che avrà sede a Genova, stanno per confluire la LoB Cyber Security & ICT Solutions e la LoB Homeland Security & Critical Infrastructures della Divisione Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni (SSI).

IL RUOLO DI GENOVA

Ma perché la sede a Genova? C’è chi dice che la decisione fu assunta sull’onda emotiva del crollo del Ponte Morandi e come segno tangibile di vicinanza al capoluogo ligure. Ma a Roma, nella sede di Laurentina, ci sono lavoratori che faranno parte della nuova divisione Cyber e che non sprizzano gioia per l’eventuale prospettiva di trasferirsi a Genova.

I RUMORS

La decisione di allontanare il cuore Cyber dell’ex Finmeccanica dalla capitale è stata anche dovuta – secondo indiscrezioni – alla volontà del vertice di Leonardo di “prendere le distanze” da Roma, dopo quanto successo nel corso del 2018 con l’uscita “spintanea” del vecchio capo divisione dopo un pesante audit interno.

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

Nel frattempo i sindacati, in un documento, hanno avanzato richieste e suggerimenti su elettronica e cyber: “Nella definizione dei piani industriali nessuna delle attività dovrà assumere carattere marginale oppure azioni di dismissione di business”, si legge. Inoltre si consiglia che “la consistenza dimensionale dell’Elettronica, deve garantire di essere più forti anche nelle alleanze europee ed internazionali”.

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