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Leonardo, ecco tutte le novità per il sito di Grottaglie

Leonardo Grottaglie

Leonardo avvia un piano di nuovi investimenti da 300 milioni di euro per il rilancio dei siti della divisione Aerostrutture, a partire da quello di Grottaglie

 

Novità in vista per il sito di Grottaglie, uno dei più impattati dalla crisi della divisione Aerostrutture di Leonardo.

Leonardo sta lavorando al rilancio della divisione Aerostrutture — i cui quattro stabilimenti sono a Pomigliano D’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie — con un piano di nuovi investimenti da 300 milioni di euro che partirà nella seconda metà del 2023. Il piano è finalizzato a consolidare la centralità del business attraverso l’aggiornamento tecnologico di programmi, stabilimenti e processi produttivi.

In particolare, si concentrerà sull’ampliamento della base produttiva del sito di Grottaglie (Taranto), ad oggi il più impattato dalle conseguenze della pandemia sull’aviazione civile.

La novità è che il sito tarantino si occuperà del drone ad energia solare.

Ieri mattina il top management di Skydweller era a Grottaglie per la seconda visita, negli ultimi tre mesi, ha rivelato il Sole 24 Ore. La startup spagnola-americana è impegnata nello sviluppo del primo drone a energia solare in grado di trasportare un elevato carico utile, con persistenza in volo quasi illimitata, basato sul velivolo Solar Impulse 2 che aveva effettuato il giro del mondo nel 2016.

Inoltre, oltre a Skydweller, lo stabilimento di Grottaglie sarà coinvolto nel programma Eurodrone che vede impegnate industrie di Francia, Spagna, Germania e Italia.

A Grottaglie, in particolare, saranno prodotte le ali in fibra di carbonio del velivolo a pilotaggio remoto. E sempre a Grottaglie ha preso forma il nuovo MaTeRIA Lab (Materials Technology Research and InnovAtion Lab) per lo studio dei materiali avanzati oltre al nuovo Joint Lab tra Leonardo e gruppo Solvay.

Ma oltre al piano di rilancio, i vertici di Leonardo hanno confermato anche la cassa integrazione per 1.049 addetti (su un organico totale di circa 1.300 addetti) dello stabilimento di Grottaglie, ha riportato il Corriere del Mezzogiorno.

Tutti i dettagli.

COLLABORAZIONE CON LA SPAGNOLA SKYDWELLER PER DRONE A ENERGIA SOLARE

Lo stabilimento di Grottaglie sarà coinvolto quindi nel programma della società Skydweller. L’iniziativa porterà allo sviluppo e all’impiego del drone Skydweller, il primo velivolo pilotato a distanza a energia solare al mondo in grado di trasportare grandi carichi utili con capacità di persistenza in volo illimitata.

In questa società, infatti, il gruppo della difesa e aerospazio guidato da Alessandro Profumo ha una partecipazione azionaria oltre ad essere partner tecnologico del progetto dal 2019.

Lo scorso settembre la società spagnola-americana ha anche attirato l’interesse di Neva Sgr, il venture capital del gruppo Intesa Sanpaolo focalizzato sulle imprese ad alto tasso tecnologico, che ha investito 4 milioni di dollari in Skydweller Aero.

LE CARATTERISTICHE  DEL DRONE A ENERGIA SOLARE

“Skydweller è pensato come una piattaforma aerea innovativa: combina persistenza e raggio d’azione inediti con la flessibilità tipica di un velivolo a pilotaggio remoto. Sarà in grado di viaggiare a una velocità di crociera di 25-50 nodi e ad una quota massima di 14.000 metri. Le ali coperte da circa 270 metri quadrati di celle fotovoltaiche genereranno la potenza necessaria per garantire il volo illimitato del velivolo e carichi utili significativi. I possibili utilizzi del drone comprendono la sorveglianza terrestre e marittima, il monitoraggio ambientale e delle infrastrutture, i servizi di geo-informazione, le telecomunicazioni e la navigazione di precisione, nonché la fornitura di comunicazioni a supporto di operatori in situazioni di emergenza” ha spiegato il Sole 24 Ore.

FINE DELLA MONOCOMMITTENZA PER GROTTAGLIE?

Essendo monocommessa, l’impianto di Grottaglie sconta la notevole frenata avutasi, sia per effetto del Covid sia per problemi che il committente Boeing ha avuto con un fornitore della catena produttiva, nella costruzione delle due sezioni di fusoliera del 787.

Ma il progetto Skydwller potrebbe segnare la fine della monocommittenza per Grottaglie.

Questo sarà infatti il primo programma che potrebbe dare il via alla diversificazione produttiva dello stabilimento che, dall’avvio nel 2006 ad oggi, ha lavorato solo alle sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787.

A PARTIRE DALL’EURODRONE

Inoltre, oltre a Skydweller, il sito di Grottaglie sarà coinvolto nel programma Eurodrone, l’uav europeo Male (Medium Altitude Long Endurance) Rpas. La Commissione Ue ha finanziato il programma Eurodrone sviluppato da Germania, Spagna, Francia e Italia. Lo scorso luglio a Roma l’Occar ha assegnato il contratto di sviluppo insieme a Airbus Defense & Space (società capofila che rappresenta Germania e Spagna). Presenti anche i principali partner industriali dell’Eurodrone: Leonardo per l’Italia e Dassault Aviation per la Francia.

A Grottaglie, in particolare, saranno prodotte le ali in fibra di carbonio del velivolo a pilotaggio remoto.

AVVIATO IL MATERIA LAB CON SOLVAY

Infine, oltre ai velivoli a pilotaggio remoto e alla produzione delle due parti di fusoliere del Boeing 787, Grottaglie ospiterà anche un laboratorio per lo studio dei materiali avanzati.

“A Grottaglie ha preso forma il nuovo MaTeRIA Lab (Materials Technology Research and InnovAtion Lab) per lo studio dei materiali avanzati oltre al nuovo Joint Lab tra Leonardo e gruppo Solvay. Quest’ultimo è il laboratorio congiunto di ricerca per lo sviluppo di nuovi materiali compositi e nuovi processi di produzione ritenuti fondamentali per il futuro dell’industria aerospaziale” sottolinea il quotidiano confindustriale.

IL COMMENTO DI EQUITA

Infine, “gli analisti di Equita hanno ricordato che la divisione Aerostrutture è in perdita strutturale ed è la principale responsabile del limitato Free Cash Flow del gruppo, atteso nel 2021 a soli 0,1 miliardi, con le aerostrutture che assorbono 350-400 milioni di liquidità. Secondo gli esperti «il rilancio di questa divisione è fondamentale per un ritorno di interesse per l’equity story che continua a trattare a multipli particolarmente cheap». Ad ogni modo Il Sole 24 Ore sostiene che il 2022 per le Aerostrutture sarà ancora un anno di crisi”.

Non va dimenticato che Leonardo ha aperto la procedura per il ricorso alla cassa integrazione per 3.500 addetti complessivi in Aerostrutture di cui 1.049 a Grottaglie.

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