Innovazione

Leonardo-Finmeccanica, ecco come Bono con Fincantieri farà concorrenza a Profumo e De Gennaro

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Non si arresta l’attivismo di Fincantieri, il gruppo leader nella crocieristica che il numero uno Giuseppe Bono sta ponendo al centro di novità industriali sia nel settore civile che in quello militare, della difesa e della sicurezza, di fatto in concorrenza in questi comparti con Leonardo (ex Finmeccanica).

LA PRESENZA DI FINCANTIERI A GENOVA

Dal punto di vista politico, è stato notato come Bono fa parte del tavolo a Genova con governo ed enti locali per la ricostruzione del ponte Morandi crollato e il gruppo statale è stato citato esplicitamente dal vicepremier Luigi Di Maio come azienda leader nel tavolo a Genova. A sorpresa, e destando malumori in Autostrade per l’Italia anche se l’amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci, ha mostrato segnali di apertura, il gruppo Fincantieri (controllato dalla finanziaria pubblica Fintecna che fa capo alla Cassa depositi e prestiti) si è candidato con la società da pochi mesi costituita, Fincantieri Infrastructure, alla costruzione del nuovo ponte, vantando esperienze nel settore per una commessa che ha in corso in Belgio.

LE PAROLE DI BONO AL CORRIERE ECONOMIA

“Abbiamo tutte le competenze che servono con la nostra Fincantieri Infrastructure, specializzata nelle strutture in acciaio – ha detto Bono oggi al Corriere Economia – Navi e industria dei ponti non sono così distanti, è tutta carpenteria pesante. Fincantieri fa questo lavoro dal 1910, ha costruito un ponte in acciao in Argentina, ne sta progettando uno nel Ticino. Abbiamo società specializzate come la Cordioli di cui stiamo ultimando l’acquisto”.

CHE COSA FA FINCANTIERI IN FRANCIA CON NAVAL

Sotto i riflettori della politica anche l’alleanza in corso in Francia con il colosso della difesa Naval Group (partecipato da Thales) nel settore militare a latere degli accordi sui cantieri Stx che fa preoccupare non poco Leonardo-Finmeccanica: il gruppo italiano presieduto da Gianni De Gennaro e guidato dall’ad, Alessandro Profumo, al di là di rassicurazioni generali, teme di restare escluso dall’operazione.

IL COLPO DI VITROCISET

Ma il colpo principale messo a segno di recente da Bono è quello di Vitrociset, con cui di fatto Fincantieri allarga il business a settori come la sicurezza che lambiscono tradizionali aree di business di Leonardo e controllate dell’ex Finmeccanica come ad esempio Selex.

L’ALLEANZA CON MERMEC PER VITROCISET

Fincantieri, fra i leader mondiali della cantieristica e della navalmeccanica, e MerMec del gruppo Angel di Vito Pertosa, attiva nei treni di misura e sistemi di sicurezza, hanno firmato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset. Fincantieri è controllata con il 71,6% da Fintecna (Cdp, all’80% del Tesoro).

LO SCENARIO TRA FINCANTIERI E LEONARDO-FINMECCANICA

Basta dare un’occhiata alle commesse in corso di Vitrociset per intuire quanto in prospettiva Fincantieri possa diventare un concorrente di fatto per Leonardo-Finmeccanica.

I SETTORI IN CUI VITROCISET OPERA

Difesa, sicurezza, spazio, servizi al traffico aereo sono infatti i settori in cui opera Vitrociset, con molti appalti di ministeri (Difesa, Interno, Esteri), organizzazioni internazionali (Nato), agenzie europee (Esa), aziende (Lockeed Martin per l’F-35, Unicredit, Enav), forze armate e forze di polizia, come ha indicato Business Insider Italia.

LE COMMESSE PRINCIPALI DI VITROCISET

Quali sono le principali commesse acquisite dal gruppo Vitrociset? Il rendiconto consolidato indica, per la business unit, Defence e security: la Nato (“servizi di supporto tecnico-operativo e logistico per il Poligono interforze di Salto di Quirra”), ministero della Difesa (framework Space surveillance e tracking al Poligono di Salto di Quirra), ministero dell’Interno (videosorveglianza della regione Calabria, rete in ponte radio delle Regioni del centro nord Italia, braccialetto elettronico in Rti con Fastweb), Lockeed Martin (“Jsf F-35 air conditioning carts long term agreement”), ministero della Difesa (“fornitura del Muses-ID Appliance per il programma Jsf”).

Per la business unit “Space & big science” ci sono le commesse di Esa e Agenzia spaziale italiana (supporto tecnico-logistico al centro spaziale Borglio a Malindi Kenia).

Quanto alla business unit Transport & Infrastructures, si citano il ministero dei Trasporti (gestione piattaforma logistica), Unicredit (sistemi integrati di sicurezza, videosorveglianza digitale e analisi video), Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ministero degli Esteri (fornitura e messa in opera di una nuova centrale telefonica).

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