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Leonardo e Iveco contro la tedesca Rheinmetall per il nuovo veicolo da combattimento dell’Esercito

Rheinmetall Leonardo

Secondo la rivista Rid, Leonardo e Iveco Defence Veicheles hanno presentato una proposta per il nuovo veicolo da combattimento per la fanteria dell’Esercito italiano

Leonardo punta al programma Aics dell’Esercito.

Secondo indiscrezioni della Rid, il gruppo della Difesa guidato da Alessandro Profumo avrebbe presentato insieme a Iveco Defence Vechicles un’offerta all’Esercito italiano per il programma Aics (Armored infantry combat system).

Leonardo e Iveco dovranno battere la concorrenza della tedesca Rheinmetall che a inizio anno ha avanzato la sua proposta. Il programma Aics prevede l’acquisto di 679 veicoli corazzati cingolati con i quali sostituire gli oramai obsoleti IFV DARDO ed M113. Nel Dpp della Difesa 2021-2023, il governo ha messo a budget 2,141 miliardi fino al 2035.

Secondo gli analisti di Banca Akros, la notizia di un’offerta Leonardo-Iveco,”è potenzialmente positiva, anche se per l’aggiudicazione ci potranno volere anni”.

Tutti i dettagli.

LA PROPOSTA NAZIONALE LEONARDO-IVECO DEFENCE VECHICLES

“Iveco DV e Leonardo hanno risposto all’esigenza dell’EI per un nuovo veicolo da combattimento per la fanteria – programma AICS (Armored Infantry Combat System) – con una proposta nazionale della quale Rid è in grado di fornirvi in esclusiva un’anteprima”, si legge sulla Rivista Italiana Difesa diretta da Pietro Batacchi.

“Si tratta di un nuovo mezzo del quale è già stato completato uno studio di fattibilità” precisa Rid.

IN CONCORRENZA A RHEINMETALL

La proposta della cordata italiana potrebbe vedersela con la tedesca Rheinmetall, che aveva manifestato il proprio interesse a inizio anno.

Si ricorda che Rheinmetall Italia è la controllata dell’omonimo colosso tedesco dell’industria della difesa, con un fatturato di oltre 6 miliardi di euro e oltre 25mila addetti. Nel nostro paese Rheinmetall Italia registra 150 milioni di euro di fatturato e conta circa 2mila addetti.

Sul versante italiano, Rheinmetall si è impegnata a identificare i requisiti operativi per il sostituto del Dardo dell’Esercito, che dovrebbe essere operativo dal 2025.

Nello specifico, l’azienda ha proposto la creazione di un polo di eccellenza italiano attraverso il consolidamento del settore terrestre nazionale. Si prevede cioè il “Trasferimento di tecnologia e know nel settore dei cingolati dalla Germania all’Italia a tutto vantaggio dell’industria nazionale”. “Rheinmetall e le industrie italiane possono lavorare sulla piattaforma Lynx. Possiamo coinvolgere l’intero comparto industriale nazionale, la quota italiana di produzione può superare il 70% del valore della commessa” ha riferito a febbraio l’ad di Rheinmetall Italia, Alessandro Ercolani in audizione alla Camera.

IL PORGRAMMA AICS

Il programma Aics prevede l’acquisto di 679 veicoli. Il governo ha già messo a budget 2,141 miliardi da qui al 2035. Il fabbisogno

Come si legge nel Dpp della Difesa 2021-2023, il programma è finalizzato al rinnovamento dell’intera capacità di combattimento forze pesanti, attraverso l’acquisizione di un sistema di sistemi (famiglia di piattaforme) per la fanteria pesante (Armored Infantry Com‐ bat System – AICS), incentrato su una piattaforma combat (Armored Infantry Fighting Vehicle – AIFV) e una serie di piattaforme di supporto (Posto Comando, controcarro, portamortaio, genio guastatori, esploratori, contraereo, portaferiti, portamunizioni e scuola guida).

Il nuovo sistema, caratterizzato da un approccio modulare sarà caratterizzato da performance evolutive basate su soluzioni tecnologiche mature, di nuova generazione e un design di sistema idoneo a garantire un continuo potenziale di crescita (growth potential) e favorire l’integrazione con altre famiglie di piattaforme, l’interoperabilità, l’interconnessione dei sistemi di comando e controllo e il Battle Space Management, al fine di contribuire efficacemente al conseguimento di effetti multi domain.

Il programma si inserisce nell’ambito di un diffuso interesse, da parte di Paesi alleati ed amici, nel rinnovamento delle capacità di combattimento delle proprie forze pesanti, tenuto conto della contemporanea, progressiva obsolescenza cui stanno andando incontro e che ne limita fortemente la disponibilità e l’efficacia operativa.

NELL’OTTICA DELLO SVILUPPO DEL FUTURO MAIN BATTLE TANK EUROPEO

“Sulla base di tale presupposto, alcuni consorzi industriali europei hanno dato avvio a programmi di sviluppo nello specifico segmento, finalizzati alla realizzazione di famiglie di piattaforme da combattimento di nuova generazione per la fanteria pesante” aggiunge il Dpp.

Il riferimento è al Main Ground Combat System (Mgcs) è il programma per il carro del futuro di Parigi e Berlino.

A guida tedesca, Mgcs è una delle due collaborazioni tra Francia e Germania sulla difesa, che mira a sostituire entro il 2035 i Leclerc francesi e i Leopard 2 tedeschi. Il secondo programma è il Future Combat Air System (Fcas), guidato dalla Francia, a cui ha aderito anche la Spagna.

Sia l’Italia sia la Polonia hanno ripetutamente chiesto di aderire al programma Mgcs, ma al momento Parigi e Berlino vogliono mantenere il progetto esclusivamente bilaterale fino allo sviluppo di un prototipo.

“In tale contesto, — prosegue il Dpp — la Difesa italiana intende perseguire soluzioni che, oltre alla soddisfazione dell’esigenza capacitiva, massimizzino ritorni a livello industriale, occupazionale e in termini di accrescimento del know-how tecnologico nazionale. Lo sviluppo di tale progettualità in un contesto multinazionale, basato su alleanze tra solide realtà europee che già collaborano con le aziende italiane, creerà opportunità vantaggiose per l’espansione della partnership al programma di sviluppo del futuro Main Battle Tank europeo, capacità di cui l’Esercito ha necessità di dotarsi orientativamente a partire dal 2035 e la cui realizzazione è consequenziale e strettamente correlata al programma Armored Infantry Combat System”.

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