Innovazione

Vi spiego come in Leonardo abbiamo evitato la cassa integrazione

di

industria aeronautica

Leonardo: raggiunto l’accordo sindacale per il futuro della divisione Aerostrutture, è stata consolidata l’occupazione con l’innovazione e la formazione. L’intervento di Michele Zanocco, segretario nazionale Fim Cisl

 

Nel tardo pomeriggio del 17 dicembre è stato raggiunto un importante accordo tra le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom Uilm e il gruppo Leonardo.

L’IMPORTANZA DELL’ACCORDO NELLA DIVISIONE AEROSTRUTTURE DI LEONARDO

Un’intesa importante quella raggiunta perché, a fronte dei devastanti impatti mondiali della crisi dell’aeronautica civile legata alla pandemia, impedisce l’utilizzo massiccio di Cassa Integrazione che avrebbe pesantemente colpito oltre 4000 lavoratrici e lavoratori producendo pesanti problemi di reddito.

GLI STRUMENTI CHE SARANNO UTILIZZATI IN LEONARDO

Gli strumenti utilizzati sono un mix di tradizionali (uso di istituti individuali pregressi, utilizzo di istituti collettivi) e di nuovi come la formazione attraverso lo strumento del  Fondo Nuove Competenze e la costituzione del Fondo Solidale Istituti Leonardo nel quale confluiranno le giornate donate volontariamente dai 30 mila dipendenti del Gruppo alle quali si aggiungeranno quelle donate dai Dirigenti dell’azienda e una quota consistente che sarà a carico della stessa Leonardo.

LA SPINTA DI LEONARDO VERSO L’INNOVAZIONE

Questi strumenti si accompagnano alla scelta concordata da parte di Leonardo di non subire la crisi in modo passivo ma di utilizzare il periodo di difficoltà per dare attuazione ad ingenti investimenti in innovazione di processi e miglioramento e digitalizzazione delle tecnologie guardando in modo deciso a tutte le caratteristiche contenute da Industria 4.0 oltre che aggredire nuovi mercati con nuovi prodotti da sviluppare con nuove tecnologie.

IL RUOLO DELLA DIVISIONE AEROSTRUTTURE DI LEONARDO

Questo importante accordo sancisce in modo definitivo la centralità della Divisione Aerostrutture per il gruppo Leonardo tema che le organizzazioni sindacali ed i lavoratori da tempo rivendicavano.

IL FUTURO DELLA FILIERA CAMPANA E PUGLIESE DI LEONARDO

Altrettanto fondamentale è stato essere riusciti a non distruggere l’importante filiera campana e pugliese che da sempre rappresentano eccellenze in termini di professionalità e competenze puntando prevalentemente all’internalizzazione delle attività oggi sviluppate all’estero.

I PROSSIMI PASSI

Ora monitoreremo passo-passo l’implementazione di questo importante accordo nella consapevolezza che la crisi non è superata che, insieme, saremo pronti a cogliere la crescita in modo sostenibile e competitivo alla ripresa del mercato dell’aeronautica civile.

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COMUNICATO UNITARIO FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL SU LEONARDO: GESTIONE DELLA CRISI DI AEROSTRUTTURE E CONFERMA DEL NUOVO FONDO SOLIDALE ISTITUTI

Nella giornata di oggi, giovedì 17 dicembre la Delegazione Trattante, il Coordinamento della Divisione Aerostrutture, le Segreterie nazionali di FIM FIOM UILM e Leonardo hanno definito un importante accordo che consente di affrontare le insaturazioni produttive per l’anno 2021 della Divisione Aerostrutture e di Fata Logistic System legate agli effetti sul mercato aeronautico civile causate dalla pandemia globale. Nella definizione dell’intesa è stata messa al centro la consapevolezza reciproca della fondamentale importanza che ricopre la divisione aerostrutture per Leonardo sia dal punto di vista occupazionale che tecnologico: per questo l’accordo si compone di due parti entrambe fondamentali.

La prima, di carattere industriale, conferma gli ingenti investimenti dedicati alla Divisione già precedentemente definiti, e gli ulteriori legati ai nuovi programmi che verranno sviluppati in questa fase e che consentiranno di disegnare un’azienda più efficiente e produttiva, rivolta a nuovi mercati ed impegnata su nuovi prodotti di prospettiva al fine di compensare la flessione produttiva. Gli interventi interesseranno tutti i siti della Divisione.

Pomigliano d’Arco: trasformazione dello stabilimento in centro di eccellenza per il montaggio di strutture di fusoliera in lega leggera con tecnologie automatiche o semi automatiche in environment Industria 4.0. generando Capacità industriale di produrre fusoliere per velivoli regionali e narrow body avvio delle tecnologie “one piece” per la costruzione di Frame in materiale composito.

Foggia: il programma di investimento prevede l’acquisto di nuove facilities (impianti, macchinari, attrezzature, etc.) volte ad allargare e migliorare la capacità produttive sulle linee di produzione e l’automazione dei processi di assemblaggio degli impennaggi del programma A220, la produzione di tooling e macchinari per l’incremento di rate sia del programma A220 e sia del programma JSF.

Grottaglie: L’obiettivo di rilancio e di tutela del perimetro occupazionale potrà essere raggiunto attraverso la ricerca di nuove opportunità su mercati adiacenti, diversificare l’attività dello stabilimento, attraverso l’industrializzazione di nuovi materiali per utilizzo in condizioni estreme al fine di diversificare il portafoglio prodotti e l’allocazione di parte della produzione di un componente primario complesso ed innovativo di un Programma Europeo nel campo della Difesa (Euro Male), al fine di superare la monocommittenza dello stabilimento.

Nola: Il consolidamento del piano di adeguamento tecnologico sul Plant di Nola consisterà, nella rivisitazione dei processi e metodi di fabbricazione e assemblaggio a partire dal Progetto N.E.M.E.S.I. per il prodotto ATR e proseguirà l’implementazione e l’espansione del programma LPS in ottica di digitalizzazione delle attività e nuovi investimenti per i programmi militari (JSF ed EFA) e nuove attività provenienti dalle altre divisioni del Gruppo. La mancata gestione delle importanti insaturazioni che interesseranno i siti avrebbe rischiato di impattare pesantemente sull’occupazione e sulle retribuzioni delle lavoratrici e lavoratori Leonardo Aerostrutture e di Fata Logistic System: per questo la difficile situazione è stata affrontata con più strumenti integrati tra di loro che evitano riduzioni occupazionali e ricadute reddituali.

Queste si sviluppano su più piani tra cui: L’ottimizzazione nella pianificazione delle attività delle risorse umane mediante l’incremento del Piano Industriale della Divisione Aerostrutture e Fata Logistic System al fine di assorbire parte del vuoto lavoro, il ri-bilanciamento tra insourcing/outsourcing di attività salvaguardando la filiera nazionale, percorsi di reskilling anche funzionali a compensazioni territoriali fra i Siti produttivi e sui diversi Programmi che potranno interessare anche i lavoratori somministrati che dovessero essere interessati da insaturazione. La tutela dell’employability dei lavoratori in vista della ripresa produttiva attraverso l’utilizzo del Fondo Nuove Competenze mediante la sottoscrizione di Accordo Sindacale, sia per la Divisione Aerostrutture e sia per Fata Logistic Systems, per attivare l’utilizzo del Fondo Nuove Competenze, con l’obiettivo di implementare l’occupabilità del personale interessato, sviluppando nuove competenze anche digitali in linea con l’evoluzione tecnologica funzionali ai nuovi processi direttamente collegati agli investimenti ed alle iniziative industriali messe in campo.

L’attivazione di strumenti per l’assorbimento del vuoto lavoro mediante la fruizione dei residui ferie e Conto Ore riferiti agli anni 2018, 2019 e, in prospettiva, 2020, la smonetizzazione delle 6 giornate festive del 2021 cadenti di sabato/domenica e del giorno del Santo Patrono se cadente di domenica, l’utilizzo delle spettanze annue di ferie e PAR definite con accordi di sito. Oltre a questo verranno utilizzate tutte le giornate residue ancora presenti nel FSI istituito nel 2020 per far fronte alla crisi derivata dalla pandemia. Verrà istituito e strutturato un nuovo Fondo Solidale Istituti Leonardo che inizialmente sarà utilizzato per la gestione delle insaturazioni della Divisione Aerostrutture.

Le Parti si sono impegnate a definire nell’integrativo di Gruppo il Fondo con le caratteristiche e le proposte riportate nella piattaforma unitaria di FIM-FIOM-UILM.

Questo fondo sarà implementato mediante l’assegnazione volontaria, da parte dei tutti i dipendenti Leonardo, di due giornate di festività smonetizzate 2021 che saranno valorizzate a 8 ore (e non a 6,67 in caso di pagamento), dall’assegnazione delle ferie cedibili da parte della popolazione dirigenziale del Gruppo e con il contributo diretto dell’azienda sino a circa 29 mila giornate. Il Fondo Solidale Istituti Leonardo, che diventerà parte integrante dell’accordo di secondo livello Leonardo in discussione, avrà anche il compito di supportare le diverse situazioni di bisogno presenti in tutto il Gruppo Leonardo legate ad aspetti di fragilità o comunque meritevoli di tutela. FIM FIOM UILM Nazionali e la Delegazione Trattante nazionale ritengono questo un importante accordo che deve avere come obiettivo quello di rafforzare industrialmente e consolidare il livello occupazionale del Gruppo Leonardo ed in particolare i siti di Aerostrutture che sono collocati tutti nel Mezzogiorno del paese.

FIM FIOM UILM Nazionali, e territoriali e le RSU effettueranno uno stretto monitoraggio dell’andamento dei carichi produttivi e delle fermate necessarie nel corso del 2021 e sarà costantemente analizzato l’andamento del mercato mondiale per essere pronti ad affrontare in tempo utile eventuali risalite o rimbalzi negativi che dovessero manifestarsi in prospettiva, attraverso gli incontri nazionali e territoriali con l’Azienda che si renderanno necessari.

Infine FIM FIOM UILM Nazionali e i coordinamenti nazionali FIM FIOM UILM invitano le lavoratrici ed i lavoratori a dimostrare fattivamente solidarietà che, come ci ricorda la nostra Costituzione, “pone come fine ultimo dell’organizzazione sociale lo sviluppo di ogni singola persona umana”.

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L’ARTICOLO DI START MAGAZINE PUBBLICATO IL 18 DICEMBRE 2020

Tutti i dettagli sull’accordo firmato da Leonardo e sindacati sul futuro della divisione Aerostrutture dell’ex Finmeccanica con il ricorso al Fondo Nuove Competenze introdotto dal Decreto Rilancio

La crisi economica derivata dalla pandemia da Covid-19 che ha travolto il 2020 ha reso necessaria la riorganizzazione dei piani industriali di numerose aziende e la rimodulazione delle competenze dei dipendenti.

Leonardo, colosso del settore difesa, aerospazio e sicurezza, ha firmato in settimana un accordo sindacale che prevede per i dipendenti della divisione Aerostrutture più ore di formazione professionale a parità di stipendio.

CHE COSA PREVEDE L’ACCORDO NELLA DIVISIONE AEROSTRUTTURE DI LEONARDO

Il ridimensionamento dei volumi delle commesse per la divisione Aerostrutture di Leonardo (azienda che vede nel Ministero dell’Economia e delle Finanze il suo azionista di maggioranza, con una quota del 30,2%) ha reso necessario impiegare il tempo vuoto dei suoi circa 4000 dipendenti.

IL RUOLO DEL FONDO NUOVE COMPETENZE

Per questo l’azienda ha firmato un accordo con FIOM, FIM e UILM (le divisioni metalmeccaniche di CGIL, CISL e UIL) che prevede, tra le altre politiche, la preferenza della modalità dio lavoro agile (lavoro in presenza alternato allo smartworking) e l’introduzione di corsi di formazione per i propri dipendenti da svolgersi in orario di lavoro. Le risorse arriveranno dal Fondo Nuove Competenze, una misura di politica attiva del lavoro introdotto dal Decreto Rilancio. La rimodulazione dell’orario di lavoro non comporterà per i dipendenti ricadute “dirette, indirette e/o differite sulla retribuzione dei dipendenti”, come si legge nell’accordo, e anche gli aspetti contributivi e previdenziali risultano tutelati. Le ore destinate alla formazione dello sviluppo per le competenze saranno considerate al pari di ore di lavoro stabilite dal CCNL per ogni lavoratore, sia da un punto di vista contributivo che retributivo.

TUTTE LE NOVITA’ PER I SITI DI FOGGIA, GROTTAGLIE, NOLA E POMIGLIANO D’ARCO

L’accordo è stato firmato per i siti di Pomigliano d’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie. Per i primi due sarà attivato il programma d’investimento “NEMESI” che prevede, tra le altre cose, l’internalizzazione di una linea produttiva dell’ATR attualmente operante in Cina. Invece per il sito di Foggia sarà attivato il programma “Capitanata” che prevede la produzione di macchinari per i velivoli JFS e A220. Infine, il sito di Grottaglie, invece, parteciperà al Programma di Collaborazione Europeo nel campo della Difesa (Euro Male) e al Progetto “ASTRO”, finalizzato allo sviluppo di nuovi materiali.

COME SARA’ LA FORMAZIONE DEI DIPENDENTI DI LEONARDO, DIVISIONE AEROSTRUTTURE

L’accordo stipulato tra azienda e parti sociali prevede di individuare percorsi di apprendimento specifici in base alle competenze, alla formazione e ai bisogni di digitalizzazione e modernizzazione dell’azienda.

I quattro macro obiettivi del piano di Leonardo sono:

    • capitalizzare e conservare nel tempo conoscenze e competenze
    • diffondere la cultura dell’innovazione sia di prodotto che di processo;
    • migliorare le performance, la competitività di costo, la sostenibilità e la capacità di innovare;
    • incrementare l’adattabilità, la reattività al cambiamento e all’innovazione tecnologica /organizzativa.

Le metodologie didattiche saranno varie: lezione frontale classica, training on the job, didattica a distanza. L’avvio di tutti i progetti è subordinato all’approvazione da parte dell’ANPAL del contributo del Fondo Nuove Competenze.

COSA E’ E COME FUNZIONA IL FONDO NUOVE COMPETENZE

Il Fondo Nuove Competenze istituito presso l’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) è stato introdotto dell’art. 88 comma 1 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, il cosiddetto Decreto Rilancio. La finalità del nuovo fondo “è quella di innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19”, come si legge sul sito del Ministero del Lavoro.

Il Fondo prevede che le aziende e i datori di lavoro privati, di concerto con i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, possano rimodulare l’orario di lavoro per adattarle alle nuove esigenze organizzative e produttive dell’imprese. Tra le attività più accreditate vi sono i percorsi di formazione professionale, da svolgersi all’interno dell’orario di lavoro, per sviluppare le competenze del lavoratore e favorire la sua eventuale ricollocazione all’interno o all’esterno dell’azienda stessa.

FONDO NUOVE COMPETENZE: 730 MILIONI DI RISORSE PUBBLICHE

Il Fondo Nuove Competenze è una classica misura di politica attiva del lavoro che serve a innalzare il livello del capitale umano. Le risorse economiche stanziate per il Fondo ammontano a “730 milioni di euro, di cui 230 milioni a valere sul Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per il lavoro, cofinanziato dal Fondo sociale europeo. Potrà essere incrementato con ulteriori risorse dei Programmi operativi nazionali e regionali di Fondo sociale europeo e, per le specifiche finalità, del Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori e dei Fondi paritetici interprofessionali”, come riportato dal sito dell’ANPAL.

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