Economia

Leonardo, ecco l’accordo della divisione Aerostrutture con i dipendenti

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Leonardo ipo drs

Tutti i dettagli sull’accordo firmato da Leonardo e sindacati sul futuro della divisione Aerostrutture dell’ex Finmeccanica con il ricorso al Fondo Nuove Competenze introdotto dal Decreto Rilancio

 

La crisi economica derivata dalla pandemia da Covid-19 che ha travolto il 2020 ha reso necessaria la riorganizzazione dei piani industriali di numerose aziende e la rimodulazione delle competenze dei dipendenti.

Leonardo, colosso del settore difesa, aerospazio e sicurezza, ha firmato in settimana un accordo sindacale che prevede per i dipendenti della divisione Aerostrutture più ore di formazione professionale a parità di stipendio. 

CHE COSA PREVEDE L’ACCORDO NELLA DIVISIONE AEROSTRUTTURE DI LEONARDO

Il ridimensionamento dei volumi delle commesse per la divisione Aerostrutture di Leonardo (azienda che vede nel Ministero dell’Economia e delle Finanze il suo azionista di maggioranza, con una quota del 30,2%) ha reso necessario impiegare il tempo vuoto dei suoi circa 4000 dipendenti.

IL RUOLO DEL FONDO NUOVE COMPETENZE

Per questo l’azienda ha firmato un accordo con FIOM, FIM e UILM (le divisioni metalmeccaniche di CGIL, CISL e UIL) che prevede, tra le altre politiche, la preferenza della modalità dio lavoro agile (lavoro in presenza alternato allo smartworking) e l’introduzione di corsi di formazione per i propri dipendenti da svolgersi in orario di lavoro. Le risorse arriveranno dal Fondo Nuove Competenze, una misura di politica attiva del lavoro introdotto dal Decreto Rilancio. La rimodulazione dell’orario di lavoro non comporterà per i dipendenti ricadute “dirette, indirette e/o differite sulla retribuzione dei dipendenti”, come si legge nell’accordo, e anche gli aspetti contributivi e previdenziali risultano tutelati. Le ore destinate alla formazione dello sviluppo per le competenze saranno considerate al pari di ore di lavoro stabilite dal CCNL per ogni lavoratore, sia da un punto di vista contributivo che retributivo.

TUTTE LE NOVITA’ PER I SITI DI FOGGIA, GROTTAGLIE, NOLA E POMIGLIANO D’ARCO

L’accordo è stato firmato per i siti di Pomigliano d’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie. Per i primi due sarà attivato il programma d’investimento “NEMESI” che prevede, tra le altre cose, l’internalizzazione di una linea produttiva dell’ATR attualmente operante in Cina. Invece per il sito di Foggia sarà attivato il programma “Capitanata” che prevede la produzione di macchinari per i velivoli JFS e A220. Infine, il sito di Grottaglie, invece, parteciperà al Programma di Collaborazione Europeo nel campo della Difesa (Euro Male) e al Progetto “ASTRO”, finalizzato allo sviluppo di nuovi materiali. 

COME SARA’ LA FORMAZIONE DEI DIPENDENTI DI LEONARDO, DIVISIONE AEROSTRUTTURE

L’accordo stipulato tra azienda e parti sociali prevede di individuare percorsi di apprendimento specifici in base alle competenze, alla formazione e ai bisogni di digitalizzazione e modernizzazione dell’azienda.  

I quattro macro obiettivi del piano di Leonardo sono: 

    • capitalizzare e conservare nel tempo conoscenze e competenze
    • diffondere la cultura dell’innovazione sia di prodotto che di processo; 
    • migliorare le performance, la competitività di costo, la sostenibilità e la capacità di innovare; 
    • incrementare l’adattabilità, la reattività al cambiamento e all’innovazione tecnologica /organizzativa.

Le metodologie didattiche saranno varie: lezione frontale classica, training on the job, didattica a distanza. L’avvio di tutti i progetti è subordinato all’approvazione da parte dell’ANPAL del contributo del Fondo Nuove Competenze. 

COSA E’ E COME FUNZIONA IL FONDO NUOVE COMPETENZE

Il Fondo Nuove Competenze istituito presso l’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) è stato introdotto dell’art. 88 comma 1 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, il cosiddetto Decreto Rilancio. La finalità del nuovo fondo “è quella di innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19”, come si legge sul sito del Ministero del Lavoro. 

Il Fondo prevede che le aziende e i datori di lavoro privati, di concerto con i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, possano rimodulare l’orario di lavoro per adattarle alle nuove esigenze organizzative e produttive dell’imprese. Tra le attività più accreditate vi sono i percorsi di formazione professionale, da svolgersi all’interno dell’orario di lavoro, per sviluppare le competenze del lavoratore e favorire la sua eventuale ricollocazione all’interno o all’esterno dell’azienda stessa. 

FONDO NUOVE COMPETENZE: 730 MILIONI DI RISORSE PUBBLICHE

Il Fondo Nuove Competenze è una classica misura di politica attiva del lavoro che serve a innalzare il livello del capitale umano. Le risorse economiche stanziate per il Fondo ammontano a “730 milioni di euro, di cui 230 milioni a valere sul Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per il lavoro, cofinanziato dal Fondo sociale europeo. Potrà essere incrementato con ulteriori risorse dei Programmi operativi nazionali e regionali di Fondo sociale europeo e, per le specifiche finalità, del Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori e dei Fondi paritetici interprofessionali”, come riportato dal sito dell’ANPAL. 

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