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Infratel (Invitalia) di Bellezza (M5S) coccola Giorgetti (Lega) per i nuovi fondi statali

Giorgetti Stellantis

Il Mise di Giorgetti ha stanziato 609 milioni per la digitalizzazione delle imprese. Infratel (Invitalia), che si occuperà dei progetti e dei fondi ed è guidata da Bellezza, ha lodato la decisione. Tutti i dettagli

 

“Con i voucher per la connettività imprese del ministero dello Sviluppo economico parte una nuova sfida per Infratel Italia in qualità di soggetto attuatore”. Lo ha scritto su LinkedIn Marco Bellezza, amministratore delegato di Infratel, la società in house del MiSE (e parte del gruppo Invitalia) che si occupa di progettare, realizzare e manutenere le reti di telecomunicazione a banda ultralarga.

COSA HA SCRITTO BELLEZZA (INVITALIA)

“Nel 2021”, prosegue Bellezza nel suo post, “abbiamo avviato e concluso i voucher fase I […] ed ora siamo pronti per una azione sul fronte dei servizi oltre che sulle infrastrutture. Le risorse a disposizione sono significative e ci sono tutte le condizioni per favorire lo step change per le nostre PMI verso servizi VHCN. Grazie a Paolo Corda e Fabio Bochicchio per la pianificazione di un intervento importante per il Paese”.

Bellezza è politicamente vicino al Movimento 5 Stelle: fu infatti consigliere all’Innovazione di Luigi Di Maio quando costui (oggi al ministero degli Affari esteri) era alla guida del MiSE, dal giugno 2018 al settembre 2019, fece notare al momento della nomina alla guida di Infratel il direttore del Corriere delle Comunicazioni, Mila Fiordalisi.

Paolo Corda è a capo del dipartimento di pianificazione tecnica di Infratel, mentre Fabio Bochicchio è responsabile del Piano voucher presso la stessa società.

COSA HA DECISO IL MiSE

Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 609 milioni di euro per la “digitalizzazione del tessuto produttivo del Paese”, secondo le priorità programmatiche indicate dal PNRR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza” e coerentemente con il decreto attuativo del “Piano voucher per le imprese” firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Giorgetti è anche vicesegretario federale della Lega.

Lo stanziamento rientra nella Strategia italiana per la banda ultralarga e riguarda circa 850.000-1.400.000 imprese, a seconda dell’importo del voucher richiesto.

COSA HA DETTO GIORGETTI

“Mettiamo in campo importanti risorse per supportare la digitalizzazione delle imprese in modo da ridurre il digital divide del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato il ministro Giorgetti.

“Dobbiamo velocizzare gli investimenti nella banda ultralarga del Paese e cogliere l’opportunità delle risorse stanziate nel Pnrr. Il Piano voucher per le imprese è un provvedimento che sosterremo accompagnando l’attivazione anche con iniziative di comunicazione mirate a far conoscere a tutti i possibili beneficiari la nuova misura. Non è ammissibile, come avvenuto nella precedente fase dedicata alle famiglie, che risorse stanziate non vengano utilizzate interamente per carenza di informazioni operative adeguate a far comprendere l’importanza dello strumento”.

I VOUCHER ALLE IMPRESE

Per i voucher alle imprese sono stati stanziati complessivamente 609 milioni di euro: oltre ai circa 516 milioni di euro già previsti per questa seconda fase, si sono aggiunti circa 93 milioni non utilizzati per il piano voucher dedicato alle famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro che era stato avviato a novembre 2020 e si è concluso lo scorso novembre, sotto la gestione di Infratel.

Le imprese potranno richiedere un solo voucher che potrà essere di diverso importo, da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.000 euro, e di diversa durata del contratto, da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi, per garantire un incremento della velocità di connessione, da 30 Mbit/s a oltre 1Gbit/s. Nel caso di passaggio a connessioni a 1 Gbit/s, il valore del voucher potrà essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro, per la copertura di parte dei costi sostenuti dalle imprese beneficiarie e giustificati dagli operatori.

Il Piano per le imprese, approvato dalla Commissione europea lo scorso 15 dicembre 2021, avrà durata fino ad esaurimento delle risorse stanziate e non oltre ventiquattro mesi dall’avvio dell’intervento da parte di Infratel.

LA TRASPARENZA OPACA DI INFRATEL (INVITALIA) GRAZIE A DUE DECRETI

Dunque Infratel, società in house del Mise controllata da Invitalia (100% del ministero dell’Economia), gestirà i 609 milioni di euro – anche per attività di comunicazione – senza dover rendere pubblici tutti i suoi atti grazie a due decreti legge (qui l’approfondimento di Start Magazine).

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