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Guerra aperta tra Facebook e Apple

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Facebook Apple

Che cosa sta succedendo sulla pubblicità fra Facebook e Apple. La notifica di Facebook ai propri utenti sugli annunci pubblicitari segna l’inizio di una battaglia contro Apple per le sue imminenti modifiche alle impostazioni sulla privacy. Per Menlo Park questo aggiornamento limiterà la capacità del social di proporre pubblicità mirate

 

Scontro fra titani nella Silicon Valley.

Facebook sta testando una notifica pop-up che informa gli utenti di Apple iOS sui modi in cui il gigante tecnologico utilizza i loro dati per indirizzare loro annunci personalizzati.

La mossa arriva quando il colosso di Cupertino si prepara a implementare modifiche alla privacy su iOS 14. A breve Apple introdurrà un nuovo requisito per gli utenti che dovranno concedere l’autorizzazione esplicita alle app per tracciarle su Internet. Questa mossa ha sconvolto Facebook, che si basa sulla raccolta di dati per indirizzare gli annunci.

Secondo Facebook infatti, le imminenti modifiche alla privacy di Apple danneggeranno la sua attività pubblicitaria. Con il potenziale di ribaltare il core business del social network di Menlo Park.

Non finisce qui. La battaglia potrebbe passare in tribunale.

Facebook starebbe preparando una causa contro Apple per pratiche anti concorrenziali messe in campo con il suo Apple Store. Lo ha rivelato il magazine The Information.

Tutti i dettagli.

LA NOTIFICA DI FACEBOOK

Lunedì Facebook ha annunciato l’intenzione di chiedere agli utenti di consentire il monitoraggio dei loro iPhone e iPad per fornire annunci personalizzati.

L’avviso a schermo intero chiederà agli utenti di Facebook e Instagram di consentire l’utilizzo della loro app e dell’attività del sito web per annunci personalizzati.

PER SUPPORTARE LE IMPRESE

Con questo messaggio, Facebook tenta di mostrare agli utenti come gli annunci personalizzati “supportano le piccole imprese e mantengono le app libere”, ha scritto la società nel post sul blog.

“Come abbiamo condiviso a dicembre, non siamo d’accordo con l’approccio di Apple, ma mostreremo la loro sollecitudine per garantire stabilità alle aziende e alle persone che utilizzano i nostri servizi”, puntualizza Facebook.

LA BATTAGLIA INTRAPRESA DAL COLOSSO DI MENLO PARK

Il gigante dei social media ha intrapreso una lotta contro il piano di Apple di chiedere agli utenti di iPhone se consentire o meno alle app di rintracciarli su altri siti Web e app. Facebook ha avvertito che la notifica di Apple “suggerisce che esiste un compromesso tra pubblicità personalizzata e privacy” e danneggerà piccole imprese che si affidano agli annunci di Facebook.

E a dicembre Facebook ha pubblicato annunci sul New York Times, Wall Street Journal e Washington Post, affermando che il requisito potrebbe essere “devastante” per milioni di piccole imprese che fanno pubblicità sulla sua piattaforma.

LA MODIFICA DI APPLE

Con un imminente aggiornamento di iOS 14, ogni app che desidera utilizzare la funzione di tracciamento degli utenti “Identifier for Advertisers”chiederà agli utenti di attivare il monitoraggio quando l’app è avviata per la prima volta. Se gli utenti rinunciano, questi annunci saranno molto meno efficaci.

Apple ha fatto sapere che le notifiche pop-up sulla privacy inizieranno ad apparire sulla maggior parte degli iPhone nei prossimi mesi.

Come specifica Axios, la funzione chiede agli utenti Apple iOS di accettare la raccolta dei propri dati, invece di chiedere loro di rinunciare. Gli sviluppatori prevedono che solo il 10-30% circa degli utenti acconsentirà effettivamente alla raccolta dei propri dati, rendendo molto più difficile per gli inserzionisti rivolgersi a potenziali clienti Apple senza accesso ai propri dati.

LA POSTA IN GIOCO PER MR ZUCKERBERG

Per Facebook la posta in gioco della nuova modifica della privacy di Apple non potrebbe essere più alta.

La società di Mark Zuckerberg, che ricava quasi tutte le sue entrate dalla pubblicità, ha ripetutamente avvertito gli investitori che le modifiche al software di Apple potrebbero danneggiare la sua attività se gli utenti rifiutassero le autorizzazioni di tracciamento.

E IL TITOLO FACEBOOK CEDE IN BORSA

Facebook ha avvertito gli investitori che questi cambiamenti in arrivo potrebbero danneggiare la sua attività pubblicitaria già in questo trimestre.

La scorsa settimana la società di Menlo Park ha comunicato una trimestrale sopra le attese con ricavi saliti a 28 miliardi. Tuttavia le “incertezze” sul business della società hanno fatto scivolare il titolo a Wall Street. I cambiamenti di Apple potrebbero avere dunque un impatto significativo sull’attività di Facebook in futuro.

APPLE UNO DEI PIÙ GRANDI RIVALI DI FACEBOOK PER ZUCKERBERG

Ma Zuckerberg non fa mistero sul “pericolo” rappresentato dal colosso di Cupertino per il suo impero social.

Durante la call con gli investitori della scorsa settimana, il fondatore e ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, ha detto che Apple sta diventando “uno dei più grandi concorrenti” della sua azienda.

“Apple ha tutte le carte per usare la loro posizione dominante sulla piattaforma e interferire con il modo in cui operano le nostre e altre applicazioni, cercando puntualmente di far preferire le loro”, ha detto Zuckerberg. “Apple può anche dire che lo fa a tutela dei propri clienti, ma le mosse tracciano chiaramente i loro interessi competitivi”.

CAUSA LEGALE IN VISTA?

Ma non finisce qui.

Facebook starebbe preparando una causa contro Apple per pratiche anti concorrenziali messe in campo con il suo Apple Store. Lo ha rivelato il magazine The Information, tra i più autorevoli in Silicon Valley.

Un portavoce della società di Menlo Park non ha confermato né negato la notizia. “Come abbiamo detto più volte, crediamo che Apple si stia comportando in modo anti-concorrenziale utilizzando il suo controllo sull’Apple Store per guadagnare a danno degli sviluppatori di applicazioni e delle piccole imprese”, ha detto la fonte all’Afp.

Apple al momento non ha voluto commentare la notizia.

ANCHE EPIC GAME CONTRO APPLE

In realtà Facebook non è l’unica società che accusa Apple di gestire il suo App Store a proprio vantaggio, accusando la Mela di chiedere il 30% dei ricavi dalle vendite delle app di altri sviluppatori.

Una fetta di fatturato che per molti è troppo grande.

Nei mesi scorsi ha fatto discutere la battaglia del produttore del videogame Fortnite, Epic Game, che ha deciso di rimuovere la propria app dallo store e di portare Apple in tribunale.

Apple da canto suo ha sempre sostenuto che il suo App Store è fonte di miliardi di ricavi per gli sviluppatori indipendenti, e che le sue pratiche sono ragionevoli rispetto ad altri mercati digitali

COSA HA DETTO TIM COOK SULL’ALGORITMO FACEBOOK

Infine, anche il numero uno di Apple non ha risparmiato attacchi al social network di Zuckerberg.

Gli algoritmi alla base del modello di business dei social network (e quindi anche Facebook) “alimentano la disinformazione e le teorie della cospirazione”. Lo ha dichiarato, durante una conferenza, l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook.

“In un’epoca di disinformazione rampante e teorie della cospirazione alimentate dagli algoritmi, non possiamo più far finta di niente davanti a una visione della tecnologia secondo la quale tutto il coinvolgimento è coinvolgimento positivo — più a lungo è meglio è — il tutto con l’obiettivo di raccogliere più dati possibile”, ha detto Cook.

I prossimi mesi saranno dunque decisivi per capire se il modello di business di Facebook reggerà all’attacco di Apple che mostrerà agli utenti quanto Facebook li sta effettivamente monitorando e renderà molto più facile per quegli utenti rinunciare al consenso.

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