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Gap affida i propri clienti a Gemini di Google

Gap diventa il primo grande brand di moda a permettere acquisti direttamente in Gemini di Google, mentre Walmart, Sephora ed Etsy mantengono il checkout sui propri siti. L’IA cambia il modo in cui i clienti scoprono i prodotti, ma non è ancora il "luogo" dove completano gli acquisti. Fatti e commenti

 

Da Gemini di Google, dove i clienti possono completare acquisti senza lasciare la piattaforma, a siti web tradizionali: Gap apre la strada al checkout in-chat, mentre retailer come Walmart, Sephora, Etsy e persino i marchi del gruppo Gap come Old Navy e Banana Republic scelgono strade diverse.

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo lo shopping, ma i primi segnali indicano che gli acquirenti continuano a fare spesso affidamento ai metodi tradizionali.

L’AVANZATA DELL’IA NELLO SHOPPING

OpenAI ha recentemente introdotto nuove funzionalità in ChatGPT per facilitare la scoperta dei prodotti, consentendo agli utenti di navigare, confrontare e affinare gli acquisti in modalità conversazionale. Nel frattempo, Gap e i suoi marchi – Gap, Old Navy, Banana Republic e Athleta – hanno reso i prodotti acquistabili direttamente su Gemini e nelle ricerche AI di Google, sfruttando il nuovo Universal Commerce Protocol.

Altri retailer, come Walmart ed Etsy, mantengono invece il checkout sui propri siti e si concentrano sulla scoperta dei prodotti.

STRATEGIE DIVERSE TRA I RETAILER

Come osserva Axios, mentre Gap punta al checkout in-app, Walmart sta integrando il proprio assistente IA “Sparky” sia in ChatGPT sia in Gemini. Sephora lancerà un’app ChatGPT con programmi fedeltà e raccomandazioni personalizzate, prevedendo il checkout in-app in futuro. Etsy aveva valutato funzionalità simili con OpenAI ma ha rinunciato al checkout nativo. “Lo shopping può iniziare ovunque, sia su Walmart sia con una domanda in ChatGPT”, ha dichiarato Daniel Danker, EVP di Walmart per l’accelerazione dell’IA, prodotto e design.

COSA DICONO I PRIMI RISULTATI

Il passaggio allo shopping tramite IA è ancora in fase iniziale e i primi risultati sono contrastanti. Danker infatti ha spiegato che i tassi di conversione per gli acquisti completati direttamente in ChatGPT erano tre volte più bassi rispetto a quelli reindirizzati al sito di Walmart. Ecco probabilmente perché OpenAI ha ridimensionato gli sforzi sul checkout nativo, puntando sulla scoperta dei prodotti e dando maggiore controllo ai venditori.

IL RUOLO DI GAP NEL CHECKOUT IN-CHAT

Nel caso di Gap, gli utenti possono acquistare prodotti dell’omonimo marchio, Old Navy, Banana Republic e Athleta direttamente all’interno di Gemini, con pagamento tramite Google Pay e gestione logistica a carico dell’azienda. Secondo Sven Gerjets, Cto di Gap, la funzionalità è ancora in fase di test ma sarà disponibile “a brevissimo”.

Gap introdurrà inoltre Bold Metrics, uno strumento IA per aiutare i clienti a scegliere la taglia giusta negli acquisti online.

UN MERCATO FRAMMENTATO E IN EVOLUZIONE

L’IA influenza soprattutto come i clienti decidono cosa comprare, non ancora dove completano l’acquisto. Shopify ha dichiarato che milioni di commercianti possono vendere all’interno di chat IA come ChatGPT e Gemini mantenendo il checkout sui propri siti. L’iniziativa di Gap rappresenta un test precoce per valutare se gli utenti si abitueranno al checkout completamente in-chat, mentre concorrenti come Walmart, Etsy e Sephora hanno scelto finora un approccio più tradizionale.

COMMENTI SUL FUTURO DELL’IA NEL RETAIL

Gerjets ha sottolineato le differenze tra i protocolli di commercio agentico di OpenAI e Google: “Questo settore si muove così velocemente… Stiamo tutti evolvendo e imparando insieme, e chissà come sarà tra cinque anni, chi sarà il vincitore o quanto sarà frammentato il mercato- ha dichiarato. Per noi è importante lavorare con tutti, perché vogliamo incontrare i nostri clienti dove preferiscono essere”.

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