Innovazione

Tutti i problemi in Francia per Fincantieri su Stx

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Fincantieri ex Stx proroga

Che cosa sta accadendo tra Chantiers de l’Atlantique (ex Sts France) e Fincantieri. Fatti, tempi, indiscrezioni e scenari

 

Vendita di Chantiers de l’Atlantique (ex Stx France di cui l’84,3% nelle mani dello Stato francese) a Fincantieri rimandata alla fine dell’anno.

Il 31 ottobre è scaduto infatti l’offerta di riacquisto dei cantieri navali di Saint-Nazaire da parte del gruppo di Trieste. Nel frattempo il presidente della commissione Affari economici del Senato francese ha messo in guardia sui rischi di trasferimenti di tecnologia alla Cina, partner del potenziale acquirente.

Non solo, l’offerta di Fincantieri per l’ex Stx è anche in attesa (ancora) dell’approvazione dell’antitrust Ue. Lo scorso ottobre la Commissione europea ha avviato infatti un’indagine approfondita per valutare l’operazione alla luce del regolamento Ue sulle concentrazioni. Dopo le sollecitazioni dei governi di Parigi e di Berlino.

Secondo la stampa italiana e d’Oltralpe, lo stato francese, Naval Group e Fincantieri hanno concordato di posticipare tale scadenza al 31 dicembre 2020.

Tutti i dettagli.

OPERAZIONE RIMANDATA A FINE ANNO

Nuova scadenza per l’alleanza tra i cantieri navali di Saint-Nazaire e quelli di Trieste. A pochi giorni dal termine fissato al 31 ottobre per suggellare l’operazione, lo Stato francese (84,34% del capitale), Naval Group (11,67%) e Fincantieri hanno concordato di posticipare questa scadenza al 31 dicembre 2020.

Secondo il quotidiano francese Le Figaro, il nuovo termine arriva “per lasciare tempo alla commissione europea di decidere” sul passaggio sotto bandiera italiana del costruttore di navi da crociera.

In base all’accordo siglato tre anni fa, lo Stato francese dovrebbe vendere il 50% del capitale a Fincantieri e prestargli, per un periodo di dodici anni, l’1% del capitale.

LA GARANZIA FRANCESE

Tutto si gioca in questo 1% di capitale. “Una quota che [lo stato francese] potrebbe ritirare in qualsiasi momento se il produttore italiano non mantiene i suoi impegni, o se il sito è minacciato. Ciò offre una serie di garanzie.”Che potrà riprenderselo, se gli italiani non rispetteranno gli impegni presi, anche sul mantenimento della manodopera”, ha spiegato una fonte governativa a Le Parisien.

I TIMORI DELLA COMMISSIONE UE

Fincantieri rischia inoltre di non ottenere il via libera dell’Antitrust europeo alla sua offerta per acquisire i cantieri francesi a causa delle difficoltà a offrire concessioni che facciano venir meno i problemi legati alla concorrenza.

Nell’ottobre 2019 la Commissione europea ha deciso di avviare un’indagine approfondita. Le autorità antitrust Ue temono infatti che l’accordo tra due leader mondiali in un mercato già concentrato e limitato dalla capacità possa far salire i prezzi delle navi da crociera.

La cessione di Chantiers de l’Atlantique sta attirando inoltre forti critiche da parte dei giganti delle crociere Carnival e Royal Carribean e sindacati.

L’ALLARME LANCIATO DAL SENATO FRANCESE

Sulla vendita dell’ex Stx a Fincantieri pesano come dicevamo i timori francesi di cessione della sovranità tecnologica.

In un recente rapporto, il Senato di Parigi ha sottolineato i rischi per l’occupazione in Francia, ma anche per l’acquisizione di sofisticate tecnologie dai cantieri francesi da parte della Cina. Questo, tramite la joint venture costituita da Fincantieri con la cinese CSSC, nelle navi da crociera. Dal 2016 una partnership con quest’ultima ha infatti consentito a Fincantieri di costruire navi di linea direttamente sui propri cantieri di Shanghai, per conto dell’American Carnival, la compagnia di crociere leader a livello mondiale. Da temere quindi un trasferimento di tecnologie, civili ma anche militari, verso l’Asia.

Il Senato ha sollecitato pertanto il governo a “pensare a un altro piano industriale” e a “non commettere errori strategici” vendendo i cantieri di Saint-Nazaire.

INTANTO SI VA AVANTI CON NAVIRIS

Eppure la fusione che non salpa per il settore civile, sembra funzionare per la difesa. A gennaio è stata avviata infatti la joint venture per il settore militare Naviris, tra Fincantieri e Naval Group, azionista dell’11,7% del sito di Saint-Nazaire. “Ciò consente di mettere in comune parte della fornitura e della ricerca e sviluppo”, ha spiegato un dirigente di Naval Group a Le Parisien. “Ma anche per rispondere congiuntamente ai bandi di gara internazionali”.

SU BRUXELLES INCIDONO LE DIFFICOLTÀ DEL SETTORE

Secondo Repubblica, “Bruxelles deve fare i conti anche con le difficoltà di un settore in cui molti armatori hanno le flotte ferme tranne quelli che operano sul territorio nazionale come Msc e Costa Crociere che hanno ripreso a navigare, mentre i costruttori hanno rivisto i loro piani, come ha fatto anche Fincantieri. Il gruppo finora non ha registrato cancellazioni di ordini e ha appena consegnato la seconda nave dall’inizio dell’emergenza (Silver Moon)”.

Anche “gli Chantiers, che hanno ordini per lavorare a pieno ritmo fino al 2026, negli ultimi mesi non hanno ricevuto nessuna disdetta”, ha sottolineato La Stampa.

Non resta che attendere il prossimo 31 dicembre per assistere all’operazione o all’ennesimo rinvio.

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