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Foxconn assume robot

Robot

Foxconn, il principale produttore di iPhone, presenta un piano in tre fasi per assumere robot e automatizzare tutta la produzione

 

Foxconn, il gigante manifatturiero asiatico, principale produttore degli iphone, assume robot. Sì, i dispositivi elettronici di casa Apple, a breve, saranno costruiti quasi interamente dagli automi, secondo quanto sostiene DigiTimes.

Un piano in tre passaggi, redatto da Dai Jia-Peng, responsabile della divisione Foxconn dedicata all’automazione, prevede, secondo quanto riporta il giornale tecnologico taiwanese, che gli stabilimenti cinesi di Foxconn si riempiranno di robot.

L’azienda, che oltre ad Apple vanta anche clienti come Amazon, Microsoft e Sony, tra gli altri, ha deciso di affidare, in una prima fase, a macchine e robot tutti i lavori più pericolosi e tutti quelli che gli umani rifiutano perché troppo ripetitivi. “Stiamo applicando la robotica e altre tecnologie di produzione in sostituzione delle operazioni ripetitive fatte dai dipendenti che a loro volta si concentrano di più su altri processi di produzione”, aveva spiegato Foxconn qualche mese fa.

In una seconda fase, invece, la società si propone di efficientare il processo di produzione, prevedendo il licenziamento degli automi in eccesso e l’aggiornamento di tutti quelli che restano a lavorare in sede. Arriverà, infine, il licenziamento dell’uomo, con e l’intera automatizzazione delle aziende.

C’è da dire, che già all’opera, in Foxconn, ci sono ben 40 mila robot progettati e costruiti dall’azienda stessa. La crescita è di 10mila unità all’anno. Foxconn, comunque, non elimina completamente l’elemento umano: l’azienda si avvarrà della competenza dell’uomo in alcune mansioni nella produzione, nella logistica, nei test e nelle ispezioni.

I robot potranno rubarci il lavoro?

robotLo sviluppo degli automi e dell’intelligenza artificiale potrebbe portare ad un futuro senza lavoro. A lanciare l’allarme è anche una ricerca, diffusa all’ultimo Forum economico di Davos, secondo cui entro il 2020 i robot toglieranno circa cinque milioni di posti di lavoro nel mondo.

Secondo l’idea utopica (o distopica) dei grandi della tecnologia, in futuro in pochi lavoreranno. C’è da chiedersi, però, quale sarà il ruolo dell’uomo nel mondo del lavoro nei prossimi anni. Mentre all’intelligenza artificiale spetterà il compito di servirci, aiutarci e, forse, medicarci, noi ci preoccuperemo delle sole attività ricreative e di far cassa. Appunto, di far cassa: senza lavoro come la gente dovrebbe guadagnarsi da vivere? Forse grazie al reddito minimo.

C’è chi invece è convinto che l’uomo non potrà mai sostituire l’uomo. È l’uomo che deve comprendere bene cosa vuole il mercato, sapendo adattare in corso d’opera la produzione, grazie ai social, all’elemento umano, al predittivo, ai sensori. I robot non ci ruberanno il lavoro.

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