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F-35B, come è andata l’esercitazione di Marina e Aeronautica su Nave Cavour

F-35B

Conclusa L’esercitazione di nave Cavour con velivoli F-35B di Marina e Aeronautica. Tutti i dettagli

 

Conclusa l’esercitazione sulla portaerei Cavour con velivoli F-35B di Marina e Aeronautica, in sinergia con la portaerei britannica HMS Queen Elizabeth.

Lo ha riferito ieri un comunicato stampa del ministero della Difesa.

“Per la prima volta un F-35B dell’Aeronautica Militare ha appontato e decollato dalla portaerei della Marina Militare Cavour” ha sottolineato Pietro Batacchi, direttore di Rid.

L’F-35B è la “variante a decollo corto e atterraggio verticale” dell’F-35, il velivolo da combattimento di quinta generazione del programma Joint Strike Fighter di prossima dotazione alla Marina Militare nella variante Stovl in sostituzione degli AV8B-plus.

La Marina Militare italiana ha acquistato 15 F-35B. Anche l’Aeronautica militare ha ordinato lo stesso quantitativo del modello B, oltre a 60 F-35A Ctol (a decollo convenzionale).

La qualifica per gli F-35B permetterà a Nave Cavour di partecipare a operazioni congiunte tra la Mm italiane e il Corpo dei Marines degli Stati Uniti (Usmc).

“L’attività congiunta di velivoli F-35B di Marina e Aeronautica a bordo della portaerei Cavour giunge dopo un lungo periodo di tensioni tra le due Forze Armate circa l’assegnazione dei velivoli e l’utilizzo di basi differenziate”, ricorda Analisi Difesa. Al momento la Marina ha 3 F-35B e l’Aeronautica uno solo.

Inoltre, il successo dell’esercitazione arriva dopo l’incidente della scorsa settimana che ha coinvolto un F-35 britannico. Il 17 novembre il ministero della Difesa Uk ha confermato lo schianto di un F-35 Lightning II operante dalla portaerei H.M.S.Queen Elizabeth nel Mediterraneo. Il pilota si è espulso in sicurezza, ma l’incidente ha innescato una corsa per recuperare l’aereo, che contiene molte apparecchiature classificate.

Tutti i dettagli.

L’OPERAZIONE CONGIUNTA TRA F-35B DI MARINA E AERONAUTICA

L’operazione ha visto gli F-35B italiani che appontavano sulla nave inglese (HMS Queen Elizabeth); F-35B americani che appontavano sulla nave italiana (Cavour) e F-35B dell’Aeronautica e della Marina Militare che appuntavano su Nave Cavour in sinergia.

“L’attività aerea a bordo della portaerei Cavour, svolta in piena sinergia tra Marina e Aeronautica, rappresenta una pietra miliare nello sviluppo della capacità nazionale di proiezione dal mare del potenziale offerto dai nuovi velivoli di quinta generazione, gli F-35B”, si legge nella nota.

L’attività è terminata il 22 novembre, nel Mediterraneo centrale, alla presenza del capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Hanno presenziato anche il capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, e il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Luca Goretti.

In più, l’attività ha visto i velivoli di quattro differenti componenti: Am, Mm, Us Marine Corp e inglesi che hanno effettuato operazioni di combattimento aereo, “dimostrando anche in aria la più totale compatibilità” , ha sottolineato il capo di Smd Cavo Dragone.

L’ATTIVITÀ A BORDO DELLA PORTAEREI CAVOUR

Ricordiamo inoltre che Nave Cavour è reduce da una recente campagna negli Stati Uniti dove ha ottenuto a marzo la certificazione per l’imbarco degli F-35.

IL COMMENTO DELL’AMMIRAGLIO CAVO DRAGONE, CAPO SMD

“Oltre alle ottime capacità già raggiunte dagli F-35A dell’Aeronautica, sia in campo operativo che in operazioni reali, l’esercitazione odierna rappresenta un forte impulso nel processo di sviluppo della capacità nazionale di proiezione aerea dal mare, con l’integrazione di velivoli multiruolo aerotattici interforze di quinta generazione, permettendo al nostro Paese di essere l’unico in grado di garantire detto contributo in ambito Unione Europea”  ha evidenziato l’ammiraglio Cavo Dragone.

“Le sinergie tra Marina e Aeronautica nell’impiego degli F-35B da bordo della portaerei, verranno raggiunte anche nell’impiego da terra, operando congiuntamente in situazioni operative ove non dovessero essere disponibili piste di atterraggio idonee per velivoli convenzionali” ha concluso.

LA SINERGIA CON LA PORTAEREI QUEEN ELIZABETH

Infine, nell’interazione con la portaerei britannica, grazie all’elevato livello di interoperabilità raggiunto, due F-35B italiani sono appontati sulla Queen Elizabeth e contestualmente due F-35B dello US Marine Corps, imbarcati sulla nave inglese, sono appontati sulla portaerei italiana Cavour.

“L’interazione ha visto anche una ulteriore attività addestrativa in volo con il coinvolgimento di F-35B decollati dalle due portaerei, che hanno svolto una impegnativa missione di combattimento aereo”.

Oltre al successo delle attività congiunte svolte dai velivoli di Marina e Aeronautica a bordo di Nave Cavour, l’interazione con il gruppo portaerei britannico ha consentito di testare con successo le procedure tecnico – operative congiunte mirate al raggiungimento della piena interoperabilità tra le due Marine.

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