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Exor

Machine learning e farmaci: cosa farà Exor con l’israeliana PhaseV

Dopo Philips, PandasAI e non solo, Exor partecipa al finanziamento di PhaseV, un'azienda specializzata nel machine learning per lo sviluppo di farmaci. Tutti i dettagli.

Exor, la holding olandese guidata da John Elkann e proprietaria, tra le altre cose, di una casa automobilistica (Stellantis), di una squadra di calcio (Juventus) e di un gruppo editoriale (GEDI), ha guidato un giro di finanziamento da 15 milioni di dollari per PhaseV.

COSA FA PHASEV

PhaseV è un’azienda israeliana di tecnologie sanitarie, con sede a Tel Aviv. Si occupa di ottimizzare gli studi clinici per lo sviluppo e la sperimentazione di farmaci attraverso il machine learning, una tecnologia di intelligenza artificiale.

Attraverso la sua piattaforma di machine learning, PhaseV punta a ridurre i tempi, i costi e i rischi di insuccesso legati allo sviluppo di nuovi farmaci: secondo uno studio di Deloitte, oggi si impiegano mediamente sette anni per una spesa di 2,3 miliardi di dollari, con un tasso elevato di insuccesso.

L’INVESTIMENTO DI EXOR

L’investimento di Exor Ventures – come ha riportato MF-Milano Finanza – si compone di un round seed da 9 milioni di dollari, più 6 milioni in azioni future attraverso un accordo di tipo SAFE (Simple Agreement for Future Equity).

L’investimento aiuterà PhaseV ad espandersi nel mercato statunitense e ad effettuare nuove assunzioni. Le risorse ottenute dal giro di finanziamenti dovrebbero bastare a coprire le necessità dell’azienda per un periodo di tre anni.

GLI ALTRI INVESTIMENTI TECNOLOGICI DI EXOR

Solo di recente Exor, attraverso il suo braccio di venture capital Vento, ha partecipato a un giro di finanziamento di PandasAI, una startup tedesca che sviluppando un sistema di intelligenza artificiale specializzato nell’assistenza all’analisi dei dati. Il fondatore di PandasAI è un italiano, Gabriele Venturi.

Il 3 ottobre CNH Industrial, società del gruppo Exor che realizza macchine per l’agricoltura, ha comunicato di aver acquisito una partecipazione di minoranza in Advanced Farm Technologies, una startup statunitense specializzata nella raccolta robotizzata di frutti attraverso il machine learning.

A settembre la holding di Elkann ha partecipato a un giro di finanziamento di N5 Now, un’azienda argentina di tecnofinanza. Ad agosto, invece, ha acquisito il 15 per cento di Philips, società olandese di tecnologie sanitarie, all’interno di una più ampia espansione nel settore dell’healthcare: ad esempio, ha guidato un round di finanziamenti – da 350 milioni di dollari in tutto – in Hale, un’applicazione italiana dedicata alla cura del dolore genito-pelvico.

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