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Exor Sanità

Exor, ecco come Elkann cestina giornali e punta sulla sanità

Exor cede i quotidiani e avanza nella sanità: ha acquistato una quota di Philips per 2,6 miliardi di euro. È solo l'ultimo investimento in un settore che, secondo John Elkann, è destinato a crescere. Tutti i dettagli

Exor, la holding olandese guidata da John Elkann e proprietaria del gruppo editoriale Gedi (ma anche di Stellantis, della Juventus, di Cnh Industrial e non solo), sembra volersi distaccare dai quotidiani: una decina di giorni fa ha sottoscritto un accordo per vendere ad Athesis La Gazzetta di Mantova, e la settimana scorsa ne ha firmato un altro per cedere a Nord Est Multimedia Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Il Corriere delle Alpi, Il Messaggero Veneto, Il Piccolo e Nordest Economia.

All’allontanamento dall’editoria sembra corrispondere un avvicinamento all’industria delle tecnologie sanitarie. Oggi infatti Exor ha fatto sapere di aver acquistato una quota del 15 per cento di Philips per 2,6 miliardi di euro, anticipando già la possibilità di portarla fino a un massimo del 20 per cento. Philips, un ex-conglomerato olandese attivo nell’elettronica, ha avviato una decina d’anni fa un processo di scorporo per concentrarsi sulle tecnologie per la salute come i macchinari di scansione e i sensori per il monitoraggio dei pazienti.

COSA PENSA ELKANN DELL’HEALTHCARE

L’industria dell’healthcare è uno dei nuovi focus di Exor, attirando l’anno scorso investimenti per quasi 1 miliardo di euro.

Nell’ultima lettera agli azionisti l’amministratore delegato John Elkann ha scritto che nel 2022 la holding ha “approfondito la conoscenza nel settore della salute e ha investito quasi un miliardo di euro”, e che l’healthcare è “un settore che continuerà a crescere nel corso dei prossimi decenni, per rispondere alle esigenze di una popolazione globale che diventa sempre più anziana […]. In un mondo con una popolazione che cresce e diventa più longeva, si avverte sempre più l’esigenza di ridurre i costi e migliorare la qualità dei sistemi sanitari, creando così interessanti opportunità di impiego del capitale”.

TUTTI GLI INVESTIMENTI SANITARI DI EXOR

Il veicolo della famiglia Agnelli ha già investito nell’Institut Mérieux (una holding francese che gestisce diverse società di tecnologie sanitarie come BioMérieux, Mérieux NutriSciences, Transgene e Advanced BioScience) e in Lifenet Healthcare (gruppo sanitario italiano che possiede strutture ospedaliere, centri ambulatoriali e cliniche oculistiche).

Exor possiede il 10 per cento dell’Institut Mérieux (4 miliardi di fatturato nel 2021), il 45 per cento di Lifenet Healthcare (guidata da Nicola Bedin, ex-amministratore delegato del Gruppo Ospedaliero San Donato e dell’Ospedale San Raffaele) e, attraverso la divisione Exor Ventures, sta sostenendo lo sviluppo di aziende emergenti nel settore delle tecnologie sanitarie.

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