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Ecco le nuove magagne della francese Ovh Cloud

Ovh Cloud

Cosa è successo alla rete di Ovh Cloud il 13 ottobre

Ovh down.

Un blackout generalizzato ha colpito mercoledì 13 ottobre il provider francese di servizi cloud e host OVHcloud, interrompendo l’accesso a molti siti web, secondo il sito specializzato Downdetector.

L’incidente è avvenuto a ridosso della quotazione alla Borsa di Parigi di OVH cloud in cui si cerca di raccogliere 350 milioni di euro (404 milioni di dollari), ricorda Reuters.

OVH cloud ha dichiarato di aver riscontrato un’interruzione della rete a seguito di un “errore umano” durante la riconfigurazione di uno dei suoi data center.

Il fondatore e presidente Octave Klaba ha dichiarato su Twitter che la riconfigurazione della rete mirava ad aggiungere capacità per arginare un aumento dei cosiddetti attacchi informatici DDoS (Distributed Denial of Service).

A marzo, un incendio al data center dell’azienda a Strasburgo ha reso inaccessibili milioni di siti Web, mettendo fuori uso i portali delle agenzie governative, le banche, i negozi, i siti Web di notizie.

Stavolta invece l’incidente è avvenuto in un data center di proprietà di OVH con sede negli Stati Uniti.

Fondata nel 1999 dalla famiglia Klaba, Ovh Cloud è ora il più grande provider di servizi cloud con sede in Europa.

Le due interruzioni di servizio, a distanza così ravvicinata, potrebbero ledere la reputazione dell’azienda francese.

Proprio ieri Ovh Cloud aveva presentato insieme alla francese Whaller la proposta di “cloud affidabile” destinato alle pubbliche amministrazioni. Si tratta della quarta offerta che rientra nel quadro della strategia definita dallo Stato a maggio, dopo quelle di Microsoft con Orange e Capgemini, Google con OVHCloud e Google con Thales. Ma è la prima soluzione 100% francese, e quindi veramente sovrana, sottolinea La Tribune.

IL 13 OTTOBRE SITI DOWN

Blackout di numerosi siti la mattina del 13 ottobre a causa di disservizi legati alle infrastrutture di Ovh Cloud.

Come segnala le journal de Saone et Loire, il sito data.gouv.fr, ospitato da OVH, non è stato accessibile stamattina, e nemmeno il sito dell’aeroporto di Strasburgo o il sito vendite Interflora, ecc.

COSA È ACCADUTO AD OVH CLOUD

“Una configurazione errata del router ha causato il fallimento della rete”, ha dichiarato il presidente Klaba sul suo account Twitter.

Klaba ha attribuito il fallimento a un “errore umano” e ha indicato che si trattava della “spina dorsale”, ovvero la rete di telecomunicazioni che collega tutte le infrastrutture di OVHCloud.

L’INCENDIO DELLO SCORSO MARZO

Per la francese OVH cloud non è la prima volta.

Già lo scorso marzo un incendio aveva distrutto uno dei quattro data center di Ovh a Strasburgo, nella Francia orientale, e ne ha danneggiato un altro. Anche in quell’occasione milioni di siti sono andati “down”.

Tra i siti inaccessibili anche quello governativo data.gouv.fr, quelli del Centre Pompidou e di alcuni uffici del turismo francesi o università.

IPO IN ARRIVO

L’incidente odierno capita in un momento delicato per la società francese di cloud computing.

OVHcloud,  farà il suo debutto sul mercato a Parigi la prossima settimana, continuando la recente tendenza delle offerte pubbliche iniziali (IPO) in Europa.

L’azienda, che offre server privati ​​virtuali (VPS), server dedicati e altri servizi web, ha fissato la fascia di prezzo per la sua quotazione tra € 18,50 e € 20 per azione, il che significa che dovrebbe raccogliere circa 350 milioni di euro.

Gli scambi sul mercato azionario di Parigi dovrebbero iniziare il 15 ottobre, con un debutto formale sul mercato azionario previsto per il 19 ottobre.

LA PROPOSTA PER IL CLOUD AFFIDABILE FRANCESE CON WHALLER

Infine, proprio ieri Ovh Cloud aveva presentato insieme alla francese Whaller una proposta di “cloud affidabile” per le pubbliche amministrazioni in Francia.

A differenza delle offerte “trusted cloud” di Microsoft con Orange/Capgemini, Google con OVHCloud e Google con Thales, Whaller e OVHCloud non dovranno creare una joint venture di diritto francese per offrire la loro soluzione congiunta dal momento che entrambi sono francesi.

Si tratta infatti di un accordo commerciale, che permette di integrare le soluzioni software di Whaller in una nuova offerta ospitata su infrastrutture cloud OVHCloud etichettata SecNumCloud dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Sistemi Informativi (ANSSI). Secondo La Tribune, l’offerta sarà commercializzata da Whaller e disponibile a partire dal 2022.

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