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Pentagono Starlink

Ecco cosa sta succedendo tra Musk e l’Ucraina sui satelliti Starlink

Elon Musk ha avvisato il Pentagono: SpaceX non può finanziare a tempo indeterminato la connessione Internet in Ucraina tramite la sua costellazione Starlink. Fatti, numeri, polemiche e approfondimenti

Spiragli di guerra tra il miliardario americano Musk e l’Ucraina?

Il 14 ottobre Elon Musk ha dichiarato che SpaceX (la sua compagnia aerospaziale) non può finanziare il servizio Internet Starlink in Ucraina a tempo indeterminato. L’esternazione giunge a seguito della pubblicazione del rapporto della Cnn in cui si rivela che la società aveva chiesto al Pentagono di pagare le donazioni.

Secondo la Cnn, lo scorso mese SpaceX ha avvisato il Dipartimento della Difesa Usa che potrebbe essere presto costretta a sospendere i finanziamenti necessari al funzionamento del sistema satellitare Starlink in Ucraina, a meno di non ricevere un sostegno finanziario da parte del governo per decine di milioni di dollari al mese.

Su Twitter Musk ha spiegato che Starlink stava spendendo quasi 20 milioni di dollari al mese per il mantenimento dei servizi satellitari in Ucraina.

All’indomani dell’invasione russa in Ucraina, il 26 febbraio, Mykhailo Fedorov, vice primo ministro ucraino, ha chiesto a Musk su Twitter di inviare terminali Starlink nel paese. Fedorov ha affermato che il servizio Internet a banda larga “mantiene le nostre città connesse e i servizi di emergenza salvano vite” in caso di interruzioni. Musk ha accolto prontamente la richiesta. In realtà la spedizione dei terminali non è frutto della “pura beneficienza” della società aerospaziale. Visto che il governo americano sta aiutando SpaceX a finanziare e a spedire i terminali in Ucraina.

Ma è solo una questione di soldi per il patron di Tesla e SpaceX? Le richieste di Musk sulla questione del supporto per il servizio Internet in Ucraina arrivano dopo che ha suscitato l’ira di molti ucraini con la sua proposta di pace pubblicata su Twitter che includeva la cessione di alcuni territori alla Russia.

L’AVVISO DI SPACEX AL PENTAGONO

In una lettera ottenuta dall’emittente Cnn, già il mese scorso la società fondata da Elon Musk ha comunicato al Pentagono di non poter più finanziare il funzionamento della rete Starlink in Ucraina come fatto finora. “Non siamo più nella posizione di poter continuare a donare satelliti all’Ucraina, o finanziare la rete esistente ancora per molto”, si legge nella lettera inviata al Pentagono a settembre.

Pertanto, SpaceX ha chiesto al dipartimento della Difesa di subentrare nella copertura dei costi, che entro la fine dell’anno potrebbero raggiungere i 120 milioni di dollari.

STARLINK HA GARANTITO LA CONNESSIONE INTERNET IN UCRAINA

Negli ultimi mesi, il sistema di connessione ad internet satellitare di Elon Musk ha rappresentato uno strumento fondamentale per la comunicazione dei militari ucraini durante la guerra con la Russia. Finora, SpaceX ha donato al governo ucraino circa 20 mila satelliti della rete Starlink.

Nei mesi scorsi su Twitter il vice primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov, ha sottolineato come quello di Musk sia stato “un supporto fondamentale per le infrastrutture dell’Ucraina e per la ricostruzione dei territori distrutti. L’Ucraina rimarrà connessa, qualunque cosa accada”. E la connessione garantita dalla costellazione satellitare Starlink gioca un ruolo anche militare.

MA CHI PAGA?

Il finanziamento dei sistemi costerebbe più di 120 milioni di dollari per il resto dell’anno e il prezzo potrebbe raggiungere quasi 400 milioni per i prossimi 12 mesi, secondo SpaceX.

Musk ha dichiarato la scorsa settimana che “l’operazione è costata a SpaceX 80 milioni di dollari e supererà i 100 milioni di dollari entro la fine dell’anno”.

“SpaceX non chiede di recuperare le spese passate, ma non può nemmeno finanziare il sistema esistente a tempo indeterminato * e * inviare diverse migliaia di terminali in più che hanno un utilizzo dei dati fino a 100 volte maggiore rispetto alle famiglie tipiche. Questo è irragionevole”, ha precisato Musk su Twitter.

COSA HANNO FATTO L’USAID E SPACEX PER L’UCRAINA

Ma in realtà finora SpaceX non ha sostenuto il costo da sola.

Lo scorso aprile l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) ha affermato che SpaceX ha donato 3.667 terminali e lo stesso servizio Internet, mentre Usaid ha acquistato i restanti 1.333 terminali. Secondo la nota stampa di Usaid, la partnership pubblico-privato ha quindi inviato 5.000 terminali Starlink nel paese.

In particolare, la portavoce dell’Usaid Rebecca Chalif ha dichiarato che “la consegna dei terminali Starlink è stata resa possibile da una serie di parti interessate, i cui contributi combinati ammontano a 15 milioni di dollari e hanno facilitato l’approvvigionamento, i voli internazionali, il trasporto via terra e il servizio Internet satellitare di 5.000 terminali”.

NON SOLO GLI USA HANNO FINANZIATO I TERMINALI STARLINK

In realtà, oltre il governo degli Stati Uniti, anche altri paesi hanno contribuito all’invio di terminali Starlink come il Regno Unito e la Polonia. La Polonia è il maggior contributore singolo e ha pagato quasi 9.000 terminali, che costano $ 1.500 e $ 2.500 per i due modelli inviati in Ucraina, secondo i documenti visionati dalla Cnn.

Quei governi hanno anche pagato un terzo della connettività Internet mentre SpaceX ha finanziato il resto, costituendo la parte più costosa del conto, secondo la missiva di SpaceX.

QUESTIONE FINANZIARIA O… POLITICA?

Il vice primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov, ha affermato questa settimana che i servizi Starlink hanno aiutato a ripristinare le infrastrutture energetiche e di comunicazione in aree critiche dopo oltre 100 attacchi missilistici da crociera russi.

Come sottolinea Reuters, Musk ha suscitato critiche diffuse dagli ucraini sul suo piano di pace per la guerra Russia-Ucraina pubblicato su Twitter. In particolare, il patron di Tesla e SpaceX proponeva: che l’Ucraina ceda permanentemente la regione della Crimea alla Russia; che si tengano nuovi referendum sotto gli auspici delle Nazioni Unite per determinare il destino del territorio controllato dalla Russia e che l’Ucraina accetti la neutralità.

FRIZIONI TRA UCRAINA E MUSK

Ma la via di pace illustrata da Musk ha fatto infuriare anche il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskiy. E non solo. L’ambasciatore dell’Ucraina in Germania, Andrij Melnyk, ha risposto all’inizio di questo mese al piano di pace dichiarato da Musk dicendo: “Vaffanculo è la mia risposta molto diplomatica a te @elonmusk”.

“Stiamo solo seguendo la sua raccomandazione”, ha detto Musk venerdì, rispondendo a un tweet che faceva riferimento al rapporto della Cnn e ai commenti di Melnyk.

Tuttavia, la richiesta di sostegno finanziario inviata da SpaceX al Pentagono precede il dibattito su Twitter.

https://twitter.com/elonmusk/status/1580819437824839681

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