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Ecco come Trump accelera sulla vendita di F-35 agli Emirati Arabi Uniti

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f-35 grecia

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha notificato al Congresso che ha approvato la vendita di 50 caccia F-35 Lockheed Martin agli Emirati Arabi Uniti in un accordo che potrebbe valere 10 miliardi di dollari

Gli Stati Uniti procedono con la vendita di 50 caccia F-35 negli Emirati Arabi Uniti.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha notificato al Congresso che ha approvato la vendita di 50 caccia F-35 agli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riportato da Reuters.

Israele aveva manifestato la propria opposizione alla potenziale vendita, ma la scorsa settimana ha fatto marcia indietro. Come contropartita, i funzionari della difesa israeliani avrebbero chiesto garanzie agli Stati Uniti per preservare la superiorità militare di Israele.

Adesso le commissioni per le relazioni estere del Senato e per gli affari esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno il diritto di rivedere e bloccare la vendita di armi nell’ambito di un processo di revisione informale.

Tutti i dettagli.

LA NOTIFICA DELLA VENDITA AL CONGRESSO

Il dipartimento di stato degli Stati Uniti ha notificato al Congresso che intende vendere 50 aerei da combattimento F-35 agli Emirati Arabi Uniti. Gli Eau, uno dei più stretti alleati di Washington in Medio Oriente, hanno da tempo espresso interesse ad acquisire i caccia F-35. La possibilità si è concretizzata in seguito agli accordi di normalizzazione delle relazioni con Israele lo scorso agosto.

VERSO LA FIRMA DEL CONTRATTO

Le fonti di Reuters al corrente dei negoziati parlano anche di una data precisa per la firma di una lettera preliminare tra Usa e Eau: il 2 dicembre, giorno della festa nazionale degli Emirati.

L’accordo per la vendita di 50 caccia F-35 potrebbe valere 10 miliardi di dollari.

IL DIETROFRONT DI ISRAELE

Inizialmente Israele si è opposta alla potenziale vendita.

Nei giorni scorsi il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il suo ministro della Difesa, Benny Gantz, avevano però fatto sapere di aver abbandonato le loro iniziali obiezioni. Washington avrebbe garantito infatti allo Stato ebraico aggiornamenti esclusivi non meglio specificati.

Gli Stati Uniti hanno sancito l’impegno di preservare la superiorità militare di Israele nell’area con una legge del 2008. Garantendo un “vantaggio militare qualitativo” per la difesa israeliana.

COSA SUCCEDE ADESSO

Il deputato Eliot Engel, presidente democratico della commissione per gli affari esteri della Camera, ha confermato che giovedì il Congresso ha ricevuto una notifica informale.

Le fonti di Reuters affermano che l’amministrazione Trump intende inviare notifiche formali per l’accordo nei prossimi giorni. Una volta notificato formalmente, il Congresso può scegliere di approvare una legislazione per bloccare la vendita.

I democratici al Congresso hanno sollecitato cautela sulle potenziali vendite agli Emirati Arabi Uniti pochi giorni prima delle elezioni. Quest’ultime potrebbero portare a un cambio di leadership alla Casa Bianca e al Congresso.

I TIMORI DEI DEMOCRATICI

Il democratico Engel ha espresso preoccupazione per la prospettiva che Israele, finora l’unico Stato dell’area ad avere gli F-35, perda la propria superiorità militare in Medio Oriente.

Engel ha avvertito che affrettare la vendita di armamenti con tecnologie così uniche e avanzate “non è negli interessi di nessuno”. “Questa tecnologia cambierebbe in modo significativo l’equilibrio militare nel Golfo e scalfirebbe la superiorità militare isrealiana”. Aggiungendo che “l’esportazione di questi aerei richiede considerazioni molto caute e il Congresso deve analizzarne tutte le ramificazioni”.

In genere il processo di notifica informale per accordi complessi come la vendita di F-35 è di 40 giorni. Tuttavia secondo le fonti l’amministrazione Trump sta accelerando per raggiungere l’obiettivo di una cerimonia di firma della Giornata nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

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