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Ecco come SpaceX con Starlink consentirà la connessione a bordo di aerei e non solo

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Il 30 giugno la Commissione federale per le comunicazioni (Fcc) degli Stati Uniti ha autorizzato SpaceX a utilizzare la sua rete Internet satellitare Starlink con veicoli in movimento. Via libera al piano dell’azienda di Elon Musk per espandere le offerte di banda larga alle compagnie aeree commerciali, alle navi mercantili e ai camion

Connessione Internet a bordo di aerei e veicoli in movimento come navi e camion grazie a Starlink. Ovvero la costellazione in rapida crescita di satelliti in orbita che trasmettono Internet della società aerospaziale SpaceX di Elon Musk.

Il 30 giugno la Fcc (la Commissione federale per le comunicazioni) americana ha autorizzato l’uso del sistema Starlink di SpaceX su veicoli in movimento.

“È una grande vittoria per il sistema Starlink di SpaceX, che potenzialmente apre il servizio a una gamma più diversificata di casi d’uso e clienti” commenta The Verge. SpaceX aveva già annunciato che vuole espandere Starlink oltre il semplice uso residenziale.

Ma per SpaceX la concorrenza nel settore dell’Internet satellitare in orbita bassa è elevata con l’operatore satellitare OneWeb e il progetto Kuiper di Jeff Bezos. Amazon Kuiper sta pianificando di lanciare i primi prototipi di satelliti per la propria rete a banda larga entro la fine dell’anno.

Tutti i dettagli.

L’AUTORIZZAZIONE DELLA FCC AMERICANA

La Federal Communications Commission ha autorizzato SpaceX a fornire Internet satellitare Starlink ai veicoli in movimento.

“L’autorizzazione di una nuova classe di terminali per il sistema satellitare di SpaceX amplierà la gamma di capacità a banda larga per soddisfare le crescenti richieste degli utenti che ora richiedono connettività mentre sono in movimento”, ha dichiarato la Fcc giovedì.

OFFRIRE LA CONNESSIONE A BORDO DI AEREI E VEICOLI IN MOVIMENTO

Si tratta di passo fondamentale per l’azienda di Elon Musk per espandere ulteriormente il servizio.

Elon Musk, il fondatore e ceo di SpaceX, aveva precedentemente affermato che i tipi di veicoli con cui Starlink avrebbe dovuto essere utilizzato in base all’autorizzazione di giovedì erano aerei, navi, grandi camion e camper.

“Siamo ossessionati dall’esperienza dei passeggeri”, ha detto Jonathan Hofeller, capo delle vendite commerciali di Starlink, in una conferenza sull’aviazione all’inizio di questo mese. “Saremo sugli aerei qui a breve, quindi speriamo che i passeggeri siano stupiti dall’esperienza”.

E come ricorda Reuters, negli anni SpaceX si è concentrata molto nel corteggiare le compagnie aeree per offrire loro il WiFi in volo, avendo siglato i suoi primi accordi di questo tipo negli ultimi mesi con Hawaiian Airlines e il servizio di jet semi-privato JSX in vista dell’autorizzazione della Fcc.

Inoltre, con una precedente licenza della Fcc, la società aerospaziale aveva già testato i terminali Starlink su misura per gli aerei su jet Gulfstream e aerei militari statunitensi.

MA NON SULLE AUTO TESLA

Dunque connessione a bordo di aerei, navi, camion ma non sulle auto targate Tesla.

Il ceo di SpaceX Musk, anche ceo del produttore di auto elettriche Tesla, aveva precisato in precedenza di non prevedere di “collegare le auto Tesla a Starlink, poiché il nostro terminal è troppo grande”.

A CHE PUNTO È LA COSTELLAZIONE STARLINK

Con Starlink, SpaceX sta cercando di ampliare la propria base di clienti da singoli utenti di banda larga nelle zone rurali e povere di Internet a clienti aziendali nei settori automobilistico, marittimo e aereo potenzialmente redditizio.

Ad oggi SpaceX ha in orbita più di 2.700 satelliti Starlink, che coprono 25 paesi e oltre 145.000 utenti in tutto il mondo. Questi satelliti garantiscono l’accesso a internet a livello globale indipendentemente dalle connessioni terrestri. Per collegarsi, le persone necessitano di un terminale specifico di Starlink, una sorta di router che riceva i dati inviati dai satelliti, differenti dai segnali tradizionali delle stazioni di terra.

A maggio, SpaceX ha dichiarato alla Fcc che Starlink aveva più di 400.000 abbonati. Tra questi molti pagano 110 dollari al mese per Internet a banda larga utilizzando kit terminali autoinstallanti da 599 dollari.

IL SERVIZIO INTERNET DI SPACEX FONDAMENTALE IN UCRAINA

Infine, il servizio internet tramite la costellazione Starlink di Musk si è rivelato fondamentale in Ucraina, colpita dall’offensiva militare russa dal 24 febbraio.

Dall’accensione della prima connessione a inizio marzo, il servizio ha raggiunto 150.000 ucraini. Lo ha reso noto a inizio maggio via Twitter il vice primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov, che ha sottolineato come quello di Musk sia stato “un supporto fondamentale per le infrastrutture dell’Ucraina e per la ricostruzione dei territori distrutti. L’Ucraina rimarrà connessa, qualunque cosa accada”.

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