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Ecco come Boeing tenterà di raggiungere SpaceX con Starliner

Boeing Starliner

Lanciata con successo la capsula spaziale Starliner di Boeing verso la Stazione Spaziale Internazionale: una missione di prova senza equipaggio a lungo ritardata. Il test è fondamentale per dimostrare che il gigante aerospaziale può far volare in sicurezza gli esseri umani nello spazio. 

Dopo tanti ritardi dovuti a diversi problemi tecnici, lanciata con successo la missione di prova della capsula Starliner di Boeing.

Il colosso aerospaziale statunitense ha eseguito un nuovo test senza equipaggio per la sua navicella in ripetizione a quello del 2019 verso la Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

Il lancio è un momento cruciale per Boeing, che prevede di utilizzare la sua capsula Starliner per portare gli astronauti della Nasa alla Iss nei prossimi anni e competere con SpaceX.

Il primo volo di prova di Starliner, partito nel dicembre 2019, si è concluso prematuramente a causa di problemi relativi al software, costringendo la missione a tornare sulla Terra prima di attraccare alla Iss. Il test doveva essere definitivo prima di poter dare il via libera al trasporto degli astronauti. Inoltre il suo successo doveva dare il via libera al primo volo di un equipaggio con un veicolo americano dopo l’uscita di scena dello Space Shuttle, nel 2011.

E l’anno dopo la rivale SpaceX ha compiuto il sorpasso. Al momento infatti, la società aerospaziale di Elon Musk è l’unica compagnia statunitense in grado di trasportare persone sulla Iss con la navicella Crew Dragon. SpaceX è riuscita a mettere a segno il primo volo con equipaggio a bordo di Crew Dragon verso la Iss per conto della Nasa già nel 2020.

Dunque ora Boeing deve recuperare il ritardo. Dalla riuscita del test odierno dipenderà se la navetta potrà diventare il secondo veicolo in grado di trasportare astronauti sulla Iss.

PARTITO IL VOLO DI TEST SENZA EQUIPAGGIO

È partito da Cape Canaveral alle 00,54 italiane del 20 maggio il nuovo volo di test per la capsula Starliner della Boeing.

“Il test di questa settimana era inizialmente previsto per agosto 2021, ma i problemi con la capsula Starliner lo hanno ritardato fino a quest’anno” sottolinea Axios.

L’OBIETTIVO

Oggi Starliner tenterà di attraccare alla stazione spaziale e trascorrerà dai quattro ai cinque giorni attaccato all’avamposto orbitale prima di tornare sulla Terra.

COS’È STARLINER DI BOEING

Come la Crew Dragon della SpaceX, la Starliner della Boeing ha il compito di restituire agli Stati Uniti la capacità di trasportare uomini nello spazio.

Progettata per trasportare fino a sette passeggeri, la capsula è pensata per lanciarsi in orbita con un razzo Atlas V, attraccare automaticamente con la Stazione Spaziale Internazionale e infine atterrare di nuovo sulla Terra attraverso una serie di paracadute. Una volta ritenuta operativa, Starliner trasporterà principalmente gli astronauti della Nasa da e verso la stazione spaziale. Ma prima che la Nasa si senta a proprio agio nel mettere le persone a bordo, l’agenzia spaziale vuole che Boeing dimostri la capacità dei sistemi operativi di Starliner in orbita.

LE DIFFICOLTÀ

Impresa che che si è rivelata una vera e propria sfida per Boeing negli ultimi tre anni.

Boeing ha tentato per la prima volta di lanciare uno Starliner senza equipaggio nel 2019, ma il veicolo spaziale non è mai arrivato alla stazione spaziale come previsto. Per volere della Nasa, la compagnia ha accettato di dare un’altra possibilità al volo di prova, con un test previsto per l’estate 2021.

Lo scorso agosto Boeing e la Nasa avevano programmato un altro test, ma le valvole bloccate nel sistema di propulsione del veicolo hanno ritardato la missione di altri nove mesi.

I ritardi cumulativi sono costati a Boeing 595 milioni di dollari in più.

I RITARDI DEGLI ULTIMI ANNI

Sia Boeing che SpaceX hanno ricevuto contratti dalla Nasa per aiutare a sviluppare i loro sistemi di volo spaziale umano al fine di porre fine alla dipendenza dell’agenzia spaziale dai sistemi russi dopo la fine del programma dello space shuttle nel 2011.

A partire dal 2010, la Nasa ha speso per il programma Starliner oltre 5 miliardi di dollari, ma la missione è in ritardo di anni sulla tabella di marcia.

LA COMPETIZIONE CON SPACEX

E mentre SpaceX ha all’attivo quattro voli operativi con equipaggio, Boeing deve ancora eseguire una singola missione con equipaggio in una capsula Starliner.

Se nella missione odierna tutto andrà come previsto, Starliner potrebbe trasportare il suo primo equipaggio di astronauti in autunno. Tuttavia, i funzionari della Nasa già hanno avvertito che potrebbe subire (ancora) ritardi.

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