Innovazione

Cybercrime: cosa è, quanto ci costa e come combatterlo

di

cybercrime

Il cybercrime costa all’Italia, ogni anno, ben 9 miliardi di euro. E la cifra è destinata a crescere. IBM offre la soluzione per combatterlo

Le nuove tecnologie hanno cambiato forma (o meglio, strumenti) al crimine.Il cybercrime, o crimine informatico che dir si voglia, raccoglie tutti i reati che colpiscono i dati riservati e la violazione di contenuti e dei diritti d’autore e tutte quelle attività criminali (che avvengono tramite Web), quali frode, pedo-pornografia, accessi non autorizzati, pedinamento informatico e contraffazione. La gamma dei crimini che si possono compiere in rete è dunque piuttosto ampia: il cybercrime può essere commesso adoperando una rete, un computer oppure un dispositivo hardware.

Cybercrime: crescita record

Siamo sempre sotto attacco. Lo siamo tutti, anche chi non lo sa ancora. A lanciare l’allarme è il Rapporto 2016 di Clusit – l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, secondo cui i crimini informatici sono cresciuti del 30%. Nel 2015, il cybercrime ha fatto registrare  il numero di attacchi gravi più alto degli ultimi 5 anni: 1.012 solo quelli di dominio pubblico, contro gli 873 del 2014.

“E’ importante comprendere i meccanismi alla base di questi attacchi, proprio per capire che non c’è un attacco, specifico, diretto proprio contro di me. Ma che io invece faccio parte di tutta l’Internet che viene attaccata. Tutti veniamo attaccati costantemente e indipendentemente da chi siamo”, ha commentato Alessio Pennasilico del comitato direttivo di Clusit.

cybercrime

Quanto ci costa il cybercrime?

Tanto, troppo. La crescita della tecnologia va di pari passo, purtroppo, con la crescita della criminalità digitale. Gli attacchi informatici costano, ogni anno, all’Italia, ben 9 miliardi di euro. E il dato sembra destinato ad aumentare. I numeri fanno paura.

Oggi il valore del mercato italiano della Cybersecurity è oggi di 850 milioni di euro, ma ben il 33% del nostro Top Management non investe in sicurezza.

Come combattere il cybercrime: ci pensa Watson

Ci penserà il super computer Watson di IBM a combattere al crimine informatico. Ibm ha presentato al mondo “Watson for Cyber Security”, una nuova versione “cloud” della propria tecnologia cognitiva, pensata e progettata sui temi della sicurezza.

L’aziend punta a distribuire le prime versioni beta di “Watson for Cyber Security” già entro la fine del 2016. In questi mesi IBM proverà ad ampliare le potenzialità del super computer e ad accrescere ulteriormente le serie di dati su cui si basa il sistema, collaborando anche con istituzioni e università che si occupano di sicurezza.

Al momento, il sistema di sicurezza si basa sui dati “X-Force” di Ibm che includono, come sostiene la compagnia, “20 anni di ricerca sulla sicurezza, dettagli relativi a 8 milioni di attacchi di tipo spam e phishing e oltre 100 mila vulnerabilità documentate”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati