Innovazione

Cosa farà Poste Italiane con Milk Deliveries (Milkman)

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Startup innovative

Tutti i dettagli sull’accordo tra Poste Italiane e Milk Deliveries e i conti della startup di Milkman

 

Poste scommette 20 milioni per l’innovazione. Innovazione che passa anche da un accordo con la società veronese Milk Deliveries, controllata da Milkman spa, attiva nel settore delle consegne a domicilio flessibili in base alle esigenze dell’utente.

L’accordo vede Poste entrare nel capitale di Milk Deliveries al 70% con l’utilizzo di licenza in esclusiva del servizio della tecnologia di Milkman per i servizi Same Day e Schedule 4, come ha scritto MF- Milano Finanza.

Andiamo per gradi.

POSTE ACQUISISCE IL 70% DI MILK DELIVERIES

Il 24 aprile, in piena pandemia, Poste ha sottoscritto un aumento di capitale in Milk Deliveries, acquisendo contestualmente una quota della società del 70%. Il 30% resta in mano a Milkman.

POSTE ENTRA IN MILKMAN

Non solo la controllata. Poste italiane ha acquisito anche il 6% di Milkman, partecipando ad un aumento di capitale di 5 milioni.

Entro il 2023 l’azienda guidata dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante, potrà salire al 100% di Milk Deliveries. Tra le opzioni anche la possibilità di acquistare la tecnologia di Milkman (l’operazione complessiva avrebbe un costo per le tasche di Poste di oltre 20 milioni).

COSA CAMBIA?

La tecnologia, già utilizzata da Coop, Eataly e Nespresso, dovrebbe migliorare il servizio di consegna dei pacchi. Con Milk deliveries, infatti, i clienti di Poste potranno usufruire di una consegna più flessibile, con la scelta di giorno e ora del recapito.

FINO A 200 MILIONI NELL’INNOVAZIONE

Le risorse impiegate negli accordi con Milkman rientrano in quelle che il gruppo guidato da Del Fante ha intenzione di impiegare per innovare e migliorare i suoi servizi: Del Fante aveva annunciato che sul piatto ci sono investimenti fino a 200 milioni di euro.

NON SOLO POSTE

A credere nella tecnologia di Milkman, però, non è solo Poste. La startup, infatti, il 21 maggio ha chiuso il suo terzo round di funding dopo quelli già realizzati nel 2016 e 2018, raccogliendo 25 milioni di euro a Poste Italiane, P101 sgr, Italia500 (fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa SGR), Vertis SGR (Vertis Venture 2 Scaleup), e 360 Capital.

“I fondi raccolti con questo aumento di capitale permetteranno alla società – che conta tra i suoi clienti Eataly Today, Coop, Nespresso, Zara, Tannico – di ampliare la copertura del territorio su cui opera (attualmente le province di Milano, Roma, Torino), accelerare la crescita internazionale e ampliare la gamma di servizi innovativi offerti così da attrarre nuovi segmenti di clientela”, ha scritto Milkman in una nota.

CHI E’ MILKMAN

Nata nel 2015, Milkman è una start up guidata dall’amministratore delegato (e o-fondatore) Antonio Perini specializzata nell’ultimo miglio del servizio delivery. Il capitale sociale è di 75.660, 96 mila euro è suddiviso tra: P 101 Sicaf spa, Vertis Società di gestione del risparmio Spa, Pierini Antonio, Bau’ Tommaso, WorkWave Lllc, 360 Capital 2011 investments Sa, 360 Capital Partners Sas, Bellomi Francesco, Boox Srl e Brennan Michael Patrick.

Ai soci si è aggiunta in questi mesi anche Poste.

I NUMERI DI MILKMAN

La startup (dati 2018) ha visto triplicare i suoi ricavi a 7.634.121, contro i 2.135.453 del 2017, a fronte di costi per la produzione pari a 9.133.857 euro. La società ha chiuso il 2018 con un utile in perdita a meno 1.148.661, rispetto al meno 782.251 del 31 dicembre 2017.

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