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Officina Stellare

Cosa farà Officina Stellare per Leonardo

La società vicentina attiva nella space economy ha siglato un nuovo contratto con Leonardo per la fornitura di quattro telescopi che saranno installati sulla piattaforma Platino4, a completamento della costellazione satellitare italiana Iride.

Leonardo sceglie ancora Officina Stellare.

La società vicentina, specializzata nella progettazione e nella produzione di telescopi e strumentazione ottica, si è aggiudicata un nuovo contratto da Leonardo per la fornitura di quattro ulteriori sistemi ottici per strumenti iperspettrali a media risoluzione che saranno installati sulla piattaforma PLATiNO4, a completamento della costellazione satellitare italiana Iride. Ovvero uno tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di Osservazione della Terra (EO, Earth Observation).

Non è la prima volta che il colosso della difesa e aerospazio italiano si rivolge a Officina Stellare. Infatti, nel 2023 sempre Leonardo ha già commissionato a Officina Stellare due contratti per la fornitura dei telescopi per due strumenti ottici multispettrali e iperspettrali compatti ad altissima e media risoluzione per l’osservazione della Terra, che saranno installati sulla piattaforma spaziale ad alta tecnologia PLATiNO dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Inoltre, la scorsa estate Officina stellare ha firmato un accordo di sviluppo tecnologico e cooperazione industriale con Leonardo e Thales Alenia Space (joint venture 67% Thales e 33% Leonardo).

Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE IL CONTRATTO DI LEONARDO PER OFFICINA STELLARE

Nello specifico, la nuova commessa prevede la fornitura di quattro telescopi per i sistemi ottici iperspettrali a media risoluzione sviluppati da Leonardo, che saranno installati sulla piattaforma PLATiNO4 e destinati al completamento della costellazione Iride.

Il contratto, della durata di 12 mesi e con un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, include, oltre alla realizzazione dei payload ottici – già in via di fornitura per la missione PLATiNO4 dell’Asi – anche l’attività di ingegneria per la qualifica di alcuni processi critici di integrazione.

IL PROGETTO IRIDE

Come ricorda la nota dell’azienda, la “costellazione di costellazioni” Iride, realizzata su iniziativa del Governo italiano grazie alle risorse del Pnrr, sarà completata entro il 2026, sotto la gestione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e con il supporto dell’Asi. Il progetto rappresenta un sistema end-to-end unico nel suo genere, basato su una serie di strumenti e tecnologie di rilevamento diverse. In particolare, le sotto costellazioni di IRIDE prevedono payload operativi con varie risoluzioni spaziali sensibili a diverse bande dello spettro elettromagnetico, spaziando dall’imaging radar a microonde all’imaging ottico, sia in modalità multispettrale che iperspettrale, e coprendo uno spettro di lunghezze d’onda che si spingono dal visuale fino all’infrarosso termico.

In questo ambito le moderne piattaforme satellitari multi-missione, come la PLATiNO, giocano un ruolo particolarmente importante. Una delle sue caratteristiche è quella di imbarcare tecnologie per una loro dimostrazione in orbita sfruttando opportunità di lancio a basso costo, ma anche abilitare nuovi concetti di missione, ad integrazione di quelle basate su satelliti ‘tradizionali’ di maggiore dimensione.

COSA FA LA SOCIETÀ VICENTINA

Officina Stellare ha la sede legale a Sarcedo (Vicenza). La società è quotata sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana dal 26 giugno 2019.

Fondata nel 2009 da Riccardo Gianni (presidente), Giovanni Dal Lago e Gino Bucciol (chief business development officer), ai quali si è aggiunto nel 2012 il socio e consigliere Fabio Rubeo, si distingue nel settore come una delle poche aziende al mondo con disponibilità interamente in-house di tutte le conoscenze e le capacità necessarie allo sviluppo, alla realizzazione e alla messa in funzione dei propri prodotti.

I SOCI

Con un capitale sociale di 604.575 euro, l’azienda è controllata al 37,55% da Virgilio Holding; al 15,19% da Mirak Enterprise, al 15,19% da Astro Alliance, il 4,69% appartiene a Satellogic Solutions, il 2,46% è nelle mani del co-fondatore Gino Bucciol e il 2,35% a Stone Srl e il restante 22,57% è il capitale flottante.

Compongono il cda oltre al presidente Riccardo Gianni: Giovanni Del lago; Fabio Rubeo; Elias Solinas; Gino Bucciol; Carlo Spezzapria (ad); Corinna katrin Nedden Zur, Emiliano Kargieman e Alessio Grasso.

I NUMERI

Officina Stellare conta 50 dipendenti. Il valore della produzione al 31 dicembre 2021 è stato di 9,5 milioni di euro, con un aumento di euro 2,2 milioni rispetto all’esercizio 2020 (+28,6%), suddiviso nei seguenti settori principali di mercato: Ricerca 53%, Aerospazio 36% e Difesa 11%.  Il risultato netto è pari a euro 1,34 milioni, in aumento di 1,03 milioni corrispondente al 333,23% rispetto all’esercizio precedente (300mila euro nell’esercizio 2020). Nel corso del 2021 l’azienda ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali per un ammontare complessivo di euro 3,2 milioni (rispetto a euro 3,4 milioni nel 2020).

Rispetto all’esercizio precedente, il 2022 chiude con un incremento del valore della produzione di 13,04 milioni di euro, in crescita del 37,1% rispetto ai 9,51 milioni ottenuti l’anno precedente. Cala l’Ebitda, in diminuzione del 8,28%, a 3,17 milioni. Diminuisce anche l’utile netto (esclusa la quota di terzi) passato da 1,3 milioni a 486mila euro, in seguito all’incremento dei costi operativi. A fine 2022 l’indebitamento finanziario netto era pari a 6,44 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 7,51 milioni di euro del 31 dicembre 2021, a seguito dei flussi di cassa generati nell’esercizio.

NASA, ACCADEMIA CINESE DELLE SCIENZE, AERONAUTICA MILITARE ITALIANA E ASI TRA I CLIENTI

Tra i clienti della società sono inclusi: Asi, Nasa; M.I.T. – MassachusetsInstitute of Technology; USNO – United States Naval Observatory; DLR – German Aerospace Center; Airbus – Space and Defense; Thales Alenia Space; KASI Korean Astronomy and Space Science Institute; Yunnan Observatories, Chinese Academy of Sciences; Berna University – Geneve University (Switzerland); Georgiatech – Georgia Institute of Technology; Pontificia Universidad de Chile; Aeronautica Militare italiana; US Air Force; Royal Thai Air Force; The Aerospace Corporation; Qatar Foundation e EOS Space.

LA POSIZIONE DELLA SOCIETÀ

“Siamo entusiasti di questa commessa che ci vede nuovamente al fianco di una eccellenza globale come Leonardo, e parte attiva nella realizzazione di uno dei progetti più innovativi in ambito spaziale, con ruolo chiave nella fornitura di sistemi ad elevata prestazione destinati ad una costellazione unica nel suo genere quale Iride” ha commentato Carlo Spezzapria, ad di Officina Stellare. “Si tratta di un progetto che vede responsabilità core dei payload iperspettrali di Leonardo, basati su tecnologie abilitanti e allo stato dell’arte, ed in grado di raccogliere e soddisfare in pieno la sfida che la ‘costellazione di costellazioni’ rappresenta oggi per il sistema spaziale del Paese. Un risultato che ci fa particolarmente piacere, confermandoci quale partner di assoluto rilievo al fianco degli attori primari della filiera”.

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