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Cloud, ecco come il Regno Unito scandaglierà Amazon, Microsoft e Google

Tim Psn

L’Ofcom, autorità indipendente per le società di comunicazione nel Regno Unito, indagherà sul dominio di Amazon, Microsoft e Google nel mercato dei servizi cloud del Paese

Il Regno Unito indagherà eventuali ostacoli alla concorrenza nei servizi cloud, un mercato dominato da Amazon, Microsoft e Google.

L’Ofcom, autorità indipendente per le società di comunicazione britannica, ha avviato un’indagine sul mercato cloud. In particolare esaminerà se Amazon, Microsoft e Google stanno limitando l’innovazione rendendo complicato ad altre aziende fornire i propri servizi.

Insieme, questi “hyperscaler” controllano più dei quattro quinti del mercato del cloud computing del Regno Unito, circa la metà del quale è costituito da Amazon, evidenzia il Guardian.

Giovedì il regolatore delle comunicazioni ha anche affermato che esaminerà altri mercati digitali nel prossimo anno, inclusi servizi di messaggistica come WhatsApp, FaceTime e Zoom, ma anche dispositivi e altoparlanti intelligenti.

Negli ultimi tempi le autorità europee hanno intensificato il controllo dell’impatto delle Big Tech sui mercati nazionali. Lo scorso 18 luglio il Consiglio Ue ha approvato in via definitiva il Digital Markets Act (Dma), le nuove norme per contrastare le pratiche sleali e l’abuso di posizione dominante delle Big Tech sui mercati digitali. Infatti le regole prendono di mira le cosiddette società gatekeeper con il potere di controllare la distribuzione nei loro mercati.

Tutti i dettagli.

L’INDAGINE AVVIATA DALL’AUTHORITY DEL REGNO UNITO SU AWS, MICROSOFT E GOOGLE NEL MERCATO CLOUD

“Esamineremo la forza della concorrenza nei servizi cloud in generale e la posizione di questi tre ‘hyperscalers’ nel mercato britannico”, ha riferito l’autorità.

I servizi cloud di Amazon (Aws), Microsoft Azure e Google contano per l’81% dei ricavi del mercato britannico del cloud (da 15 miliardi di sterline, ha precisato Ofcom. Secondo l’authority le tre big tech hanno anche aumentato la loro quota dal 70% nel 2018.

“Valuteremo anche le caratteristiche del mercato che limitano l’innovazione e la crescita in questo settore rendendo difficile per altre società l’ingresso nel mercato e l’allargamento della loro quota”, prosegue la dichiarazione di Ofcom. L’indagine si svolgerà ai sensi dell’Enterprise Act 2002, che conferisce a Ofcom il potere di pubblicare studi di mercato e di esaminare pratiche commerciali nei mercati delle comunicazioni digitali.

Pertanto, l’indagine durerà per un massimo di 12 mesi.

LE POSSIBILI CONSEGUENZE

Al termine dell’indagine, in caso di accertamento di danni alla concorrenza, l’Ofcom potrebbe raccomandare al governo di modificare le sue regole; intraprendere azioni di contrasto alla concorrenza o chiedere alla Cma (l’autorità antitrust del Regno Unito) di indagare ulteriormente.

IL COMMENTO DEGLI ESPERTI

L’indagine “potrebbe fungere da catalizzatore per un’indagine di mercato in piena regola, che potrebbe avere un impatto significativo sulle grandi aziende tecnologiche”. È il commento Paul Stone, consulente senior dello studio legale internazionale Charles Russell Speechlys, raccolto dal Financial Times.

“Dato che Ofcom sembra essere preoccupato per l’ingresso nel mercato, le misure che potrebbero implementare includono la limitazione di eventuali accordi di esclusività utilizzati dagli hyperscaler o la richiesta di interoperabilità con nuovi attori”, ha aggiunto.

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