Innovazione

Baidu, perché l’anti Google ha chiuso in rosso il primo trimestre 2019

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Baidu, l’equivalente cinese di Google, ha registrato le prime perdite da quando è quotata nel 2005. Fatti, numeri e analisi

“Situazione triste”. Sono le parole di Robin Li, fondatore e ceo di Baidu, il colosso cinese che domina il mercato nazionale dell’internet search, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

Per la prima volta da quando si è quotata nel 2005, la società ha registrato una perdita netta e le azioni sono crollate del 9% nel trading aftermarket. Baidu sta affrontando sfide di ristrutturazione per trovare nuove aree di crescita, visto la difficoltà che sta incontrando il mercato del marketing online. Il core business del colosso di Pechino sta risentendo del rallentamento dell’economia interna e gli analisti hanno avvertito che dovrebbe essere colpito dall’intensificarsi della guerra commerciale con gli Stati Uniti.

BUONI I RICAVI

Non c’è solo da disperarsi. Per il primo trimestre conclusosi il 31 marzo, i ricavi totali di Baidu hanno raggiunto 24,1 miliardi di yuan (3,59 miliardi di dollari), con un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi del marketing online, che rappresentano quasi i tre quarti delle vendite totali di Baidu, sono aumentati di un piccolo 3% anno su anno. Mentre le altre aree di business della società hanno registrato una crescita del fatturato del 73%.

La crescita è stata trainata principalmente dal business del cloud computing e dai ricavi da iQIYI, la società di video streaming sussidiaria quotata separatamente sul Nasdaq.

AUMENTATI I COSTI

Tuttavia, i costi dei contenuti sono aumentati del 47% a  917 milioni di dollari a causa dei continui investimenti, soprattutto per la piattaforma iQiyi. Anche le spese di ricerca e sviluppo sono aumentate del 26% pari a 621 milioni di dollari.

LA PRIMA PERDITA

Per la prima volta in 14 anni, il colosso della ricerca online di Pechino ha registrato una perdita netta di 327 milioni di yuan (49 milioni di dollari) per il primo trimestre, rispetto a un utile netto di 6,7 miliardi di yuan (970 milioni di dollari) nello stesso trimestre dello scorso anno.

IL MODELLO DI BUSINESS DI BAIDU

Baidu rimane il più grande servizio di ricerca in Cina con una quota di mercato del 67% secondo la società di ricerca StatCounter. Il colosso di Pechino si basa principalmente sulle entrate pubblicitarie dalla sua piattaforma di ricerca. Anche se è spesso raggruppato con Alibaba e Tencent come uno dei titoli BAT — l’equivalente cinese dei FAANG — Baidu ha dovuto affrontare una crescita più lenta rispetto agli altri due colleghi. Nonostante il rallentamento dell’economia cinese, mercoledì Tencent e Alibaba hanno pubblicato buoni risultati nel trimestre.

CONTESTO DIFFICILE

Baidu sta combattendo su una serie di fronti: oltre la debole crescita economica, l’inasprimento delle normative governative in Cina hanno fatto sì che le aziende hanno ridotto il budget pubblicitario, principale fonte di entrata per la società.

COLPA ANCHE DELLA GUERRA COMMERCIALE USA-CINA

Gli analisti hanno affermato che Baidu sta subendo un ulteriore contraccolpo quando gli inserzionisti restringono il loro budget con la guerra commerciale in corso tra le due maggiori economie del mondo.

LE NUOVE SFIDE

Nella speranza di avviare la sua prossima fase di crescita, Baidu sta investendo denaro in nuove aree di business: come l’intelligenza artificiale, le auto a guida autonoma, la produzione di video originali e i feed di contenuti sul suo sito che includono notizie, mini programmi e brevi video. Tuttavia, l’esigenza più urgente resta quella di attirare gli utenti più giovani verso le sue app per far crescere le entrate pubblicitarie. Il colosso cinese sta inoltre affrontando una crescente concorrenza da start-up come ByteDance, la cui piattaforma ospita cortometraggi molto popolari nel paese.

LE PREVISIONI NEL BREVE PERIODO

“Nonostante le politiche del governo per migliorare le condizioni del mercato per le PMI, prevediamo che il marketing online nel breve termine si troverà ad affrontare un ambiente difficile”, ha affermato il Cfo Herman Yu, “Coglieremo questa opportunità per migliorare le nostre capacità di monetizzazione e rivedere le nostre attività per l’efficienza operativa, pur riconoscendo l’importanza di investire per una crescita sostenibile a lungo termine”. Per il secondo trimestre del 2019, Baidu prevede ricavi compresi tra 25,1 miliardi e 26,6 miliardi di yuan, con un calo del 3% e un aumento della crescita del 2% su base annua.

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