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Arriva la Tv di Youtube. Come cambia il mercato dei video

Youtube

Youtube rivoluziona ancora il mercato video e sfida Netflix e Amazon, con un nuovo servizio di Tv online live

 

Youtube sfodera gli artigli. Il social network di Google ha lanciato la tv online live. Il servizio è già attivo, è riservato (almeno per ora) ai soli utenti americani e presto potrebbe arrivare anche in Europa e in Italia, scombussolando, non di poco, il mercato della Internet Tv, oggi dominato da Netflix e Amazon. Ma andiamo per gradi.

Cosa è YoutubeTv

YoutubeTv è un servizio di tv online “live” e on demand. Pagando un abbonamenti di 35 dollari, gli utenti avranno accesso a 40 canali, fra i quali USA, FX, Freeform, ESPN, Fox Sports e NBC Sports. E potranno aggiungere Showtime e canali dedicati al calcio pagando un’ulteriore commissione.

youtube videoYouTubeTv si basa su internet invece che sul cavo o sul satellite, ed e’ accessibile da ogni dispositivo. Gli abbonati potranno anche registrare tutti i programmi che vogliono. Non solo. YouTubeTv si basa su internet invece che sul cavo o sul satellite, ed e’ accessibile da ogni dispositivo. Gli abbonati potranno anche registrare tutti i programmi che vogliono.

Non solo: Youtube, prova a differenziarsi dalla concorrenza (PlaystationVue, DirectTv Now di AT&T ma soprattutto Netflix e Hulu.) grazie a funzioni inedite. Grazie alla ricerca su Google, sarà possibile cercare temi e trame, come “geek” o “viaggio nel tempo”, per scoprire nuovi film e spettacoli.

Youtube alla conquista dei giovani

YoutubeTv nasce soprattutto per i Millenials, che amano usufruire dei contenuti tradizionali offerto dalla televisione, in modo innovativo. Il nuovo servizio di Youtube prova proprio a conquistare i giovani: “Non c’e’ dubbio che ai millennial piacciono i contenuti televisivi, ma non vogliono usufruirne nelle modalità tradizionali” afferma Susan Wojcicki, l’amministratore delegato di YouTube, il servizio che fa capo a Google.

Youtube: 1 miliardo di ore al giorno consumate

Oltre all’annuncio del lancio del nuovo servzio, Google ha anche un altro motivo per festeggiare. Youtube registra il miliardo di ore al giorno consumate dal pubblico in tutto il mondo sulla piattaforma. Grazie a questi numeri, per il 2017, si prevedono 7 miliardi di ricavi generati soprattutto dalla pubblicità, secondo eMarketer.

“I risultati di oggi rappresentano il grande traguardo di un’avventura avviata 10 anni fa: quando ancora i broadcaster ci facevano la guerra portandoci in tribunale. Oggi, invece, fanno accordi con noi e realizzano clip ad hoc per la nostra piattaforma” ha commentato Robert Kyncl, Chief Business Officer di YouTube.

Internet Tv: un mercato in continua evoluzione

video on demandLa rivoluzione è in atto. Il mercato Tv, in Italia e all’estero, deve fare i conti con i colossi tecnologici quali Netflix e Amazon, che propongono contenuti fruibili a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, grazie ad una connessione internet. Un intrattenimenti h24 che risponde, sempre, ai gusti dell’utente. Nessun palinsesto rigido, ma scelta dei contenuti (numerosi e originali).

E se Netflix ha fatto scuola a tutti nel settore della internet tv, è anche vero che Amazon non ha perso tempo per lanciare il guanto di sfida e Youtube, grazie al nuovo servizio entra con maggiore decisione sul mercato. Anche i player tradizionali hanno pensato di scendere in campo (provando anche ad anticipare i tempi) con servizi come Infinity di Mediaset e NowTv di Sky.

Lo scenario internazionale del mercato video

L’Internet Tv conquista sempre più spazio: solo nel 2015, come riportato da Digital TV Research, la streaming Tv ha generato un fatturato di 26 miliardi di dollari in tutto il mondo. E si stima che tale fatturato sia destinato a crescere, al 2020, fino a 51 miliardi. Nonostante i numeri siano importanti e non da sottovalutare, anche a livello internazionale la partita la vince ancora la Tv free e in chiaro.

I gusti degli utenti, comunque, stanno cambiando (sempre più appassionati a serie tv) e con essi cambia anche il modo di fruizione. E a guidare questa rivoluzione, a livello internazionale, sono certamente tre grandi player: Netflix, Apple ed Amazon, che detengono già il 67% del mercato globale. Se Youtube dovesse scendere in campo nel 2017, come previsto, il peso dei colossi web statunitensi potrebbe toccare quota 90%.

“C’è una parte degli utenti della tv che preferisce l’on-demand alla tv fissa” ha dichiarato a Start Magazine Andrea Biondo, giornalista del Sole24Ore. “Nonostante questo, la Tv free resta ancora quella che raccoglie più telespettatori e più introiti pubblicitari (nei primi 10 mesi si è già sopra i 3 miliardi di euro).

Lo scenario italiano: Tv Free vs Internet Tv

internet tvPartiamo da un dato di fatto: l’Italia è ancora poco digitalizzata. La mancanza di una rete infrastrutturale a banda ultralarga è sicuramente un deterrente per la crescita lenta dell’Internet Tv.

“Lo scenario italiano è dominato ancora dalla televisione free in chiaro, come tutto il mondo. Facendo gran parte degli ascolti ovviamente la tv free fa anche gran parte degli introiti pubblicitari” che nel 2016 erano in crescita, nei primi 10 mesi, del 6,4%, ha spiegato Andrea Biondo. In questo panorama “Il gruppo Mediaset ha la maggioranza della quota di investimento di mercato pubblicitario: ad ottobre valeva il 56% di tutti gli investimenti pubblicitari del mercato tv italiano, una quota leggermente scesa rispetto al 58% di un anno fa, perché nel frattempo si sono fatte avanti per la tv free anche Sky e Dicovery”.

“Anche in Italia – ha continuato Biondi – comunque si stanno facendo largo altre forme di fruizione tv, non in maniera veloce, ma questo è dovuto anche alle condizioni di un’assenza rete a banda ultralarga. C’è da dire che comunque ci sono dei Player consolidati”. Netflix, in Italia, arrivato ad ottobre dello scorso anno, ora conta 170mila abbonati, secondo le stime recenti di Pwc.

Internet Tv: concorrenza spietata

Dicevamo, è Netflix che in questo settore ha fatto scuola. Ma i grandi colossi del web non hanno poi impiegato tanto tempo per imparare, così come anche i player più piccoli, che visti i numeri promettenti del mercato hanno deciso di scendere in campo.
Se Netflix, al suo arrivo in Italia, ha dovuto confrontarsi con Infinity e Skyonline (oggi NowTv), è vero anche che in America ha dovuto fare i conti con con Hulu, un servizio di Internet Tv di proprietà congiunta di 21st Century Fox, Disney e NBC Universal, ma anche con reti, da sempre considerate alleate delle piattaforma di Hastings, che avevano cominciato a sviluppare proprie applicazioni di streaming Tv.

YouTube RedE non solo. Oggi Netflix è chiamato a giocare (anche in Italia) partite ben più importanti: quella con Amazon che potrebbe sfruttare il vantaggio di offrire un pacchetto comprensivo anche del servizio di spedizione Prime, e quella con Google che prima o poi lancerà il nuovo servizio tv anche nel Bel Paese. Non dimentichiamoci poi di Apple, un ecosistema già ricco di contenuti.

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