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Approvato il nuovo CAD: le novità principali della digitalizzazione

CAD

Il processo di digitalizzazione è stato avviato, ma più lentamente del previsto, tra novità importanti e compromessi. Le novità del nuovo CAD

Approvato il nuovo CAD, il codice per l’amministrazione digitale. Il Consiglio dei ministri, da una parte, prova ad accelerare la digitalizzazione del Bel Paese, ma dall’altra concede più tempo agli enti locali per dire addio al cartaceo e utilizzare i documenti soltanto in formato digitale. Insomma, l’Italia cambia ma lentamente e cedendo a inevitabili (forse), compromessi: ci sarà un lungo processo di attuazione, come per tutte le forti novità che riguardano l’amministrazione pubblica.

Il nuovo testo del CAD differisce da quello approvato a gennaio in via preliminare: la Commissione competente della Camera ha infatti dato sì il suo parere favorevole allo schema di decreto di gennaio, a condizione però di inserirvi 18 punti aggiuntivi.

Il nuovo CAD: le novità più importanti

La novità più rilevante prevede la figura del commissario all’Agenda digitale, sotto la Presidenza del Consiglio, chiamata a dare un importante contributo per accelerare i grossi progetti che ora sono in ritardo sulla tabella di marcia. Il ruolo, una carica di durata triennale, verrà ricoperto da Diego Piacentini di Amazon, come annunciato dal premier Renzi. In caso di inadempienza delle PA, Piacentini avrà il potere di attuare i progetti al posto loro.

Tra le altre novità, come accennavamo, il testo prevede una proroga alla digitalizzazione e all’addio alla carta, che sarebbero dovuti avvenire il 12 agosto. Il Governo ha pensato che l’obbligo di utilizzare i documenti soltanto in formato digital avrebbe paralizzato l’Italia, dal momento che sono pochi i Comuni che potrebbero adeguarsi subito a tale normativa. Le amministrazioni avranno tempo fino a dicembre.

E ancora. Il nuovo testo prevede anche l’avvio del primo database delle performance per i dirigenti pubblici, l’aumento dei poteri sanzionatori dell’Agenzia sulle amministrazioni inadempienti e il diritto del cittadino di rivalersi per i danni causati dai loro ritardi.

Il decreto sul CAD potenzia anche la figura del “difensore civico”, che in ogni amministrazione dovrà tutelare gli interessi del cittadino. Come già previsto nella bozza approvata a gennaio in via preliminare, il CAD prevede il concetto di “domicilio digitale”, cioè il diritto (facoltativo) del cittadino ad avere rapporti con la PA solo in modo digitale.

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