Innovazione

Digitalizzare la Pubblica Amministrazione, ecco come

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Digitaleincomune: il progetto di Anorc per digitalizzare la Pubblica Amministrazione. La via da seguire e i focus su cui intervenire

Digitalizzare l’Italia, a partire dalla Pubblica Amministrazione. É questo l’obiettivo del progetto “digitaleincomune.it” e del “Manifesto per una vera PA digitale – Semplificazione delle procedure amministrative e snellimento dei processi, attraverso l’automazione e il reengineering del workflow documentale” di Anorc, a cui hanno aderito Gli Stati Generali dell’innovazione, l’Associazione Informatici professionisti, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Procedamus, Digi Consum, International Web Association. A sostenere l’iniziariva Digitaleincomune è anche Mara Mucci, Parlamentare della Repubblica Italiana, Camera dei Deputati.

L’Associazione nazionale per Operatori e responsabili della Conservazione Digitale punta ad una Amministrazione veloce, efficiente e soprattutto vicina al cittadino. Non è certo un processo semplice, ma è obbligatorio, anche alla luce delle nuove esigenze del pubblico: è necessario cercare il giusto percorso per ottenere una pubblica amministrazione ripensata e strutturata sul modello digitale, che ne sfrutti a pieno il potenziale.

“Il progetto #DigitaleinComune interviene su un vuoto organizzativo molto pericoloso per lo sviluppo del nostro Paese in chiave digitale, quel vuoto che separa la norma dalla sua reale applicazione, le PA centrali da quelle locali, le procedure digitali del settore pubblico da quello privato. Ripartire dal locale è secondo noi la soluzione migliore”, ha affermato Andrea Lisi, Presidente di Anorc.

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Digitalizzare la pubblica Amministrazione: come?

A dare una possibile via da seguire per digitalizzare la Pubblica Amministrazione è la stessa Anorc, nel suo manifesto, definendo metodi e competenze professionali che siano cardine e guida per lo sviluppo del rapporto tra Stato e cittadinanza. I focus su cui intervenire:
Competenze. Anorc chiede alle amministrazioni di incrementare i profili professionali che si occupano di e-government dei flussi informativi e documentali, individuando specifiche competenze, sulla base di modelli e schemi di standardizzazione europei.

Misure organizzative. Le amministrazioni pubbliche centrali dovrebbero individuare, per esempio, un ufficio unico dirigenziale, secondo quanto previsto dall’articolo 17 del CAD, e una figura di coordinamento che promuova procedure innovative e orienti i processi di transizione al digitale. Ai comuni, invece, si chiede di incentivare l’autonomia nella definizione delle misure organizzative interne e di programmazione delle risorse umane. A tale scopo, i comuni al di sotto dei 5000 abitanti potranno scegliere di riunirsi in unioni di comuni.

Digitalizzare la pubblica amministrazione. La PA è chiamata, per esempio, ad incentivare progetti di dematerializzazione interni e il riuso di soluzioni tecnologiche e procedurali di automazione e reengineering del workflow.

Formazione del personale. Il Governo dovrebbe promuovere, secondo quanto si legge nel manifesto Anorc, una formazione continua del personale.

Comunicazione. Una soluzione efficiente potrebbe essere la progettazione di portali e piattaforme web che consentano a cittadini, imprese e associazioni un canale di comunicazione bidirezionale e operativo con l’amministrazione, con un confronto tempestivo con i politici e gli amministratori locali, e agevolino l’accesso agli atti e permettano una partecipazione democratica.

Coinvolgimento stakeholders. Soggetti terzi potrebbero rivelarsi utili nell’accelerazione del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione vista nella sua interezza e interconnessione (città metropolitane, unione dei comuni). Gli stakeholders potrebbero definire, insieme, alle authority competenti e agli amministratori centrali e locali idonee strategie per l’attuazione di progetti di mappatura delle procedure, rilevazione delle competenze del personale, reengineering del workflow e riuso di soluzioni tecnologiche e procedurali per l’automazione dei processi di gestione dei flussi informativi e documentali interni alla PA.

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