Innovazione

Amazon pronta al sorpasso di Starlink (SpaceX) con Kuiper

di

Musk Bezos

Il progetto Kuiper di Amazon ha ottenuto il sostegno del presidente della Federal Communications Commission Usa. Jeff Bezos vuole lanciare i piccoli satelliti in orbite basse per fornire copertura Internet proprio come Starlink di SpaceX

Quasi luce verde per Kuiper di Amazon. Il piano di Jeff Bezos per una costellazione di 3.236 satelliti per le comunicazioni ha ottenuto il sostegno del presidente della Federal Communications Commission degli Stati Uniti, il quale ha affermato di aver chiesto ad altri commissari di approvare il progetto.

Il fondatore di Amazon vuole lanciare infatti i piccoli satelliti in orbite basse per rendere Internet accessibili a tutti attraverso una connessione satellitare

Dall’anno scorso infatti l’ambizioso piano è al vaglio della Fcc, chiamata a valutare gli aspetti tecnici e l’opportunità strategica di una simile costellazione artificiale. Come aveva sottolineato Umberto Rapetto su Start, Kuiper “andrebbe a modificare non soltanto l’ecosistema spaziale ma a determinare una non trascurabile colonizzazione digitale”.

L’OBIETTIVO DI KUIPER

Lo scorso anno Amazon ha definito Kuiper “un progetto a lungo termine che prevede di servire decine di milioni di persone che non dispongono dell’accesso di base a Internet a banda larga”.

L’ENDORSEMENT DEL PRESIDENTE DELLA FCC

“Costellazioni satellitari come questo mirano a fornire un servizio a banda larga ad alta velocità ai consumatori negli Stati Uniti e in tutto il mondo”, ha dichiarato Ajit Pai in un tweet venerdì. Pai ha aggiunto di aver richiesto condizioni sul servizio proposto dalla controllata Amazon Amazon Kuiper Systems senza specificarle.

Come sottolinea Bloomberg, la richiesta di Pai potrebbe spingere l’agenzia, dove guida la maggioranza repubblicana, all’approvazione.

IL COMMENTO DI AMAZON

“Apprezziamo il fatto che il Presidente Pai condivida il nostro impegno in materia”, ha dichiarato Inve Limp, vice presidente senior di Amazon per dispositivi e servizi.

“Ci sono ancora troppe comunità in cui l’accesso a Internet è inaffidabile o proibitivo in termini di costi” e Kuiper contribuirà a colmare questa lacuna ha sottolineato Limp.

IN CONCORRENZA CON SPACEX

Un bel passo in avanti per Jeff Bezos ma sarà dura raggiungere Elon Musk. Il fondatore di SpaceX ha già lanciato infatti oltre 480 dei 12.000 satelliti previsti per la sua costellazione Starlink.

Nell’ottobre 2019 SpaceX ha chiesto all’International Telecommunication Union (Itu) l’autorizzazione ad accedere allo spettro per altri 30.000 satelliti Starlink per un massimo di 42.000. La costellazione della società aerospaziale fondata dal miliardario Musk potrebbe diventare quasi quattro volte più grande di quanto inizialmente previsto.

CANCELLATA LA DECIMA MISSIONE STARLINK

I progressi di Kuiper con la Fcc non hanno giovato a SpaceX. L’11 luglio SpaceX è stata costretta infatti ad annullare l’ultima missione Starlink che includeva 57 satelliti.

Su Twitter la società ha comunicato che la missione aveva bisogno di “più tempo per i checkout” e il team stava lavorando per identificare la prossima opportunità di lancio.

Il lancio sarebbe stato la decima delle sue missioni Starlink e il terzo in meno di due mesi. In precedenza i satelliti Starlink hanno suscitato polemiche all’interno della comunità astronomica, quando molti hanno espresso il timore che la loro luminosità impedisse la visibilità del cielo notturno. Ad aprile, SpaceX aveva annunciato una serie di aggiornamenti, impegnandosi a rendere il nuovo gruppo di satelliti “invisibile a occhio nudo entro una settimana dal lancio” e oscurando i satelliti “in modo da non saturare i rilevatori dell’osservatorio”. La società ha aggiunto che entro giugno tutti i futuri satelliti Starlink avranno “alette parasole” che impediranno alla luce solare di colpire le parti più luminose dei veicoli spaziali.

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