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Ecco come Bruxelles metterà il turbo a Fintech e crowfunding

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Presentato il piano d’azione della Commissione europea. Obiettivo: trasformare l’Europa in un polo mondiale per le tecnologie finanziarie sfruttando le opportunità di innovazioni come blockchain, intelligenza artificiale e servizi di cloud. Tutti i dettagli nell’articolo di Sebastiano Torrini per Start Magazine

L’obiettivo è quello di trasformare l’Europa in un polo mondiale per le tecnologie finanziarie sfruttando le opportunità di innovazioni come blockchain, intelligenza artificiale e servizi di cloud e i benefici offerti dal mercato comune. È quanto si prefigge il piano d’azione presentato dalla Commissione europea sul modo con cui sfruttare le opportunità offerte dal Fintech, assieme a una serie di nuove norme che consentiranno alle piattaforme di crowdfunding di crescere in tutto il mercato comunitario.

BENEFICI PER CONSUMATORI, INVESTITORI, BANCHE E NUOVI OPERATORI

fintechIl piano d’azione europeo intende consentire al settore finanziario di sfruttare il rapido sviluppo delle nuove tecnologie e al tempo stesso mira a rendere i mercati più sicuri e di più facile accesso per i nuovi operatori. Secondo Bruxelles ne conseguiranno benefici per i consumatori, gli investitori, le banche. Inoltre, la Commissione propone un marchio paneuropeo per le piattaforme, in modo tale che le piattaforme la cui licenza sia stata rilasciata in un determinato Paese possano operare in tutta l’Ue. Il piano d’azione fa parte degli sforzi della Commissione volti a creare un’Unione dei mercati dei capitali (UMC) e un vero mercato unico per i servizi finanziari ai consumatori, nonché un mercato unico digitale. La Commissione mira, infatti, a rendere le norme Ue più orientate al futuro e in linea con i rapidi progressi degli sviluppi tecnologici.

PER DOMBROVSKIS, KATAINEN E GABRIEL SI APRONO GRANDI OPPORTUNITÀ

“Per competere a livello mondiale, le imprese europee innovative devono avere accesso ai capitali, disporre di spazi per innovare e beneficiare di un ampliamento di scala per crescere. È questa la premessa per il nostro piano d’azione fintech – ha detto il vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali Valdis Dombrovskis –. Una licenza Ue per il crowdfunding aiuterebbe le piattaforme di crowdfunding a espandersi in Europa e a mettere in contatto investitori e imprese di tutta l’Europa, offrendo a imprese e imprenditori maggiori opportunità per proporre le loro idee a un pubblico più vasto di potenziali investitori”. Per Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, “le nuove tecnologie stanno trasformando il settore finanziario, rivoluzionando il modo in cui le persone accedono ai servizi finanziari. Le fonti di finanziamento alternative, come il crowdfunding o il prestito peer-to-peer, collegano direttamente i risparmi agli investimenti e facilitano l’accesso al mercato da parte di imprenditori innovativi, startup e piccole imprese. Questo obiettivo è al centro dell’Unione dei mercati dei capitali”. Infine Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha ammesso che “le tecnologie digitali influenzano l’intera economia, e il loro impatto si fa sentire sia sui cittadini che sulle imprese. Tecnologie come la blockchain possono essere un fattore rivoluzionario per i servizi finanziari, ma anche per altri servizi. È necessario creare un contesto favorevole all’innovazione e al tempo stesso gestire i rischi e tutelare i consumatori”.

IL PIANO D’AZIONE FINTECH

Il settore finanziario è il principale utilizzatore delle tecnologie digitali e un importante motore della trasformazione digitale dell’economia. Il piano d’azione presentato da Bruxelles prevede 23 iniziative per consentire ai modelli di business innovativi di espandersi, promuovere la diffusione delle nuove tecnologie e rafforzare la cibersicurezza e l’integrità del sistema finanziario. Innanzitutto la Commissione ospiterà un laboratorio Ue sulle tecnologie finanziarie, grazie al quale le autorità europee e nazionali potranno collaborare con i fornitori di tecnologia, in modo neutrale e in uno spazio non commerciale. Nel frattempo l’esecutivo ha già creato un Osservatorio e forum dell’Ue sulla blockchain, che riferirà in merito alle sfide e alle opportunità delle criptovalute nel corso del 2018 e sta lavorando a una strategia globale sulla tecnologia di registro distribuito e sulla blockchain per tutti i settori dell’economia. Ma presto avvierà delle consultazioni sul modo migliore per promuovere la digitalizzazione delle informazioni pubblicate dalle società quotate in Europa, anche attraverso il ricorso a tecnologie innovative per realizzare l’interconnessione delle banche dati nazionali. Ciò permetterà agli investitori di accedere più facilmente a informazioni fondamentali per prendere decisioni consapevoli sui propri investimenti. Infine la Commissione europea intende organizzare seminari per migliorare lo scambio di informazioni sulla cibersicurezza e presentare un programma con migliori prassi sugli spazi di sperimentazione normativa, sulla base degli orientamenti forniti dalle autorità europee di vigilanza.

REGOLAMENTAZIONE DEL CROWDFUNDING

crowdfundingIl crowdfunding migliora l’accesso ai finanziamenti in particolare per le startup e le piccole imprese. Le startup possono presentare i loro progetti su una piattaforma online e chiedere sostegno sotto forma di prestito (“prestito peer-to-peer”) o di capitale. Gli investitori ottengono in cambio un ritorno finanziario. Attualmente molte piattaforme hanno difficoltà ad espandersi in altri paesi dell’Ue. Per questo motivo il crowdfunding è poco sviluppato nell’Ue rispetto ad altre grandi economie mondiali; inoltre il mercato dell’Ue è frammentato. Uno dei maggiori ostacoli è la mancanza di norme comuni. Ciò comporta un considerevole aumento dei costi di conformità e operativi e impedisce alle piattaforme di crowdfunding di espandersi oltre confine. La proposta presentata dall’esecutivo di Bruxelles permetterà alle piattaforme di offrire più facilmente i propri servizi in tutta l’Ue e migliorerà l’accesso a questa forma di finanziamento innovativa per le imprese. Una volta adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, il regolamento proposto permetterà alle piattaforme di presentare domanda per ottenere un marchio Ue sulla base di un unico insieme di norme e di offrire i loro servizi in tutta l’Unione. Gli investitori sulle piattaforme di crowdfunding saranno protetti da norme chiare in materia di informativa, di governance e di gestione del rischio e da un approccio coerente alla vigilanza.

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