Energia

Energia, come il colosso statale cinese State Grid si elettrizzerà con i privati

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State Grid

Tutti i dettagli sui prossimi investimenti di State Grid Corp nei progetti di trasmissione di energia ad altissima tensione


La cinese State Grid Corp, la più grande azienda elettrica del mondo, impiegherà parte del suo capitale sociale per investire in progetti UHV, ovvero progetto di trasmissione di energia ad altissima tensione.

La decisione rientra in un progetto ben più ampio: l’azienda cinese, che vanta attraverso la controllata State Grid Europe Limited il possesso del 35% dell’italiana Cdp Reti, intende ampliare il proprio business e, come spiega il ChinaDaily, “accelerare la riforma della proprietà mista” (riforma cinese che prevede la privatizzazione delle grandi aziende di Stato per migliorarne la performance economica pur mantenendo un controllo pubblico). Andiamo per gradi.

INVESTIMENTI IN PROGRAMMI UHV

“State Grid impegnerà attivamente le compagnie assicurative, i grandi fondi industriali e le piattaforme di investimento di proprietà nazionale a partecipare ed investire ai programmi UHV, ove previsti”, ha dichiarato Yang Xinfa, direttore dell’ufficio di riforma della compagnia. “Insieme investiremo e gestiremo nuovi progetti in corrente continua UHV attraverso la costituzione di joint venture, per promuovere lo sviluppo delle reti elettriche e condividere i frutti della riforma.

Le reti UHV rappresentano un’innovazione tecnologica a firma cinese di grande importanza per salvaguardare la sicurezza energetica nazionale e realizzare, in modo efficiente, l’allocazione ottimale di risorse energetiche.

DISTRIBUZIONE E VENDITA ENERGIA

Sempre per rispondere alle esigenze della riforma della proprietà mista, la società energetica ha deciso di inserire nell’elenco delle proprie attività anche la distribuzione e il commercio di energia elettrica, la produzione di apparecchiature e servizi per veicoli elettrici.

RIFORMA PROPRIETA’ MISTA ANCHE ALLE FILIALI DIRETTE

Yang Xinfa ha annunciato che la riforma della proprietà mista sarà estesa alle filiali dirette della società, sia nel sistema azionario che nelle società governative e operative.

“State Grid promuove la riforma della proprietà mista usando metodi passo-passo che differiscono nei settori aziendali”, ha affermato. “Attraverso tali riforme, il potenziale di business delle filiali sarà ulteriormente liberato, perché lo sviluppo aziendale può essere coordinato meglio attraverso un sistema a proprietà mista”.

NUOVE JOINT VENTURE

Nel settore della rete elettrica, l’azienda cinese punta alla creazione di joint venture con capitale sociale per gestire i programmi UHV, la distribuzione di energia e servizi energetici globali, mentre per la produzione di apparecchiature e produzione di dispositivi elettrici, la società prevede di impiegare alcune filiali nel mercato azionario.

STATE GRID E L’ITALIA

Tra gli investimenti esteri di State Grid e le collaborazioni avviate in questi ultimi anni rientra anche CDP Reti, di cui la controllata cinese State Grid Europe Limited controlla il 35% (Cassa depositi e prestiti Spa controlla il 59,1% di CDP Reti e il 5,9% è controllato da  investitori istituzionali italiani).

CDP Reti, ricordiamo, gestisce gli investimenti partecipativi in Snam (partecipata al 30,37%), Italgas (partecipata al 26,04%) e Terna (partecipata al 29,85%), come investitore di lungo termine con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione del gas naturale così come della trasmissione di energia elettrica.

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