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Saipem

Saipem, ecco chi perfora i conti (in perdita)

Saipem prevede che il bilancio 2021 avrà perdite superiori a un terzo del capitale sociale. Male Ebitda e ricavi. Ecco i motivi secondo il gruppo guidato da Caio (ora in bilico) e le misure allo studio con i soci Eni e Cdp

 

Saipem, società controllata da Eni (30,5%) e gruppo Cassa depositi e prestiti tramite Cdp Industria (12,5%), ha fatto sapere che il bilancio civilistico del 2021 è previsto in perdita per oltre un terzo del capitale sociale. Dunque sarà necessario un aumento di capitale.

EBITDA E RICAVI INFERIORI DI 1 MILIARDO

Rispetto alle previsioni comunicate al mercato il 28 ottobre, l’EBITDA rettificato del secondo semestre dell’anno scorso è inferiore di circa 1 miliardo di euro. Lo stesso vale per i ricavi, passati da 4,5 (la cifra comunicata nell’outlook) a 3,5 miliardi di euro.

LE CAUSE DEL ROSSO IN SAIPEM

Saipem – guidata dall’amministratore delegato Francesco Caio – ha spiegato i risultati negativi con l’aumento dei costi delle materie prime e della logistica, che hanno ridotto la marginalità dei suoi progetti, e con il rallentamento dell’avanzamento di alcune commesse per via della pandemia. La società ha menzionato le difficoltà incontrate nello sviluppo di impianti eolici offshore (in mare), con l’aumento dei tempi di realizzazione che ha provocato una crescita dei costi esecutivi.

Nel comunicato si parla, nello specifico, del “perdurare del contesto della pandemia, dell’aumento, attuale e prospettico, dei costi delle materie prime e della logistica, un significativo deterioramento dei margini economici a vita intera di alcuni progetti relativi all’E&C Onshore e all’Offshore wind con conseguente effetto, in applicazione dei principi contabili internazionali, sui risultati economici consolidati di Saipem”.

E poi, ancora: “alla backlog review per progetti E&C Onshore per i quali l’incremento dei costi per materiali e logistica è, in funzione delle tipologie dei contratti, solo parzialmente recuperabile, e ii) alle recenti ulteriori difficoltà di progetti offshore wind, dove si combinano impatti da forniture critiche con revisione di stime di tempi e costi di esecuzione”.

LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

A differenza di EBITDA e ricavi, rispetto all’outlook c’è un miglioramento della posizione finanziaria netta a fine 2021 (1,5 miliardi di euro).

RINEGOZIAZIONE DEL DEBITO IN VISTA?

Saipem ha detto di aver avvertito i suoi soci principali, ovvero Eni e Cassa depositi e prestiti, “al fine di verificare anche la loro disponibilità a partecipare a una tempestiva e adeguata manovra finanziaria”. Come spiega Il Sole 24 Ore, il più delle volte questa espressione sta a indicare “una rinegoziazione del debito con le banche insieme con un rafforzamento del capitale della società grazie a un intervento degli azionisti”.

Nel 2016 Saipem ricorse già a un aumento del capitale.

COME VA SAIPEM IN BORSA

Per effetto dei dati comunicati, alla borsa di Milano le azioni di Saipem hanno ceduto il 24,5 per cento (1,46 euro), per poi rientrare in volatilità con un -26 per cento.

IL COMMENTO DI MEDIOBANCA SU SAIPEM

Come notato da Mediobanca Securities, “si tratta del terzo profit warning consecutivo da quando è subentrato il nuovo management della società, nel secondo trimestre 2021. Chiaramente, gli investitori si chiedono se il gruppo è in grado di gestire bene i costi in aumento su alcuni dei suoi progetti e se emergeranno ulteriori perdite”.

“Ancora più importante”, aggiunge la divisione di equity brokerage del Gruppo Mediobanca, “gli investitori si chiederanno se sarà necessario immettere nuovo capitale per rafforzare le finanze della società”.

Perdita Saipem: intervento Eni e Cdp, Caio in bilico?. L’articolo di Start Magazine

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