Energia, perché Confindustria vuole congelare l’Ets
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha chiesto all’Europa di sospendere l’Ets, il meccanismo per lo scambio delle quote di CO2, accusandolo di essere diventato un veicolo di speculazione che danneggia imprese e consumatori. Prosegue, in parallelo, la campagna dell’associazione per il disaccoppiamento dei prezzi dell’energia. Tutti i dettagli
Anche il Pentagono parteciperà al piano di Trump per salvare il carbone
Prosegue il piano di Trump per il salvataggio del carbone: dopo l’ordine esecutivo di aprile e le agevolazioni di settembre, adesso il presidente incarica il Pentagono di acquistare elettricità dalle centrali alimentate con questo combustibile. Ma perché la Casa Bianca è così interessata al carbone?
Eni, Chevron e Total si gaseranno con il gas della Siria
Per rimettere in sesto l’industria petrolifera nazionale, la Siria offrirà delle licenze di esplorazione di idrocarburi a diverse società energetiche straniere: ci sono trattative in corso con l’americana Chevron, la francese Total e l’italiana Eni. Tutti i dettagli.
L’industria tedesca sbuffa contro l’Ets, il sistema europeo sulle emissioni di CO2
L’azienda chimica tedesca Basf ha chiesto alla Commissione europea di ripensare l’Ets, accusando il sistema – che prevede lo scambio delle quote di CO2 – di essere obsoleto e dannoso per l’industria locale. Anche la Germania e l’Italia chiedono una riforma, mentre la Francia ha un’altra idea. Tutti i dettagli.
Dalla Russia agli Usa: la nuova dipendenza energetica dell’Europa. Report Ecfr
Gli Usa sono siano diventati un fornitore chiave di gas e petrolio per l’Ue dopo il 2022, ma – a differenza di quella col Cremlino – la dipendenza non è pericolosa come sembra: semmai, sollecita l’Europa a diversificare, monitorare i contratti e accelerare la transizione energetica. Che cosa emerge dal report dell’European Council on Foreign Relations.
Perché sale il costo politico delle bollette elettriche americane. Report Ft
Il boom dei data center sta mettendo sotto pressione le reti elettriche statunitensi, causando rincari significativi delle bollette. L’articolo del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri.
A che punto è la grande guerra tra Cina e Usa sulle terre rare
Tutti gli obiettivi, gli approcci e le ambizioni anticinesi degli Stati Uniti sulle terre rare e gli altri minerali critici. Estratto di un approfondimento di Stefano Feltri tratto da Appunti.
Perché la Germania sul gas è vulnerabile
Sebbene il mercato LNG sia più flessibile e la Germania disponga di cinque terminali propri, il gas USA arriva a costi due-tre volte superiori rispetto al prezzo interno americano. L’articolo di Der Tagesspiegel tratto dalla rassegna di Liturri.
Perché è fallita la maxi-fusione tra Rio Tinto e Glencore
Rio Tinto e Glencore hanno abbandonato i piani per la fusione, che avrebbe creato la compagnia mineraria più grande al mondo. Ecco cosa è andato storto.
Tutte le mosse di Usa, Ue, Cina e Italia sulle materie prime critiche
Dall’offerta Ue agli Stati Uniti per contenere la Cina al piano americano sui prezzi minimi e sulle scorte strategiche. Tra ritardi europei, allarme della Corte dei conti e il ruolo dell’Italia, la nuova geopolitica dei minerali decide il futuro dell’industria occidentale.
Merz va a caccia di Gnl nel Golfo per non dipendere dagli Stati Uniti
La prima missione diplomatica del cancelliere Friedrich Merz nel Golfo persico servirà innanzitutto a ricercare nuove forniture di Gnl per la Germania. Berlino non vuole ripetere l’errore commesso con la Russia, ma già dipende dal Gnl americano.
Caltagirone, Danieli e non solo: chi sono i nuovi investitori di Newcleo
Newcleo, la startup di reattori nucleari avanzati fondata da Stefano Buono, ha raccolto 75 milioni da un giro di finanziamenti che ha visto la partecipazione di diversi nuovi investitori. Tutti i dettagli.
Come funziona il Project Vault, la nuova riserva di minerali degli Stati Uniti
Trump ha presentato il Project Vault, la nuova riserva di minerali critici destinata alle aziende. L’iniziativa punta a proteggere l’economia americana dalla volatilità dei prezzi delle materie prime e dagli usi geopolitici delle forniture. I dettagli e le aziende coinvolte.
Acciaio, tutti i piani europei di Flacks con ex Ilva e British Steel
Dopo Acciaierie d’Italia, Michael Flacks dice di voler acquisire un’altra azienda siderurgica in crisi: la britannica British Steel. L’obiettivo è la creazione di un grande gruppo europeo dell’acciaio. Tutti i dettagli.
Perché Trump invita Cina e India a prendere il petrolio del Venezuela?
L’intervento degli Stati Uniti in Venezuela sembrava volto anche ad espellere la Cina dal paese. Trump, però, ha invitato Pechino a investire nel petrolio venezuelano. E anche l’India, dice, acquisterà il greggio di Caracas (controllato però da Washington).
Cosa succede a Eni e Repsol in Venezuela. Report Wsj
Eni e Repsol chiedono aiuto agli Stati Uniti per i crediti con il Venezuela. L’articolo del Wall Street Journal tratto dalla rassegna di Liturri.
L’Ue rischia di più con il gas americano o del Qatar?
La Commissione europea si è allarmata per l’aggressività americana sulla Groenlandia ed è in cerca di nuovi fornitori di Gnl per mitigare la dipendenza dagli Stati Uniti. Ma affidarsi troppo al Qatar, come suggerito da Bruxelles, potrebbe essere rischioso.
L’Occidente e l’Ucraina stanno affondando la “flotta ombra” russa. Report Economist
L’Occidente sta colpendo le petroliere “ombra” con l’obiettivo di impedire alla Russia di vendere il proprio greggio. L’articolo dell’Economist.
Tutte le manovre di India e Canada sul petrolio e i minerali critici
Dopo il trattato di libero scambio con l’Unione europea, l’India potrebbe firmare degli accordi commerciali sul petrolio e sull’uranio con il Canada. Ottawa ha bisogno di nuovi mercati, mentre Nuova Delhi deve ridurre le importazioni dalla Russia; entrambi i paesi vogliono sfuggire alle pressioni di Trump. Tutti i dettagli.
Perché l’industria chimica europea va sempre peggio?
Gravata dagli alti prezzi dell’energia e dalla concorrenza cinese, l’industria chimica europea è sempre più in crisi: nel 2025 gli investimenti sono crollati dell’80% e le chiusure di stabilimenti sono raddoppiate. Tutti i dettagli.
A che punto è l’autosufficienza energetica Usa?
Le raffinerie americane sono dimensionate per raffinare greggi pesanti (come quello venezuelano) ma non lo shale oil prodotto in Texas. L’analisi di Luca Longo.
I dazi di Trump spezzeranno il legame petrolifero tra India e Russia?
L’India ha interesse a raggiungere un accordo sui dazi con gli Stati Uniti. Così il governo mette in mostra i dati sul calo delle importazioni di petrolio dalla Russia. Ecco numeri e dettagli
Terre rare, il governo americano diventa azionista anche di Usa Rare Earth
Prosegue il disegno dell’amministrazione Trump per la “messa in sicurezza” dei minerali critici: il governo americano diventerà azionista anche di Usa Rare Earth, che sta sviluppando una grossa miniera di terre rare. A Washington tirano venti di capitalismo politico.
L’Ue si gaserà sempre più col gas liquefatto americano?
Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, nel 2026 l’Europa importerà una quantità record di gas liquefatto. Considerato il primato degli Stati Uniti in questo settore, il Vecchio continente potrebbe sviluppare una profonda dipendenza – energetica, economica e politica – da Washington.
L’Europa è ancora dipendente dall’uranio russo
L’Europa non dipende solo dalla Cina per i pannelli solari, le turbine eoliche e le batterie, come rimproverato dal segretario americano Lutnick a Davos. Il Vecchio continente continua a importare grandi quantità di uranio arricchito russo per le centrali nucleari. Numeri e dettagli.
Lo shale americano rallenta: le major esportano il fracking in Australia, Argentina e Medio Oriente
Il boom dello shale Usa rallenta per esaurimento delle migliori riserve e produzione che dovrebbe raggiungere il plateau dal 2026-2027, spingendo le compagnie americane a esportare il modello fracking verso Australia, Argentina, UAE, Bahrain e potenzialmente Venezuela, nonostante costi più alti e complessità operative.
Ecco quali sono le metropoli sull’orlo della bancarotta idrica. Report Guardian
Metà delle 100 città più grandi del mondo è già sotto stress idrico: cattiva gestione e cambiamento climatico spingono molte metropoli verso il rischio di non avere più acqua disponibile per i cittadini, mentre l’Onu avverte di una vera e propria bancarotta idrica globale. L’articolo del Guardian
Come le fonti pulite hanno superato i fossili nell’Ue. Report Ember
Nel 2025 in Europa l’elettricità prodotta dall’eolico e dal solare ha sorpassato quella di origine fossile, secondo il think tank Ember. Il carbone prosegue nel suo declino, mentre il solare prende il volo. L’articolo di Le Monde.
Gli Usa agguantano le terre rare di Asm in Australia
Procede la caccia alle terre rare da parte degli Stati Uniti: l’azienda americana Energy Fuels acquisirà l’australiana Asm, che possiede miniere e una raffineria in Corea del sud. Tutti i dettagli.
Gli Usa di Trump accelerano sulle miniere sottomarine, sfidando l’Onu
Dopo l’ordine esecutivo di Trump, gli Stati Uniti hanno alleggerito i processi burocratici per il deep-sea mining, l’estrazione mineraria dai fondali marini. Washington vuole operare anche nelle acque al di fuori della giurisdizione nazionale, ponendosi in contrasto con l’Onu. Tutti i dettagli.
Vi racconto le strane teorie dei Verdi tedeschi sul gas americano
I Verdi tedeschi propongono di interrompere le importazioni europee di Gnl americano, come ritorsione per i dazi di Trump sulla Groenlandia. Ma è l’Ue a essere vulnerabile sul gas, non viceversa: ecco perché.
Gli Stati Uniti trumpeggiano sulle terre rare del Brasile
Il Brasile vuole una relazione commerciale più stabile con gli Stati Uniti e sta valutando un accordo sulle terre rare che darebbe a Washington un maggiore accesso ai vasti giacimenti minerari di questo paese sudamericano. Ecco cosa sappiamo.
Maersk vuole ingraziarsi Trump con l’etanolo per le navi
Maersk ha detto di voler aumentare l’utilizzo dell’etanolo come “carburante pulito” per le navi. La compagnia di navigazione intende distaccarsi dal metanolo cinese e puntare di più sul combustibile (derivato dal mais) prodotto negli Stati Uniti.
Il grande fabbisogno di energia per l’Ia stimola gli investimenti negli Usa
Se esiste un fattore che sta alla base dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e della reindustrializzazione degli Stati Uniti, potrebbe essere l’energia elettrica. L’analisi di Dominic Phillips, analista degli investimenti azionari di Capital Group.
La rinascita nucleare Usa tra data center IA e ambizioni al 2050
L’industria nucleare statunitense, sottolinea il Financial Times in un nuovo report, sta vivendo un ritorno in auge grazie alla crescente domanda di energia pulita e costante per data center IA e reshoring manifatturiero, con massicci investimenti in riavvii di impianti e reattori modulari, nonostante critiche su costi elevati e rischi persistenti.
Ma quanto si gasa la Spagna di Sanchez con il gas made in Usa!
Nel 2025 la Spagna ha quasi raddoppiato le importazioni di gas naturale dagli Stati Uniti. L’articolo di Cinco Días tratto dalla rassegna di Liturri.
La rete elettrica Usa ha un problema di intelligenza artificiale? Report Wsj
Rete elettrica: Che cosa succede nel New Jersey. L’articolo del Wall Street Journal tratto dalla rassegna di Liturri.
Tra Groenlandia e Arabia Saudita: tutti gli affari di Critical Metals
Trump dice di volere il controllo della Groenlandia e le azioni di Critical Metals – alla ricerca di terre rare sull’isola danese – schizzano in alto. La società mineraria ha anche intenzione di aprire una raffineria in Arabia Saudita, che lavorerà il materiale destinato al comparto della difesa Usa. Tutti i dettagli.
Perché l’industria chimica tedesca è in crisi
Crisi profonda per l’industria chimica tedesca: produzione ai minimi dagli anni ’90, domanda interna ed estera in forte calo e impianti sottoutilizzati.
Gas, Bruxelles chiude un occhio sulle omissioni della Germania
La Germania non ha rispettato gli obblighi sullo stoccaggio di gas, le riserve si svuotano, ma la Commissione Ue non ha emanato alcuna raccomandazione per Berlino. Estratto dal Mattinale Europeo.
Non solo Meta: le Big Tech puntano sul nucleare per l’Ia
Meta ha firmato una serie di accordi per l’acquisto di oltre 6 GW di elettricità da nucleare. Le grandi compagnie tecnologiche americane puntano sull’energia atomica per alimentare i loro data center. Numeri, dettagli e contesto.
A Exxon il petrolio del Venezuela non convince. A Chevron ed Eni, invece…
Trump non gradisce lo scetticismo di ExxonMobil sul Venezuela e dice che potrebbe impedirle di investire nel paese. Intanto, le riserve petrolifere di Caracas fanno gola ad altre società energetiche: Chevron, Shell, Repsol e anche l’italiana Eni. Tutti i dettagli.
Trump sta sopravvalutando il petrolio del Venezuela?
L’enorme ricchezza che Trump immagina sia lì in Venezuela ad aspettare di essere presa dagli americani semplicemente non esiste. L’analisi di Paul Krugman tratta da Appunti di Stefano Feltri.
Gli Usa affideranno il petrolio venezuelano a Trafigura e Vitol?
Due delle più importanti compagnie di trading di materie prime al mondo, Trafigura e Vitol (entrambe molto attive in Italia), potrebbero occuparsi dell’esportazione del petrolio venezuelano per gli Usa. Tutti i dettagli.
Metalli, perché la maxi-fusione tra Rio Tinto e Glencore non convince i mercati
Rio Tinto ha avviato delle trattative per l’acquisizione di Glencore, che andrebbe a creare la compagnia mineraria più grande al mondo. I mercati, però, non sono troppo convinti: temono un ritorno al carbone.
Cosa c’è e cosa non c’è in Groenlandia
La Groenlandia è un moltiplicatore geopolitico, dove convergono risorse critiche, commercio globale, cambiamento climatico e sicurezza nazionale. L’analisi di Luca Longo.
Dopo il petrolio venezuelano, Chevron si papperà anche gli impianti di Lukoil?
Chevron e il fondo Quantum sono interessati ad acquisire gli impianti all’estero della compagnia petrolifera russa Lukoil, sanzionata dagli Stati Uniti. Intanto, l’amministrazione Trump – che aveva già bloccato la transazione con Gunvor – sequestra una nave russa nell’oceano Atlantico.
Petrolio, la mossa di Trump in Venezuela ha mandato nel panico la Cina?
Mentre gli Stati Uniti dicono di voler controllare “a tempo indeterminato” le vendite di petrolio del Venezuela, le aziende cinesi non sanno più come muoversi nel paese. E se l’America decidesse di attaccare anche l’Iran, l’approvvigionamento energetico di Pechino sarebbe a rischio.
Così Trump agguanta il petrolio del Venezuela
Trump ha annunciato un accordo per l’esportazione negli Stati Uniti di trenta-cinquanta milioni di barili di petrolio venezuelano. Un’ottima notizia per Chevron, ma Caracas parteciperà ai profitti della vendita?
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