Energia

Nord Stream 2, tutte le scintille tra Parlamento europeo e Russia sull’Ucraina

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Scontro al calor bianco sul progetto di gasdotto Nord Stream 2. La risoluzione del Parlamento Ue. La replica piccata della Russia. Fatti, commenti e approfondimenti

Scontro al calor bianco sul progetto di gasdotto Nord Stream 2. E’ quello che ha innescato una risoluzione del Parlamento europeo. Ecco tutti i dettagli.

CHE COSA HA DETTO IL PARLAMENTO UE SU NORD STREAM 2

Sanzioni contro la Russia se i marinai ucraini sequestrati nel Mare di Azov non vengono rilasciati e se si verifica un’ulteriore escalation militare: è la richiesta del Parlamento europeo contenuta in una risoluzione sui progressi nell’accordo di associazione Ue-Ucraina, entrato in vigore nel 2017, approvata alla sessione plenaria a Strasburgo con 433 voti a favore, 105 contrari e 30 astensioni. Nel testo, i deputati condannano anche la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 che aggira l’Ucraina “poiché si tratta di un progetto politico che rappresenta una minaccia per la sicurezza energetica europea”, e ne chiedono il blocco.

COME L’UCRAINA GIUDICA L’INTERVENTO DI STRASBURGO

Positivi invece i passi di Kiev. Gli europarlamentari riconoscono un buon orientamento delle riforme nel Paese in settori chiave come l’energia, la sanità, l’istruzione e l’economia. Tuttavia, evidenziano che queste riforme sono state accompagnate da “drastici aumenti dei prezzi e un deterioramento dell’accesso ai sistemi di assistenza sociale”. La risoluzione sottolinea inoltre che l’Ucraina dovrebbe dare la priorità alla lotta contro la corruzione e al rinnovamento del sistema giudiziario, nonché continuare con le riforme per il decentramento del potere.

L’ACCUSA DELLA RUSSIA AGLI USA SUL NORD STREAM 2

La richiesta del Parlamento europeo di bloccare il progetto del gasdotto Nord Stream-2 è stata avanzata “sotto pressione degli Stati Uniti” e “dopo le ripetute minacce del Congresso Usa di imporre sanzioni alle società impegnate nella realizzazione” del metanodotto: lo ha detto Viaceslav Volodin, il presidente della Duma, il ramo basso del parlamento russo. Lo riportano le agenzie Interfax e Tass.

CHE COSA HA DETTO MOROZOV

“Il Parlamento europeo ha ovviamente ceduto alle pressioni degli Stati Uniti, che sono interessati al mercato del gas europeo e cercheranno di sostituire le forniture di gas della Russia con le scorte di gas di scisto liquefatto”, ha dichiarato Morozov all’agenzia di stampa “Ria Novosti”.

LA QUESTIONE UCRAINA

Il politico ha anche sottolineato che Nord Stream 2 non comporta automaticamente l’abbandono della rotta tradizionale attraverso l’Ucraina, se la parte ucraina garantirà la sicurezza delle forniture all’Europa.

 

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