Energia

Intesa Sanpaolo, Gazprom e non solo. Chi lavora a Milano per non far russare gli affari tra Italia e Russia

di

Gazprom Eni

Fatti, numeri e prospettive delle relazioni commerciali fra Italia e Russia. L’articolo di Nunzio Ingiusto

Se dici Russia, dici affari. E a parte il bilaterale Italia-Russia a Roma di Luigi Di Maio (ministro degli Esteri) e Lorenzo Guerini (ministro della Difesa) con i loro colleghi Sergey Shoygu e Sergey Lavrov sulle questioni internazionali, è la Lombardia che traina l’export italiano verso Mosca.

Di Maio (sorte del governo permettendo) a luglio dovrebbe essere in Russia per spingere sulle esportazioni delle piccole e medie imprese di casa nostra. Il valore delle produzioni italiane è apprezzato e gli accordi commerciali in vita toccano tutti i settori.

In una Milano attratta dal Paese, una volta oltre cortina, banchieri ed industriali in questi giorni si godono i buoni risultati del 2019. Più di 7,3 miliardi di euro di esportazioni, 4,9%, di crescita per energia, macchinari, attrezzature.

Un trend in rialzo da sviluppare ma che merita un momento di riflessione come quello organizzato per giovedì 20 febbraio presso lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners dall’Associazione Conoscere Eurasia e dal Consolato Generale della Federazione Russa a Milano.

L’hanno chiamato “L’arte dell’Innovazione” e vuole incoraggiare il business. A partire da quello energetico: una delle partite più delicate sullo scenario internazionale. La Russia l’anno scorso ha aumentato le proprie esportazioni di petrolio negli Stati Uniti, qualificandosi come secondo esportatore di energia dopo il Canada.

L’Europa è l’altro campo in cui gas e petrolio dai giacimenti della Federazione russa giocano un ruolo decisivo. “Il settore energetico rappresenta la componente centrale delle relazioni economiche Italia-Russia, seguito da quello dell’industria, della difesa e dell’alta tecnologia” spiega Antonio Fallico, Presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

Nell’incontro di giovedì 20 febbraio si partirà dallo scambio commerciale totale che nel 2019 ha superato i 21 miliardi di euro e dal potenziale di incremento del 5% per i prossimi due anni. Il trend dell’interscambio nel 2019 è stato in rialzo per l’export, è la Lombardia ha un quinto dell’export nazionale.

L’Istat dice che le importazioni sono calate del 2%, ma solo perché è calato il prezzo del gas naturale. Niente male, in ogni caso, il valore complessivo superiore ai 13 miliardi di euro. La Lombardia è al primo posto e Milano si conferma una delle città protagoniste con il 48,8%, dell’export.

L’orgoglio lombardo non deve, tuttavia, oscurare le potenzialità di altre Regioni che su questo esempio possono creare canali commerciali adeguati alle loro peculiarità. Conoscere Eurasia nata nel 2017 è impegnata per la divulgazione della cultura russa e per la promozione dello scambio interculturale tra Italia e Russia.

I relatori del seminario di giovedì 20 febbraio – da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, a Sergey Razov, ambasciatore della Federazione Russa in Italia, a Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI gruppo Intesa Sanpaolo), ad Antonio Fallico, presidente Banca Intesa Russia, a Sergey Komlev, manager di Gazprom Export, a Renato Boero, presidente Gruppo IREN – danno l’indice di un’attività aperta a molti sviluppi.

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