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Edf, perché Greenpeace turba la Francia sul nucleare

Greenpeace Nucleare
33 attivisti di Greenpeace si sono presentati al tribunale di Valence per l’intrusione nella centrale nucleare di Tricastin, gestita da Edf. Il punto di Giuseppe Gagliano

Trentatré attivisti di Greenpeace – insieme alla stessa organizzazione – si sono presentati davanti al Tribunale di Valence per un’intrusione nel complesso della centrale nucleare di Tricastin, gestita da Edf, il 21 febbraio 2020.
Gli attivisti in quell’occasione avevano hanno poi mimato il suo smantellamento per denunciarne l’obsolescenza.

CHI SONO GLI ATTIVISTI

Al loro arrivo in tribunale, le 12 donne e i 21 uomini, di età compresa tra 28 e 70 anni, provenienti da tutta la Francia, sono stati applauditi da una cinquantina di persone radunate davanti all’edificio.
Il direttore della Ong Jean-François Julliard ha sostenuto di ritenere “scandaloso” che gli “informatori” siano così perseguiti. Per uno degli imputati il rischio è di 5 anni di reclusione e 75mila euro di multa.

I FATTI

Ricostruendo e brevemente i fatti, la mattina del 21 febbraio 2020, 33 persone erano state arrestate nel sito dell’impianto, dopo che 25 di loro erano entrate illegalmente nel recinto, tagliando una rete metallica e danneggiando una recinzione.
Altri otto, perseguiti per complicità, si erano presentati all’ingresso principale per sventolare uno striscione.
Gli attivisti avevano messo in scena uno smantellamento dell’impianto – considerato “crepato, scaduto, da smantellare” – utilizzando una piccola macchina da cantiere, fusti marchiati con il simbolo martelli e carriole giganti.

I 40 ANNI DI TRICASTIN

L’azione di Greenpeace si è svolta in occasione dei 40 anni della centrale di Tricastin, messa in funzione nel 1980. Sabato diverse centinaia di persone hanno manifestato a Montélimar (Drôme) per chiederne la chiusura e sostenere gli imputati al processo. In un video pubblicato il giorno prima su Twitter, EDF ha assicurato che era “falso” affermare che la vita di una pianta fosse limitata a 40 anni.
Infatti, secondo Edf I controlli alla centrale nucleare vengono effettuati regolarmente sia per quanto riguarda il reattore uno che il reattore due.
A causa di questa azione nonviolenta fatta da Greenpeace, Edf ha citato in giudizio la Ong come persona giuridica.Ricordiamo brevemente che Greenpeace aveva già effettuato altre intrusioni, considerate dalla legge francese illegali, nel 2017 nelle centrali elettriche di Cattenom (Mosella) e Cruas (Ardèche), e per quest’ultima alcuni imputati erano già stati condannati.

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