Energia

Quanto saranno elettrici gli Stati europei? Il rapporto di Eurelectric

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auto elettrica

Nel settore mobilità il maggior potenziale di elettrificazione: al 2050 il 63% dei trasporti sarà elettrico. Articolo di Giusy Caretto

Gli accordi di Parigi non lasciano scampo a Governi, istituzioni ed aziende: entro il 2050, per combattere i cambiamenti climatici bisognerà ridurre le emissioni di gas serra del 95%. Il processo sarà lungo e difficoltoso, ma necessario.

La transizione energetica è in atto e tutti gli attori di settore sono chiamati a fare la propria parte: un ruolo importante avrà l’elettrificazione dei consumi finali (che non è solo fotovoltaico ed auto elettriche). A tracciare la strada maestra per tutto quello che è e sarà il settore dell’energia viene raccontato in uno studio recente di Eurelectric, “Decarbonization paths”, “I percorsi di decarbonizzazione”.

MAGGIORE ELETTRIFICAZIONE

Lo studio, commissionato da Eurelectric, associazione delle grandi utility continentali, agli esperti di McKinsey, sostiene che per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è necessaria di una elettrificazione dei consumi che raggiunga la quota del 65% dei consumi finali, incremento del consumo di energia elettrica dell’1,5% e una diminuzione generale dei consumi del 1,3%.

LA SITUAZIONE ATTUALE

Attualmente, il tasso di elettrificazione all’interno della Ue è al 22%: l’industria ha una percentuale di elettrificazione pari al 33%, l’edilizia del 34%, e i trasporti dell’1%. In Italia le percentuali sono di 36% per l’industria, del 28% per l’edilizia e del 2% per i trasporti. La media italiana è del 21%.

RINNOVABILI E STOCCAGGIO ENERGIA

Un ruolo da protagonista in questo percorso sarà ricoperto dalle energie rinnovabili, il cui utilizzo crescerà esponenzialmente, e sarà associato anche ad un maggiore uso delle tecnologie di stoccaggio dell’elettricità.

IL (GRANDE) POTENZIALE DELLA MOBILITA’

Ogni settore della produzione industriale e dei consumi, ovviamente, deve impegnarsi nel percorso di elettrificazione dei consumi e ha i suoi obiettivi da raggiungere.

Quello in cui si concentra il maggior potenziale di sviluppo è il settore dei trasporti: con una quota del 63% di elettrificazione al 2050, ci saranno su strada ci saranno su strada 130 milioni di auto elettriche, pari al 96% del parco circolante. Le auto elettriche richiederanno 256 Terawattora di energia, con lo sviluppo di una capacità produttiva di batterie di 840 Gigawattora e di 65 milioni di punti di ricarica. Anche il trasporto pubblico deve cambiare: gli autobus elettrici dovranno raggiungere il 58% del parco totale.

UN PERCORSO INDIVIDUALE

Lo studio “Decarbonization paths” parla anche di percorsi differenti di decarbonizzazione per i diversi paesi d’Europa, dal momento che le diverse percentuali di elettrificazione rappresentano la base per lo sviluppo potenziale dell’elettrificazione. E così il raggiungimento dei target del 60% al 2050 sarà diverso di Paese in Paese: si va, come racconta Affari e Finanza, inserto di Repubblica, dal 50% della Polonia al 64% degli Stati nordici e del Baltico, mentre per l’Italia è previsto il 59% di elettrificazione, come Francia, Benelux e Penisola iberica.

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