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Enel

Chi ha vinto e chi no alle aste per il mercato libero dell’elettricità

Le aste per il trasferimento degli utenti elettrici dal mercato tutelato a quello libero si sono concluse con una vittoria per Enel. Ecco i risultati del gruppo capeggiato da Cattaneo e degli altri operatori

Le aste del 10 gennaio scorso per il trasferimento degli utenti di energia elettrica dal regime tutelato al mercato libero si sono concluse – provvisoriamente, perché l’aggiudicazione definitiva ci sarà il 6 febbraio prossimo – con una grande vittoria per Enel e per Hera. Le due società si sono aggiudicate insieme 4,5 milioni di clienti, come comunicato ieri dall’Acquirente Unico (la società del ministero dell’Economia che garantisce le forniture elettriche ai consumatori nel mercato tutelato).

Enel ha ottenuto sette dei ventisei lotti di utenti messi all’asta, per un totale di 1,4 milioni di clienti (230.000 a lotto). Lo stesso ha fatto Hera, azienda multiservizi focalizzata sull’Emilia-Romagna: circa 1,4 milioni di clienti in più, nonostante qualche perdita a Bologna.

LA VITTORIA DI ENEL

Ma la vittoria più grande in assoluto è stata probabilmente quella di Enel. Il gruppo (guidato da Flavio Cattaneo, nella foto) ha ottenuto il massimo dalle aste, cioè il mantenimento del 30 per cento dei clienti in usciti dal mercato tutelato. Le regole per il passaggio al mercato libero prevedono infatti, come garanzia di vera concorrenza, che Enel – data la sua posizione di incumbent, cioè di azienda ex-monopolista che continua ad avere una posizione dominante in un mercato liberalizzato, con una quota del 60 per cento – rinunciasse ad una parte dei suoi contratti. Ricapitolando: l’asta stabiliva che Enel potesse riacquisire non più del 30 per cento degli utenti totali messi all’asta, e così è stato.

Oltre a questo, la società è anche riuscita a penetrare in aree geografiche dove non era presente, come sottolinea Il Sole 24 Ore: cioè a Milano e a Brescia, località generalmente dominate da aziende locali e abitate da una clientela ad alto reddito a cui Enel potrebbe proporre offerte anche per la fornitura di gas naturale (anche in quest’ultimo mercato è prevista la fine del modello tutelato).

COME SONO ANDATE PLENITUDE, ACEA, EDISON, A2A E NON SOLO

Enel è anche riuscita ad aggiudicarsi i clienti romani di Acea, che non è riuscito ad aggiudicarsi nessun lotto. Nessun lotto nemmeno per Plenitude, società controllata da Eni, che pure è ben posizionata a Roma.

Edison ha ottenuto quattro lotti di utenti; Iren e A2A due ciascuna; Illumia tre; Eon uno.

A2A ha perso quote a Milano ma ne ha guadagnate tra Napoli, Palermo e Cagliari: 460.000 clienti in più, ma meno di quanto prefissato. Iren, similmente, è calata in Emilia-Romagna ma è cresciuta al Sud, in Puglia e a Salerno.

Illumia, operatore di piccole dimensioni (200.000 clienti), ne ha ottenuti 600.000 in più.

QUALI I BENEFICI PER GLI UTENTI

Il Sole 24 Ore riporta che alcuni operatori partecipanti alle aste “hanno fatto sconti tra 40-50 euro […]. Questo per tutti i clienti delle tutele graduali si tradurrà in uno sconto di circa 2 euro al mese sulla bolletta. Lo sconto sarà uguale per tutti perché verrà determinato un prezzo medio ponderato rispetto alla numerosità dei singoli lotti”.

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