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Ci sarà una corsa all’elio?

Elio

L’elio è un elemento critico, utilizzato nella ricerca medica, nella produzione di semiconduttori, nei centri dati e nell’energia nucleare. Dal 2017 i prezzi sono cresciuti del 160%

 

Quando si pensa all’elio, si pensa quasi immediatamente ai palloncini e a voci acute. Ma il gas ha tanti altri utilizzi ben più rilevanti: viene impiegato nella ricerca medica, nella produzione di materiale semiconduttore, nell’esplorazione spaziale, nella fibra ottica, nei processi di generazione di energia nucleare.

UN ELEMENTO CRITICO

Per questo motivo, l’elio è considerato un elemento critico, ovvero strategico per l’economia e per lo sviluppo tecnologico. Lo si ricava come sottoprodotto del gas naturale ed è presente nei depositi di torio e uranio, dei metalli radioattivi.

I PREZZI

Dal 2017 i prezzi dell’elio sono cresciuti del 160 per cento per via dell’aumento della domanda globale e della carenza di offerta, scrive Global News. Su Physics Today si legge ad esempio che nel 2019 i prezzi dell’elio sono più che raddoppiati, arrivando a 35 dollari al litro.

IL RUOLO DELL’ELIO NEI CENTRI DATI

Geology.com spiega che la società americana di elettronica Western Digital ha realizzato un disco rigido (hard disk drive) sigillato in un’atmosfera di elio pensato per essere utilizzato nei centri dati, con migliaia di computer in funzione.

Il vantaggio dell’elio sta nella sua minore densità rispetto all’aria (circa un settimo). Il disco rigido sigillato nell’atmosfera di elio produce meno turbolenza in aria, meno calore, meno vibrazioni e meno rumore: tutto questo permette un maggiore risparmio energetico. Produrre un disco rigido a elio è più costoso rispetto a uno tradizionale, ma le sue performance operative e l’efficienza energetica sono superiori.

LA CORSA ALL’ELIO?

Intorno all’elio potrebbe dunque presto nascere una “corsa agli approvvigionamenti”, come già sta succedendo con altri materiali critici (il litio per le batterie o le terre rare, ad esempio).

CHI HA LE RISERVE

Il paese con le (nettamente) maggiori riserve di elio al mondo sono gli Stati Uniti, seguiti dall’Algeria e dalla Russia.

L’elio è considerato un elemento critico sia negli Stati Uniti che nel vicino Canada, che ne possiede le quinte riserve globali. Qui – più precisamente nella provincia occidentale del Saskatchewan – è stato recentemente aperto un grande impianto per la produzione di elio, sia per il consumo interno che per l’esportazione.

Lo stabilimento, di proprietà della società canadese North American Helium (NAH), ha un valore di 32 milioni di dollari e punta a produrre oltre 50 milioni di piedi cubici di elio per uso commerciale.

Nel Saskatchewan ci sono nove pozzi di elio attivi, più altri ventiquattro in fase di trivellazione; ma il loro numero, stando al governo locale, arriverà a superare il centinaio.

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