Energia

Elio, trovata nuova riserva: perchè la scoperta è importante

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elio

Alcuni ricercatori hanno scoperto un’enorme riserva di elio in Tanzania, grazie ad una tecnica predittiva

L’elio abbonda nella Rift Valley, in Tanzania. Una buona notizia: utile e sempre più impiegato, l’elio è ormai considerato un gas raro. Le riserve sono limitate. O almeno lo erano: un team di ricercatori, in collaborazione con un’azienda norvegese, ha scelto di andare alla ricerca del gas inerte, sfruttando tecnologie e tecniche analoghe a quelle utilizzate per la ricerca di petrolio. Il risultato della spedizione è stata la scoperta di un enorme giacimento di elio in Tanzania: si stima che sia attorno ai 54 miliardi di piedi cubi (Bcf). Per avere un’idea, basta sapere che il fabbisogno globale si attesta attorno agli 8 BCf all’anno e il maggiore fornitore al mondo, l’United States Federal Helium Reserve, possiede una riserva attuale di 24,2 BCf.

Perchè è così importante che sia stata trovata una nuova riserva di elio?

Questo gas ha infinite applicazioni. È sfruttato come refrigerante, è utilizzato nelle tecniche di imaging a risonanza magnetica, nei componenti nell’industria aerospaziale e in quella nucleare o nell’Lhc del Cern. Le riserve fino ad oggi conosciute non erano sufficienti per poter soddisfare a lungo le richieste in costante aumento.

Elio

Non solo. La scoperta è importantissima perchè potrebbe aprire la strada a nuove ricerche mirate. Come dicevamo, fino ad ora erano stati scoperti solo piccoli giacimenti del gas per caso, durante altre attività estrattive. Il fatto che una squadra di ricercatori abbia testato una tecnica predittiva, potrebbe aprire nuovi scenari.

“Abbiamo fatto un passo avanti verso il creare una tecnica per la ricerca di elio” spiega Pete Barry, uno dei ricercatori coinvolti “Ora possiamo applicare questa strategia ad altre zone del mondo con una storia geologica simile”.

Dove cercare nuovo elio?

Nei dintorni dei vulcani. Gli esperti sono convinti, infatti, che il gas raro sia presente in alcune rocce e rilasciato per decadimento radioattivo: il meccanismo, però, potrebbe essere agevolato dal calore collegato all’attività vulcanica. Dunque, le potenziali riserve di elio, potrebbero trovarsi nelle vicinanze di un vulcano. Partendo da questa tesi, i ricercatori hanno concentrato la ricerca nella Rift valley della Tanzania.

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