Energia

Come il Regno Unito sta pensando di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050

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Secondo la Commissione per i cambiamenti climatici britannici l’1-2% di pil nazionale dedicato a politiche carbon free consentirebbe di raggiungere il target

Il Regno Unito potrebbe raggiungere l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica entro il 2050. Ma questo impone un cambiamento radicale dello stile di vita come mangiare meno carne, volare di meno, ridurre i riscaldamenti e usare meno le auto. È quanto ha evidenziato la Commissione britannica per i cambiamenti climatici in un rapporto.

COSA DICE IL RAPPORTO

Secondo il report, il Regno Unito dovrebbe guidare la lotta globale contro il cambiamento climatico riducendo i gas a effetto serra quasi a zero entro il 2050. La commissione per i cambiamenti climatici (CCC) sostiene che ciò può essere fatto senza costi aggiuntivi rispetto alle stime precedenti. Il rapporto dice che se altri paesi seguiranno il Regno Unito, c’è una probabilità del 50 per cento di rimanere al di sotto dell’aumento di temperatura raccomandato di 1,5 gradi entro il 2100.

OBIETTIVO 2050 ANCORA POSSIBILE

La commissione per i cambiamenti climatici – che è il consulente indipendente del governo sulle questioni relative al cambiamento climatico – ha affermato che, sebbene non si sia in grado di raggiungere l’obiettivo prima, il 2050 è ancora un target estremamente significativo e positivo. L’autore principale del repot, Chris Stark, ha detto alla Bbc: “Questo rapporto sarebbe stato assolutamente inconcepibile solo pochi anni fa. La gente ci avrebbe riso in faccia per aver suggerito un obiettivo così alto”.

CHE COSA HA DETTO L’AUTORE DEL REPORT

Il cambiamento principale, ha detto, è stato l’enorme calo del costo dell’energia rinnovabile indotto dalle politiche governative per alimentare l’energia solare ed eolica. Ma anche l’umore del pubblico dopo il documentario sul clima di David Attenborough della BBC, le proteste di strada e i discorsi di Greta Thunberg. “Questi hanno contribuito a persuadere la gente dell’urgenza del problema”, crede Stark aggiungendo che non c’è modo di raggiungere l’obiettivo del 2050 a meno che il governo non metta in atto politiche e denaro per sostenerlo.

QUANTO COSTANO LE PROPOSTE DEL CCC

Il costo della nuova proposta, secondo le stime del CCC, è di decine di miliardi di sterline all’anno. In altre parole, il costo raggiungerebbe solo l’1-2% della ricchezza nazionale (misurata in termini di PIL) ogni anno fino al 2050. E questo non tiene conto dei benefici della decarbonizzazione – come aria e acqua più pulite.

UN PERCORSO A PIU’ VELOCITA’

Il CCC ha evidenziato, tuttavia, che mentre l’Inghilterra può eliminare le emissioni entro il 2050, la Scozia potrebbe diventare carbon free entro il 2045. Questo perché il paese ha un potenziale eccezionale negli alberi (che assorbono l’anidride carbonica) ed è più adatta alla tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio. Il Galles, invece, potrebbe tagliare potenzialmente solo il 95% delle sue emissioni entro il 2050 grazie alla sua industria agricola. L’Irlanda del Nord potrebbe seguire, infine, gli obiettivi dell’Inghilterra.

COMPORTAMENTI E TECNOLOGIA LA CHIAVE

Il CCC ritiene che il raggiungimento di emissioni zero dipenda dalle tecnologie a basse emissioni di carbonio, dall’industria e dalla condivisione dell’impatto da parte del pubblico. E stima che circa il 38% del cambiamento possa essere realizzato attraverso tecnologie a basse emissioni di carbonio, il 9% dai cambiamenti sociali o comportamentali, e il 53% da una combinazione di entrambi. Ma sostiene che “l’azione è preferibile all’inazione”, dati i rischi di cambiamenti climatici incontrollati e perché l’impatto economico complessivo è probabilmente modesto.

IL GOVERNO STUDIA IL REPORT

Il governo sta studiando il report, che ha implicazioni sostanziali per le finanze pubbliche, e ha affermato che “il rapporto ci pone sulla strada per diventare la prima grande economia a legiferare per porre fine al nostro contributo al riscaldamento globale”.

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