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Città italiane (di domani): i giovani chiedono lavoro e sostenibilità

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Le città italiane di domani: legalità, lavoro per i giovani, attenzione all’ambiente, lotta alla corruzione tra i bisogni dei giovani
Città italiane più vivibili, lavoro e futuro sostenibile. Sono questi i desideri dei giovani, lo dice una ricerca promossa da Prioritalia, l’Associazione creata dalle principali organizzazioni rappresentative dei manager italiani con 140.000 iscritti (Federmanager, Manageritalia, Fenda, Fidia, Sindirettivo e CIDA), e presentata al Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. Sono legalità, politiche occupazionali a sostegno soprattutto dei più giovani, sostenibilità ma anche voglia di innovazione e competenze, le parole chiave del futuro, emerse dal Rapporto “Le città di domani”, promosso da Prioritalia e realizzato da G&G Associated su un campione di 1000 cittadini italiani, rappresentativi di 15 tra le principali città italiane (*), tra cui Roma, Milano, Torino.

I fabbisogni degli italiani

Al primo posto nella mappa dei bisogni degli italiani vi sono la legalità e la sicurezza, richiesti dal 41% del campione, trasversali a tutte le città, ma più evidenti a Napoli (59%), Bari (57%), Bologna (56%), Milano (55%). Poi viene il lavoro (28% del campione) fortemente sentito a Napoli (41%), Torino (39%), Palermo (31%) e in città in cui, se si esclude Torino a forte vocazione industriale, la mancanza di lavoro è una ferita sempre aperta, segno anche positivo di “non rassegnazione”. Un altro gruppo di desideri rilevati attiene all’ambiente e alla sostenibilità, inparticolare la riduzione dell’inquinamento è richiesto soprattutto a Milano (19%), Torino (12%).

Città italiane: le urgenze e le cose da migliorare

La lotta alla corruzione è l’intervento ritenuto più urgente, la priorità assoluta, in ogni dove (voto medio 8,2 in una scala che va da 1 nessuna urgenza a 10 estrema urgenza), ma su tutti prevale in negativo Roma (voto 9). E’ sotto gli occhi di tutti – questa la considerazione che più volte affiora – che gli effetti della mancanza di legalità si riverberano su tutti gli ambiti della vita di una città: dai servizi essenziali alla mobilità, dal decoro urbano alla riqualificazione delle periferie.

Città italiane - Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi

Città italiane: le attese dei cittadini

In termini di attese, ci si aspetta soprattutto un migliore decoro urbano (56% del campione), una migliore viabilità (50%), un potenziamento della rete di trasporti pubblici (36%). Da non trascurare, inoltre, la richiesta di riqualificazione e di sviluppo delle periferie (23%), ribadita dai cittadini di Napoli (38%) e Milano (33%).
I cittadini sono favorevoli ad un ruolo dei manager a supporto delle amministrazioni locali. Il 78% degli intervistati, infatti, è convinto che il contributo attivo dei manager sia importante per individuare e ottimizzare le risorse (92%), lavorare per obiettivi e motivare le persone (91%), innovare, gestire bene i conti (90%), avere strategie a lungo termine (89%), appassionarsi al proprio lavoro (86%). Ma prima delle competenze professionali, le aspettative dei cittadini verso una governance dei manager investono soprattutto il fronte etico e valoriale: onestà, trasparenza, realismo.

“Noi manager ci sentiamo investiti di una responsabilità importante – spiega Marcella Mallen, Presidente di Prioritalia – che va nella direzione di restituire alle giovani generazioni il bagaglio di competenze ed esperienze che abbiamo costruito negli anni. Con questa iniezione di fiducia, Prioritalia intende continuare ad aggregare le energie e le intelligenze del Paese attraverso una piattaforma di confronto e di scambio, nell’ottica di far emergere proposte di innovazione che siano di supporto alle amministrazioni territoriali per cambiare finalmente direzione e passo”.

Sul ruolo delle giovani generazioni torna anche Stefano Cuzzilla, Vice Presidente di Prioritalia: “Colpisce che siano soprattutto i più giovani a confidare nel contributo dei manager al miglioramento delle città. Alla base c’è il loro desidero di fare, che trova corrispondenza in alcune caratteristiche manageriali: la capacità di innovare, di trovare soluzioni, di investire negli asset del futuro. Spero si stia affermando, anche nelle amministrazioni pubbliche, una cultura che crede nelle competenze e nel merito e che non economico, sociale e anche valoriale”.

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